web marketing per aziende

SEO, SEA e Social Media Marketing: il web per aziende

Investire in web marketing significa tutto e niente. Ma più che altro niente. Non basta sostenere di credere nella forza del web né è sufficiente decidere di staccare un assegno a un’agenzia di pubbliche relazioni o a una web agency per iniziare a macinare contatti, clienti e soldi tramite il web. Il marketing online si frammenta in diversi possibili canali d’azione, tutti con i propri punti di forza specifici. Scegliere su quale branca del web marketing investire non è affatto facile. Quali sono le alternative?

SEA

SEA è l’acronimo di Search Engine Advertising e si riferisce alle strategie di web marketing che vertono sulla realizzazione di campagne Pay per Click. Le PPC possono interessare i motori di ricerca come Google, i social network come Facebook o i siti internet, i quali permettono l’inserimento di banner pubblicitari con link che rimandano al sito web o su specifiche pagine definite landing page.

Il funzionamento di base delle campagne PPC è piuttosto semplice: bisogna stabilire un budget giornaliero e scegliere un set di parole chiave; a quel punto, saranno gli annunci a pagamento a veicolare traffico verso l’indirizzo web stabilito, ogni click ha un costo specifico e la campagne resta online fino all’esaurimento del budget prefissato.

SEO

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, segue una logica differente dalla SEA. Il posizionamento sui motori di ricerca è orientato all’acquisizione di traffico organico e gratuito, ottenuto tramite le ricerche degli utenti sui motori di ricerca. In particolare, compito di una strategia SEO è quello di posizionare le pagine di un sito web più in alto possibile negli elenchi di ricerca per specifiche parole chiave, in modo da favorire un aumento delle visite.

Social Media Marketing

Come facilmente intuibile, il Social Media Marketing punta all’ottimizzazione delle strategie di branding sui social media. Facebook, Twitter, LinkedIn, YouTube e tantissimi altri, oltre ad essere piattaforme ludiche d’intrattenimento, sono anche potentissimi strumenti di web marketing che puntano all’acquisizione di visibilità tramite specifiche strategie di content editing sui social network.

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Google My Business

Come sfruttare Google My Business per la SEO

Google My Business è un servizio multipiattaforma introdotto da Google a partire dal 2014 in sostituzione di Google Places. Si tratta di un canale riservato ad enti professionali quali aziende, lavoratori autonomi, enti e associazioni e che integra in un unico sistema i servizi di G+ e quelli di Google Maps. Google My Business è un servizio molto noto da chi opera nel settore web marketing e ogni agenzia SEO Milano, Roma e anche al di fuori dei confini nazionali, quando ha a che fare con SERP geolocalizzate, implementa al meglio la sezione apposita perché consapevole dei significativi benefici che tale funzione è in grado di apportare. Ma quali sarebbero questi benefici?

Google My Business e SEO

Come detto, i servizi di Google My Business sono una risorsa eccellente per ciò che riguarda le ricerche geolocalizzate. Quando eseguiamo una ricerca orientata alla ricerca di attività in specifiche realtà territoriale (ad esempio “hotel a Firenze” o “trattoria Napoli”), la SERP di Google presenta una mappa corredata da tre risultati geolocalizzati, i primi visualizzati dall’utente. Posizionare il proprio sito nella sezione significa aumentare significativamente le possibilità di raggiungere gli utenti. Non solo, My Business offre una serie di informazioni utili e complete che rendono la navigazione più agevole, offrendo al pubblico una panoramica completa e corredata di informazioni sull’attività, orari di apertura e di chiusura, contatti, recensioni, indicazioni stradali, in modo immediato.

I vantaggi

Google My Business raddoppia le possibilità di posizionarsi tra le prime posizioni della SERP. Un profilo completo e dettagliato rende ogni informazione facilmente accessibile e agevola il processo di valutazione dell’utente. Si tratta di uno strumento diretto, organico ed efficace sia sotto l’aspetto del posizionamento e sia dal punto di vista del branding, potenziando l’immagine aziendale e dando maggior spazio a prodotti e servizi, diretti a target già selezionati geograficamente e, dunque, più facilmente raggiungibili.

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scrivere contenuto SEO-friendly,

Come scrivere un contenuto SEO-friendly

Scrivere un contenuto per il web non è la stessa cosa che farlo per la carta stampata. Le logiche del web copywriting seguono regole differenti e richiedono anche un approccio di scrittura del tutto proprio. Un contenuto online, prima di ogni altra cosa, deve essere concepito con lo scopo di essere rintracciabile sul web. Ciò significa che la SEO assume un ruolo di primo piano. Come scrivere un contenuto per posizionarlo sul web?

Il primo step consiste in una verifica posizionamento Google, analizzando le parole chiave più performanti, i trend di ricerca e, sulla base di essi, articolare un prodotto editoriale che sia valido ma, allo stesso tempo, efficace dal punto di vista dell’indicizzazione sui motori di ricerca.

La parola chiave principale per cui volete posizionare il contenuto deve ricorrere con frequenza nel testo: qui non esistono parametri di riferimento standard, qualcuno consiglia di inserirla una volta a inizio testo e altre due per ogni 300 parole; altri consigliano una keyword density compresa fra il 2 e il 4% (esistono diversi siti dove puoi calcolarla gratuitamente).

La parola chiave deve essere inserta nel modo più naturale possibile anche all’interno dei meta-tag Title e Description e, consigliabilmente, all’interno del primo sottotitolo (cioè il tag H1, ma si consigli di utilizzarla anche nei successivi H2, H3, ecc.).

Il testo deve seguire un ordine schematico e gerarchizzare gli argomenti: a Google (e ai motori di ricerca in generale) piace scansionare testi chiari, ben delineati e ordinati per importanza attraverso i vari tag H1, H2, ecc.

Aiutate l’autorevolezza del vostro elaborato inserendo utili link di approfondimento a siti con un alto trust, come portali governativi, testate autorevoli, Wikipedia. Ovviamente, ma è meglio ricordarlo, sono assolutamente banditi i copia-incolla da altri testi, anche se si tratta di vostri elaborati: Google penalizza i duplicati, è una cosa che davvero non tollera!

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video aziendali

I video aziendali, dai tutorial ai cortometraggi

Il video marketing sembra essersi affermato come la nuova bussola che orienta le strategie di digital PR di piccole, medie e grandi imprese. Rispetto a pochi anni fa, o anche pochi mesi fa, l’importanza riservata alla realizzazione di video aziendali è cresciuta in modo esponenziale, di pari passo con uno spazio sempre più centrale che gli stessi meccanismi di rete dedicano ai contenuti in movimento.

Le imprese che scelgono di investire in video marketing sono chiamate a compiere valutazioni approfondite, perché non basta scegliere di scommettere nelle strategie di video editing bensì è necessario strutturare una strategia di branding che prenda in considerazione l’identità del marchio, il target di riferimento, i punti di forza e, sulla base di tutto ciò, elaborare un’impostazione editoriale. Le alternative sono molteplici, perché parlare di video aziendali risulta un po’ troppo semplicistico.

Video guide e tutorial

Le video guide e i tutorial sono mezzi perfetti per le aziende che mirano, attraverso il video, a comunicare un’idea di competenza e di forza all’interno del proprio settore. Gli utenti riconoscono il valore e sono pronti a ripagare con like, menzioni e condivisioni. Altro strumento sono i podcast, audio e/o video trasmessi in diretta o in riproduzione e a disposizione degli utenti in qualunque momento. Si tratta di strumenti che hanno nell’immediatezza e nella capacità di coinvolgimento i punti di forza.

Cortometraggi

Un cortometraggio, anche di pochi minuti, è lo strumento migliore per fare leva su aspetti emozionali. Il fulcro della narrazione è lo storytelling aziendale, mostrato velatamente (ma non troppo) attraverso un racconto che coinvolge lo spettatore, lo aiuta a empatizzare e resta nella memoria.

Video interviste

Attraverso le video interviste, l’azienda mostra il lato più umano. Coinvolgendo direttamente i dipendenti o la stessa dirigenza, viene fornito un servizio d’informazione che la gente può percepire come autentico, entrando in contatto con la componente più vera dell’azienda, in una dinamica che aiuta a rafforzare il rapporto tra impresa e consumatori.

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