pesatura serbatoi

Pesatura di serbatoi: come funziona?

Se si ha la necessità di eseguire la pesatura di serbatoi i prodotti del brand Pavone Sistemi possono rappresentare una scelta ottima, scopriamo dunque quali sono i punti di forza di quest’azienda e quali sono gli ambiti in cui operazioni simili vengono effettuate con frequenza.

Pesatura di serbatoi: cosa richiede?

La pesatura di serbatoi può avvenire in qualsiasi contesto in cui sono presenti elementi di questo tipo, come ad esempio nelle industrie alimentari.
É evidente che i serbatoi sono degli oggetti molto voluminosi e soprattutto molto pesanti, di conseguenza la loro pesatura deve essere necessariamente effettuata con dei dispositivi adeguati.
Uno strumento dedicato alla pesatura di tali elementi deve essere in grado di sostenere senza problemi una fortissima pressione, allo stesso modo deve fornire un risultato attendibile e molto preciso.
Per un’esigenza come questa è sicuramente molto importante rivolgersi a un’azienda specializzata, e Pavone Sistemi può sicuramente rappresentare un prezioso punto di riferimento.

La grande qualità di Pavone Sistemi

Quest’azienda italiana è in grado di fornire delle soluzioni assolutamente adatte alla pesatura di questi pesanti oggetti, di conseguenza affidandosi alla sua esperienza ci si possono garantire dei risultati di livello.
Una possibile soluzione specifica per l’effettuazione della pesatura di un serbatoio può corrispondere ad esempio all’utilizzo di una cella di carico, scopriamo dunque di cosa si tratta.
Le celle di carico sono dei dispositivi che consentono di calcolare il peso di un oggetto quantificando la loro deformazione.
Nel momento in cui si posiziona un oggetto su una superficie, oppure laddove venga sospeso sul medesimo, esso esercita una forza: la sua massa infatti, per via della forza di gravità, ricrea una forza che tende inevitabilmente a deformare la superficie che la sostiene.
Le celle di carico sono dei dispositivi che traducono la deformazione ottenuta in un dato numerico, il quale corrisponde appunto al peso dell’oggetto.
É possibile scegliere tra molte diverse tipologie di celle di carico, e se si deve eseguire la pesatura di un serbatoio è fondamentale optare per un modello che sappia garantire una portata notevole.
Da questo punto di vista possono sicuramente rappresentare una scelta valida le celle di carico a perno: alcuni di questi modelli hanno infatti una portata a dir poco consistente, e sono in grado di sorreggere senza problemi fino a 100.000 Kg.

Un portfolio clienti estremamente variegato

Pavone Sistemi vanta una grande esperienza in questo settore e può mettere a disposizione delle celle di carico utili per la pesatura di serbatoi nei contesti più diversi.
Da questo punto di vista è molto interessante scoprire il portfolio clienti di quest’azienda, nella quale figurano realtà industriali operanti nei settori più disparati.
Nel suo portfolio è infatti possibile individuare imprese operanti nel settore siderurgico, in quello chimico-farmaceutico, in quello alimentare, e ancora aziende specializzate nella produzione di plastica, colorifici, aziende che offrono servizi per l’ambiente, industrie di Packaging, di carta, di tessuti, industrie petrolchimiche e molte altre realtà ancora.

Approfondisci

surf in Australia

Ami il surf? Regalati una vacanza da sogno in Australia

Chiunque sia appassionato di surf, o di sport acquatici in generale, coltiva più o meno segretamente il sogno di concedersi una vacanza in Australia. Le coste oceaniche e le grandi onde del Pacifico, infatti, rappresentano la meta ideale di tutti i surfisti, i subacquei e gli amanti del mare in generale.

Le meravigliose onde del Pacifico: ecco quali sono le mete ideali per i surfisti

In Australia il surf non è considerato semplicemente uno sport o un’attività ludica e divertente. Esiste una vera e propria cultura del surf, con tanto di spiagge dedicate agli appassionati di questa disciplina. Le coste dell’Australia, bagnate dall’oceano e accarezzate costantemente da folate di vento, sono in grado di offrire le migliori onde del mondo, adatte sia ai neofiti degli sport acquatici sia agli esperti e professionisti del surf. Tra tutte, va ricordata la famosissima spiaggia di Bells Beach, in zona Torquay, una delle più rinomate al mondo. Naturalmente, Bells Beach non è l’unico posto dove potersi misurare con le incredibili onde oceaniche: ricordiamo Tamarama o Maroubra a Sidney e la Gold Coast, dove si dice si possano cavalcare le onde più lunghe e alte del mondo.

Il visto turistico: come funziona, dove richiederlo

L’Australia è un paese che vanta leggi molto severe per quanto riguarda l’ingresso degli stranieri sul suo territorio. In aeroporto vengono eseguiti scrupolosi controlli e, in caso di problemi rilevati sulla documentazione, il malcapitato viene trattenuto anche per giorni negli uffici di competenza, fino al chiarimento della sua situazione burocratica. Per questo motivo è importante, prima della partenza, verificare di essere in perfetta regola col visto per l’Australia, in modo da evitare qualsiasi tipo di problema o contrattempo. Il sito www.australia-eta.com offre tutte le informazioni, espresse in modo dettagliato e semplice, per scegliere la tipologia di visto adatta alle proprie necessità e per ottenerlo in tempi più veloci possibile.

Quale visto bisogna richiedere per poter fare una vacanza in Australia?

Se si ha in cantiere l’idea di concedersi una meravigliosa vacanza in Australia per visitare le più belle spiagge per surfisti esistenti al mondo, bisogna richiedere un visto turistico. Si chiama eVISITOR, meglio conosciuto come Eta. Per ottenere il visto Eta basta essere in possesso di una casella di posta elettronica, un passaporto idoneo e una carta di credito in corso di validità alla quale poterlo collegare. Il visto Eta vale un anno e consente la permanenza su territorio australiano per un periodo di tempo fino a 3 mesi, per ragioni turistiche o di studio. La richiesta del visto può essere inoltrata anche online, direttamente dal sito www.australia-eta.com, seguendo un facile percorso guidato.

Fare surf in Australia: un’esperienza indimenticabile

Chiunque abbia avuto la fortuna di fare una vacanza in Australia, soprattutto se incentrata sulla vita da spiaggia e sulla pratica del surf, torna in Italia entusiasta, arricchito di paesaggi, di profumi, di atmosfere e ricordi indimenticabili. L’Australia è un luogo molto ben organizzato per l’accoglienza dei turisti, quindi è facile trovare ottimi alberghi, residence o appartamenti da affittare per il tutto il periodo della propria permanenza. Tuttavia, come specifica anche Australia-Eta.com, con un regolare visto Eta è possibile anche soggiornare presso l’abitazione di parenti o amici regolarmente residenti sul territorio australiano.

Approfondisci

come diventare consulente di bellezza

Diventa consulente di bellezza: la professione del futuro

Sono sempre più numerose le persone che prestano una grande attenzione al loro aspetto fisico. Non si tratta solo di mera vanità, ma anche di esigenze che nascono in seno al mondo lavorativo, carriere che infatti necessitano di personale curato, bello, impeccabile. Sono sempre più numerose anche le persone che hanno bisogno di prendersi cura del loro benessere. La società contemporanea in cui viviamo infatti ci costringe ad orari lavorativi improponibili, a responsabilità ingenti, a molti impegni quotidiani e alla fine della settimana quindi ecco che siamo tutti sin troppo stressati.

Per rispondere a queste due esigenze, la figura professionale del consulente di immagini e benessere è sicuramente la scelta ideale, una figura professionale che infatti sta riscuotendo in questo periodo un successo davvero intenso e che sicuramente riscuoterà successo anche nei prossimi anni. Tra le varie attività che il consulente di bellezza può portare avanti dobbiamo ricordare:

  • Make up artist. La make up artist è una figura professionale che si occupa di creare il trucco migliore per ogni persona, basandosi sulla tipologia di pelle, sui colori che meglio degli altri le donano addosso, su eventuali difetti da minimizzare e sui punti di forza che meritano invece di essere esaltati. Inoltre è in grado di dare vita a trucchi speciali per ogni possibile occasione, come ad esempio il trucco sposa.
  • Nail art specialist. Sono sempre più numerose le donne che amano avere le mani curatissime. La nail art specialist consente proprio questo, sempre con quel tocco glam che non guasta mai ovviamente e con il massimo della personalizzazione possibile.
  • Esperta di trattamenti estetici. L’esperta ha tra i suoi clienti donne che hanno una pelle troppo grassa e piena di punti neri, una pelle che necessita ovviamente di un trattamento ad hoc per poter tornare ad essere in salute, bella, semplicemente impeccabile, ma anche donne che hanno una pelle invece secca o uomini la cui pelle è talmente tanto sensibile che per loro farsi la barba è un vero e proprio incubo. Per non parlare poi di peli in eccesso, macchie della pelle, rughe e chi più ne ha più ne metta.
  • Consulente di immagine. Coloro che hanno molto occhio e un grande fiuto per le tendenze del momento, possono aiutare ogni donna e uomo a modificare il loro aspetto per risultare più belli.

Ti senti affascinata da questo ambiente e da queste attività? Allora diventa consulente di bellezza! Per diventare consulente di bellezza, la cosa migliore da fare è andare alla ricerca di un ottimo corso di formazione professionale, come il nuovo corso pensato da CEF. Il bello di questo corso è che prevede l’apprendimento in e-learning. Grazie ad una comoda piattaforma, innovativa e altamente tecnologica, i corsisti hanno la possibilità di seguire le lezioni a distanza ma in tempo reale, proprio come se fossero in aula. Inoltre il corso offre molti materiali didattici che consentono di approfondire ciò che è stato studiato a lezione. Un corso a distanza di questo genere consente di impostare il proprio ritmo di studio, in modo da riuscire a studiare senza ansie né stress ed è sicuramente la scelta ideale anche per tutti coloro che hanno già un lavoro, che vanno all’università o ancora a scuola oppure che hanno molti impegni personali che non vogliono in alcun modo cancellare.

Approfondisci

realizzazione video di successo

3 caratteristiche per un video online di successo

I video online sono un modo praticissimo e super efficace per coinvolgere un’ampia fetta di potenziali clienti, tutti più o meno interessati al vostro business. Realizzare dei video promozionali, può non essere semplicissimo, soprattutto per chi mastica molto poco di multimedialità. Per questa ragione, vi consigliamo di affidarvi a dei professionisti del settore. Cercate nella vostra zona. Ad esempio, se vivete nell’hinterland milanese, fate le dovute ricerche tra gli esperti di produzione video Milano, al fine di scegliere quello che più fa al caso vostro.
Dopo aver fatto ciò, leggete quali sono le 3 caratteristiche per un video online di successo.

1. Deve essere breve

Vi è mai capitato di vedere in rete un video lungo più di 3 minuti? Probabilmente no. Questo perché: o avete chiuso il video prima del previsto o semplicemente non ne avete mai visto uno così lungo. Il web è un modo veloce, repentino, che non aspetta nessuno. per questo è importante strutturare video brevi, sintetici ed incisivi nella loro piccola durata. Giocate subito le vostre cartucce nei primi secondi di video: è l’unico modo per coinvolgere da subito tutti gli utenti che visitano il vostro sito o che comunque hanno cercato informazioni su di voi.

2. La qualità è tutto

Quando parliamo di video, non intendiamo quelli che vengono prodotti tramite smartphone ma di veri e propri contenuti multimediali di indubbia qualità. Cercate di non accontentarvi con video troppo semplici, banali e soprattutto poco accattivanti nella storia e nell’estetica. Così facendo, sarebbe solo fatica sprecata. Se avete intenzione di fare il grande lancio con uno spot in rete, mettete in conto di dover realizzare un prodotto all’altezza, d’appeal e soprattutto molto qualitativo. Altrimenti, sarebbe meglio lasciar subito perdere.

3. Pubblicatelo su YouTube

Difficile non conoscere il portale di aggregazione di video. Dopo aver realizzato il vostro contenuto multimediale, aprite un canale youtube aziendale e postatelo. Così facendo, sarà più semplice diffonderlo e condividerlo tra gli utenti. Se preferite, potete anche pubblicarlo su altri social come Facebook, Twitter, Instagram, al fine di renderlo alla portata di ogni tipologia di utente. Inoltre, non dimenticate di rispondere sempre ai commenti dei seguaci su qualsiasi tipologia di piattaforma, a prescindere che il video sia piaciuto o meno: è l’unico modo per fare un’ottima impressione tra gli utenti e per diffonderlo ancora di più in rete.

Approfondisci

impiegato in pubblica amministrazione

L’impiegato di pubblica amministrazione: le tipologie

Il lavoro che svolge un impiegato si può definire un rapporto di lavoro di tipo subordinato, infatti, è collegato in modo particolare alle attività amministrative. Di conseguenza, hanno diritto ad un salario da lavoratori dipendenti ed il loro cedolino paga è consultabile sul portale noipa.
Il lavoro dell’impiegato di pubblica amministrazione, essendo per lo più di natura amministrativa, include la registrazione ed il controllo, tramite computer, degli spostamenti delle risorse produttive e la loro registrazione. Fra le mansioni assegnate possono figurare la battitura di testi, l’inserimento di dati al PC attraverso di videoscrittura, di calcolo o altri programmi specifici e, infine, l’uso di macchine fotocopiatrici, del telefono, del fax, e della posta elettronica.

Le diverse tipologie di impiegati

A seconda del tipo di prestazione che gli impiegati svolgono si possono distinguere diverse categorie di lavoratori:

  • Gli impiegati di concetto che si occupano di gestire le pratiche;
  • Gli impiegati d’ordine a cui è affidato per lo più il contatto con i clienti;
  • Gli impiegati amministrativi a cui è richiesta la competenza dell’uso dei software per la gestione dei dati, nonché dell’uso di posta elettronica e telefono per gestire la clientela che richiede assistenza telefonica o via e-mail. Talvolta si interessano anche di contabilità;
  • Gli impiegati tecnici: questa categoria meriterebbe un capitolo a parte, in quanto, il loro lavoro è maggiormente legato all’uso di una o più macchine; si occupano, infatti, di tutta la gestione dei processi produttivi dell’azienda, nonché della gestione degli operai lavoranti in quel settore. Egli deve possedere, non solo ottime capacità tecniche, ma anche particolari capacità organizzative.
  • Gli impiegati commerciali hanno, invece, il compito di occuparsi dei clienti e degli ordini di un’azienda. Si tratta di una figura complicata che deve essere in grado di comportarsi come un impiegato amministrativo ma con una concentrazione maggiore verso il cliente. Molto spesso, infatti, questi impiegati hanno un numero di clienti ben definito del quale occuparsi.

Il lavoro dell’impiegato si può svolgere anche in ambito pubblico. Ad esempio, l’impiegato statale può svolgere le sue mansioni nella Pubblica Amministrazione centrale ma anche in quella periferica; vale a dire nei Ministeri, nelle Regioni, presso Province, all’interno dei Comuni, nei Tribunali, nelle Scuole o Università, presso gli Ospedali e per conto delle Forze dell’ordine.
Le mansioni dipendono direttamente dal tipo di ente per cui si lavora, ma ovviamente, l’impiegato, deve conoscere il diritto amministrativo ed altre branche della giurisprudenza, oltre alle conoscenze analizzate sino ad ora.
Per svolgere il lavoro di impiegato della pubblica amministrazione è indispensabile superare il relativo concorso pubblico che si trova sulla Gazzetta Ufficiale.

I requisiti necessari per il lavoro impiegato

I requisiti principali richiesti per svolgere il lavoro di impiegato sono, di norma:

  • Il diploma di scuola media superiore o anche la laurea;
  • Buona capacità di analisi;
  • Attitudine a lavorare in un team;
  • Ottima capacità di precisione e problem solving;
  • Massima discrezione e affidabilità considerato il trattamento di dati sensibili dell’azienda.

Nonostante ciò questo elenco di requisiti non può essere completo, in quanto ogni tipo di impiegato dovrà possedere differenti capacità in base all’impresa dove presta l’attività.

Approfondisci

arredo hotel etnico

Arredare un hotel in stile etnico: 3 consigli

Arredare un hotel in stile etnico può essere un ottimo modo per stupire i vostri ospiti con un arredamento chic, originale e sicuramente molto estroso. Lo stile etnico rimanda a terre lontane, esotiche, che poco si accostano al design chic delle città. Per questa ragione, è particolarmente indicato per gli hotel in centro che vogliono quanto più discostarsi dallo stile metropolitano che li circonda.
Questo stile è davvero molto variegato e può essere declinato in altrettanti stili differenti.
Volete qualche consiglio? Leggete questa guida per arredare il vostro hotel in perfetto stile etnico.

1. Reception etnica

La reception è una delle stanze più importanti di un albergo: ogni visitatore che vi entra, infatti, riesce subito a costruirsi una prima impressione sul tipo di hotel in cui andrà ad alloggiare. Cercate di definirne da subito la sua identità: investite sul tavolo procurandone uno in legno, possibilmente scuro. Arredate con oggetti che ricordano l’Africa, il deserto ed i suoi colori. Non dimenticate di inserire delle poltroncine, affinché ogni ospite possa attendere il suo turno seduto comodamente.

2. Stanze etniche

Anche le stanze dovranno essere rigorosamente etniche. Cercate di giocare con i colori personalizzando ogni stanza il più possibile. Le cromature da utilizzare sono l’oro, il verde, il rosso, colori quindi dalla forte personalità. Procuratevi degli oggetti particolari: ad esempio, uno specchio caratteristico, delle piccole statuette in legno, o alcuno scacciapensieri. Inoltre, potete anche giocare con i colori delle lenzuola, optando per coperte dalle stampe originali e molto estrose. Fatevi consigliare dalla vostra azienda d’arredo di fiducia o cercatene qualcuna competente. Ad esempio, se il vostro albergo è situato nell’hinterland milanese, cercate un’azienda che si occupa di arredo hotel a Milano, per un arredo davvero estroso.

3. Bagni etnici

Anche il bagno dovrà avere la sua personalità etnica. I materiali da impiegare dovranno essere il legno o il metallo, ma saranno gli accessori a donare un gusto piacevolmente ricercato al vostro bagno. Inserite, ad esempio, alcune candele colorate e profumate qua e là, oppure degli accessori in legno che ricordano l’Africa e il suo stile particolare.
Anche l’illuminazione dovrà farla da padrona: servitevi di luci soffuse, calde ed accoglienti. Saranno perfette per un luogo particolare come il bagno.

Approfondisci