linguaggio dei fiori

Regalare fiori nel modo giusto: il linguaggio floreale

Regalare fiori per compleanno, anniversario, ricorrenze particolari o anche solo per il gusto di sorprendere la propria donna è una consuetudine comune a tutti gli uomini. Ma l’atto del porgere un bouquet floreale richiede un approccio che non si limita a valutare l’aspetto estetico e scegliere quello più gradevole. Il linguaggio dei fiori è ricco, sfaccettato complesso e antico, esprime emozioni specifiche a seconda del contesto e si esprime in mille sfumature differenti. L’avevi mai considerato?

I fiori, i colori, la numerologia

Un conto è comprare un mazzo di fiori per la propria ragazza, un altro e farlo per la propria madre, un altro ancora è acquistare fiori per una cara amica. A seconda del numero, del colore e, soprattutto della tipologia, il vostro dono assume significati differenti, da esprimere nel modo più adatto.

Il colore rosso è emblema della passione. Rose, tulipani e papaveri sono le tipologie che meglio trasmettono l’idea di un amore viscerale, intenso e consapevole; un dono da non concedere a chiunque ma solo alla donna cui siete legati da un sentimento sincero e inequivocabile; mai regalare rose, tulipani o papaveri rossi a una donna con cui vi frequentate da poco o, peggio ancora, ad un’amica cui siete legati da un affetto spontaneo e disinteressato, potrebbe fraintendere interpretarla come una dichiarazione d’amore.

Il bianco è il fiore della purezza, incarnata in rose, gigli, calle o orchidee per trasmettere l’idea di eleganza e castità, per la propria madre o una cara amica. Il bianco si fa anche sinonimo di eleganza in fiori come la camelia e la dalia, per suggerire tutta la stima per una donna distinta e di classe.

I colori della primavera sono un trionfo di significati più molteplici; il girasole è il fiore che meglio esprime devozione, perfetto sia per la propria madre che per la donna cui siete devoti, ma non per un’amica; margherita e glicine, aggraziati e decorosi, sono il dono perfetto per conoscenti, amiche e parenti, da omaggiare con charme ma senza alcun messaggio subliminale; e poi ci son quei fiori che esprimono sentimenti intensi di passione e coinvolgimento, come il non ti scordar di me, fiore dell’amore per eccellenza, o la ginestra, simbolo di un amore destinato a durare.

Geranio e gardenia sono tipologie di fiori dalle mille sfaccettature, che suggeriscono gratitudine, stima e affetto e che assumono intensità differente a seconda del tipo di relazione che vi lega a chi lo riceve e al loro numero. La peonia è un omaggio alla bellezza della donna che la riceve, adatta soprattutto per le più giovani e non necessariamente correlata a un sentimento importante. Rosa blu e iris sono invece i fiori del mistero, seducenti, ammaliatori e adatti alla fase di corteggiamento, inadatti in pressoché qualunque altra situazione.

Approfondisci

I fiori ideali per un matrimonio glamour

Che bouquet e addobbi floreali scegliere per un matrimonio di lusso e alla moda: tulipani e orchidee i fiori più indicati.

Organizzare un matrimonio richiede che ogni particolare sia curato con coerenza, senza trascurare nulla e prestando attenzione che ogni dettaglio si armonizzi con compostezza e decoro. Gli addobbi floreali sono parte integrante della scenografia, elemento fortemente evocativo e in grado di catturare l’interesse di tutti. Prima di richiedere la spedizione fiori presso la chiesa e il ristorante che avete designato per il giorno più importante, è bene avere le idee chiare sulla tipologia di ricevimento che avete deciso di ricostruire. Ecco alcuni consigli per scegliere al meglio i fiori per un matrimonio glamour, all’insegna dell’eleganza e dello charme.

Il bouquet

Un matrimonio glamour richiede una certa quota di appariscenza, da dosare con gusto ed equilibrio. Il bouquet in questo caso dovrà essere sontuoso, impreziosito da brillanti a effetto e magari qualche dettaglio dal sapore un po’ retrò, per conferire quella nota artistica di grande effetto. I fiori più indicati sono iride, narciso, dalia e fiordaliso.

Gli addobbi

Quando si parla di addobbi floreali si intende una serie di cose: i fiori che rivestono la navata della chiesa, i centrotavola del ristorante, i decori della sala ricevimento. Qui esistono diverse alternative per valorizzare il tutto. Tenendo a mente l’importanza dell’equilibrio e del buon gusto, le decorazioni dovrebbero avere un carattere più accentuato, caratterizzato da giochi di linee e di cromie variegato, elementi ornamentali ricchi e colorati e con una linea di colore comune che faccia da trama al tutto e conferisca una visione d’insieme: arancione, rosso e giallo sono i colori per un pranzo di nozze, la sera è preferibile optare per colori freddi, dando spazio al blu di rose e iris.

I fiori più adatti

Anche i fiori seguono le mode e le tendenze. In questo periodo, cresce l’appeal del tulipano, un fiore dalla tradizione forte e dai significati profondi. L’orchidea è apprezzata per le sue sfumature di colore e per un design accattivante. Le rose rosse non perdono il loro fascino, magari da utilizzare in chiesa, per un suggestivo contrasto tra sacro e profano.

Approfondisci

Prevenire la calvizie prima che sia troppo tardi

Stress, fumo, alimentazione sbagliata: il benessere dei nostri capelli dipende da tantissimi fattori. Ecco come prevenire la calvize

Prevenire la calvizie è possibile. Specifichiamo: l’alopecia androgenetica, quella dovuta a fattori di natura ereditaria, non può essere sconfitta. Tuttavia, è necessario chiarire alcuni aspetti relativi alla calvizie e ai rimedi caduta capelli. Iniziamo col dire che esistono due macro-categorie in cui possiamo suddividere le diverse tipologie di alopecia: quella cicatriziale e quella non cicatriziale. Solo nel primo caso la perdita di capelli si configura come un processo irreversibile. Occorre inoltre chiarire che, anche nei soggetti geneticamente predisposti alla perdita dei capelli, è possibile ritardare o limitare gli effetti nel tempo. Ecco alcuni consigli per proteggersi dalla calvizie.

Dannato stress

Una delle cause più comuni di alopecia è lo stress. Uno stato perdurante di ansia o tensione si riflette immediatamente su diversi aspetti della nostra salute, soprattutto poiché viene alterato l’equilibrio ormonale interno. In relazione ai nostri capelli, lo stress influenza le normali funzioni dell’ipotalamo e dell’ipofisi, che si riflettono in un’eccessiva produzione sebacea e in un’accentuazione della comparsa di forfora. Il primo consiglio è, quindi: cercate di evitare situazioni particolarmente stressanti.

Giù di vitamina!

Il benessere della nostra chioma dipende anche da una corretta alimentazione. In particolare, il funzionamento dei bulbi piliferi è alimentato al meglio dalla presenza di vitamine del gruppo B. Nutrire in modo adeguato il proprio corpo permette di garantire il giusto apporto vitaminico anche ai follicoli, alla ghiandola sebacea e alle cellule cutanee del cuoio capelluto. Il secondo consiglio è: mangiate molti agrumi, legumi (ricchi anche di ferro e fibre), cereali e idratate in modo adeguato il vostro corpo.

L’importanza del cappello

Il cuoio capelluto risponde in modo sensibile alle sollecitazioni esterne. Nelle stagioni particolarmente calde, proteggere la cute da un eccessivo riscaldamento è fondamentale, per scongiurare il rischio di scottature dei follicoli. Allo stesso modo, in inverno è sempre bene proteggere il capo dall’esposizione eccessiva al freddo. Terzo consiglio: indossate il cappello.

Non fumare

Il fumo non è tra le principali cause di alopecia, tuttavia ha un effetto negativo anche sul benessere della nostra chioma. La sigaretta, infatti, agisce come vasocostrittore, impedisce al sangue di fluire regolarmente e impedisce l’ossigenazione dei bulbi. Quarto consiglio: non fumare.

La prevenzione

Ad ogni modo, non si può non ricordare che un’attenta attività di prevenzione è l’arma vincente per qualunque cosa. Rivolgersi a uno specialista è sempre la cosa giusta da fare, anche se non vi è stato l’insorgere di alcun campanello d’allarme. Per monitorare la situazione, la cosa migliore è rivolgersi ad un centro tricologico ed effettuare un puntuale esame del capello. Questo è il quinto e ultimo consiglio.

Approfondisci