capire se figlio è vittima di bullismo

Come capire se tuo figlio è vittima di bullismo?

Il bullismo è senza dubbio uno dei fenomeni più allarmanti che colpisce il nostro Paese e non solo. Sono tante, infatti, le vittime di bullismo celate o meno che subiscono atti di violenza quotidianamente e giorno dopo giorno. Solitamente il bullismo colpisce nelle scuole o comunque ragazzi di giovani età che si trovano a dover fronteggiare bulli più o meno pericolosi, ma sicuramente fastidiosi.
Ebbene, in questo caso ci rivolgiamo ai genitori: quali sono i segnali allarmanti che aiutano a capire se un bambino è vittima di bullismo o meno? E cosa fare se la risposta dovesse essere positiva? Scopriamolo insieme in questa guida.

Come capire se un bambino è vittima di bullismo

Ogni bambino vittima di bullismo lancia dei segnali più o meno consapevoli. Solitamente la mattina non ha voglia di andare a scuola, mostra delle carenze nel rendimento scolastico, ha degli umori abbastanza altalenanti (passa, ad esempio, dallo sconforto alla rabbia), mangia male e soprattutto dorme molto poco.
Un altro segnale preoccupante riguarda il fisico: sarebbe bene, infatti, controllare se sulle braccia o sulle gambe siano presenti graffi o lividi, in modo da capire se vostro figlio ha subito anche delle violenze fisiche. Ciò vi permetterà anche di capire quanto è realmente grave la situazione.

Cosa fare se bambino è vittima di bullismo

Nel caso in cui vostro figlio dovesse essere vittima di bullismo, sarà necessario denunciare la questione presso le sedi opportune o comunque rivolgersi a centri che si occupino di assistenza legale vittime violenza.
Ciò che non dovrà mancare a vostro figlio sarà senza dubbio la vostra vicinanza. Un bambino vittima di bullismo, infatti, comincia a maturare una scarsa sicurezza di se stesso oltre che una disistima. Per questa ragione sarà importante stargli vicino e mostrare tutta la vostra comprensione e vicinanza.
Inoltre sarebbe bene anche fornire un supporto psicologico, in modo da far intraprendere al bambino un percorso che lo aiuti a superare il problema e soprattutto a prendere consapevolezza delle sue potenzialità.

Approfondisci

come arredare casa di campagna

Come arredare una casa in campagna nel modo giusto

La casa in campagna è sicuramente un rifugio perfetto per chi abita in città e a stretto contatto con lo smog e l’inquinamento. Una casa in campagna, si sa, si contraddistingue per la sua semplicità, accoglienza e delicatezza negli arredi.
Ebbene, se da poco anche voi possedete una casa in campagna, ecco come fare ad arredarla nel modo più giusto e grazioso che ci sia.

1. Usate molto il legno

Il legno richiamo un po’ le case in campagna del passato. Questo perché si tratta di un materiale antico, retrò ed estremamente caloroso nella sua interezza. Per questo vi consigliamo di utilizzarlo davvero moltissimo per il vostro rifugio segreto. Potete servirvene per mobili dallo stile vintage, per i tavoli, cassapanche, mensole e tutto ciò che è davvero utile per una casa in campagna. Potete acquistarli presso negozi di arredamento speciali oppure richiedere di realizzarne ex novo presso un falegname Lecce.

2. La cucina deve essere semplice

In una casa in campagna, la cucina non può essere sofisticata. Questo perché in un’abitazione di questo tipo è l’essenzialità e la semplicità a farla da padrona. Cercate di arredare la vostra cucina in modo funzionale ma al contempo poco sofisticato. Usate mensole, pentole di rame, piccoli armadietti e dite addio a mastodontici armadi, che poco c’entrano con un arredo campagnolo. E state pur certi che la vostra cucina apparirà davvero graziosa e molto particolare.

3. Che tessuti e colori scegliere?

In una casa di campagna, la scelta dei tessuti e dei colori d’arredo da utilizzare è molto importante, poiché ne va del risultato finale dell’arredamento. Per quanto concerne i tessuti, evitate la pelle e date importanza a tessuti più vintage per quanto concerne i divani, i cuscini e le poltrone. Di contro, per quanto riguarda i colori, sono assolutamente banditi sia il bianco ed il nero, poiché fin troppo moderni. Date spazio al marrone, al grigio, all’arancione, al verde bosco e a tutto ciò che ricorda le sfumature naturali dei colori di campagna.

Approfondisci

borse in pelle artigianali

Le migliori borse in pelle artigianali: mercatini e negozi fiorentini o shopping online?

Firenze è conosciuta per la tradizione artigiana della lavorazione della pelle. Con la pelle si realizzano soprattutto meravigliose borse, ma anche cinture, portafogli, portachiavi, giubbini. Per acquistare le migliori borse in pelle artigianali di Firenze è possibile recarsi nel quartiere Santa Croce, dove avrete la possibilità di varcare la soglia di pelletterie affascinanti, al cui interno potrete riscoprire il saper fare, i gesti antichi che sono stati tramandati di generazione in generazione e i pellami che sono unici al mondo, italiani e non trattati. Dopo un po’ di sano shopping in queste pelletterie, potete perdervi nel quartiere alla scoperta di Palazzo Vecchio, del Ponte Vecchio, della Galleria degli Uffizi, della Basilica di Santa Croce, senza dimenticare poi i molti musei presenti come il Museo Galileo, il Museo Nazionale del Bargello o la casa Buonarroti.

Acquisti in pelle molto sfiziosi e di altissima qualità possono essere fatti anche al mercato di San Lorenzo, un susseguirsi di bancarelle con borse e accessori in pelle di altissima qualità. Molte persone affermano che con il passare degli anni il mercato di San Lorenzo sia diventato un po’ troppo turistico. Sicuramente si tratta di un luogo molto amato dai turisti e proprio per questo motivo è normale che siano presenti anche molti souvenir e prodotti pensati per la loro massima soddisfazione, ma possiamo assicurarvi che ancora oggi in questo mercato è possibile scovare degli accessori incredibili. Coloro che non vogliono assaporare atmosfere troppo turistiche, coloro che vivono lontano da Firenze e che proprio non avrebbero tempo di raggiungere la città per fare shopping, coloro che vivono all’estero, possono accedere comunque ad alcune tra le realizzazioni più belle e interessanti di questo mercatino.

Alcune pellettiere infatti hanno aperto anche direttamente online, un punto vendita virtuale che consente a tutti quindi di andare alla ricerca delle migliori borse in pelle artigianali. Ma acquistare delle borse in pelle su internet non risulta un po’ troppo asettico? Effettivamente lo schermo del computer tende a rendere lo shopping un’esperienza un po’ meno emozionante di quanto non sia quella di andare in giro per negozi, ma non possiamo certo parlare di shopping asettico, soprattutto quando è incentrato su prodotti di altissima qualità come le borse in pelle tipiche di Firenze e di tutta la Toscana. Anche dalle fotografie presenti in un catalogo online è infatti possibile capire la loro forza espressiva, il calore che emanano, la loro intensa bellezza, possiamo assicurarvelo. Inoltre è bello sedersi sul proprio divano di casa con il tablet in mano alla ricerca di una borsa, sfogliando il catalogo con tutta la calma possibile, quella calma che dovrebbe esser presente in ogni possible sessione di shopping e che invece solitamente viene soppiantata dalla fretta di ritornare a casa e dallo stress della vita quotidiana.

Ci sentiamo in dovere di ricordare che le borse in pelle artigianali tipiche della tradizione toscana sono ancora oggi realizzate con le stesse tecniche di un tempo, ma sono disponibili modelli moderni e glam che riescono a rispondere a quelle che sono le esigenze estetiche odierne, una tradizione artigiana che ha saputo insomma rinnovarsi e restare sempre sulla cresta dell’onda.

Approfondisci

aziende e imprese

Aziende e imprese: quant’è importante il Digital?

Da quando il digitale è entrato nella vita di ognuno di noi è tutto cambiato. A cambiare non sono solo le persone, ma anche e soprattutto il mondo del Business. Le imprese, le aziende si orientano sempre più verso il digitale, verso ciò che gli utenti possono vedere con un semplice clic.
Oggi si basa tutto sulle Conversioni. Che cose si intende per Conversioni? La vendita di prodotti online o la fidelizzazione di vecchi e possibili consumatori. Non si parla più di B2C, cioè azienda che si rivolge a dei consumatori, non funziona più così. Oggi la cosa che conta è vedere il Brand dal quale si è attirati sempre più vicino ad esso, non si parla di 2 differenti realtà.
Si parla di un rapporto completamente cambiato, ci si basa sull’H2H, ciò vuol dire Human to Human, quindi un rapporto che mette in comunicazione in modo diretto utente, quindi consumatore, con le aziende. Qual è il modo migliore per creare questo rapporto se non con i social?
I social Network infatti permettono questo tipo di comunicazione, l’utente può interagire con la pagina aziendale, scrivere e seguire. Ovviamente sta all’Azienda attirare l’attenzione, creare reattività sui post, raccontarsi, stare “sempre sul pezzo”.

Web Agency: affidarsi sempre alla professionalità

Oggigiorno sono tantissime le pagine aziendali che vengono seguite da migliaia di utenti per le proprie idee creative, contest, post divertenti, seguendo sempre il trend del momento.
Ma quando si tratta di vendere e non di fidelizzare come funziona? Cosa fanno in questo caso le aziende?
Ovviamente, le Aziende che hanno più successo a livello Social sono sempre quelle aziende che si affidano a Web Agency specializzate nel proprio lavoro, che seguono e aggiornano costantemente le Pagine dei Brand di cui si occupano. Stessa cosa fanno quando si tratta di vendita. Indiscutibilmente ogni Azienda segue una propria Mission e una propria strategia e un proprio obiettivo mirato. Per quanto riguarda la vendita online, le Agenzie che si occupano dei vari Brand e dei loro E-Commerce, utilizzano determinate strategie che gli permettono di acquisire più utenti e farli atterrare sulla loro piattaforma online.

Marketing online: le strategie utilizzate

Le strategie più conosciute e utilizzate dalle varie agenzie vengono attuate in base all’obiettivo del Brand.
Vediamo alcune delle Strategie che si applicano:
Retargeting. Il Retargeting è utilizzato quando si vuole far tornare l’utente sulla piattaforma. Lo si bombarda con banner appositi per lui.
Per fare un esempio vi è mai capitato di andare su un E-Commerce per vedere, magari, un paio di scarpe, ma poi cambiate idea e uscite dalla pagina? Quante volte è capitato che entrando in un semplice Social Network o in alcuni siti vi ritrovate la sponsorizzazione di quelle stesse scarpe che volevate comprare?
Beh, in parole semplici questo è il Reatargeting, cioè bombardare in tutti modi l’utente per farlo ritornare sulla piattaforma online a ricomprare quelle scarpe!
Influencer. Molte Aziende, da quando c’è stato il boom degli Influencer, si affidano a loro per far conoscere i propri prodotti. Infatti, gli influencer indossano, utilizzano, pubblicizzano tutti questi prodotti e servizi che le aziende offrono. Di conseguenza il fan che segue quell’influencer, si fiderà ciecamente di chi glielo sta proponendo, quindi si crea così fidelizzazione.
Annunci. Quante volte è capitato di fare tante ricerche tutte simili tra di loro, ma con diverse parole chiave ed esce sempre come prima ricerca lo stesso sito con accanto la scritta “Ann.”? Beh, per spiegarlo in maniera semplice, quella prima posizione è stata pagata e più si paga più in alto si sta. Perché lo si fa? Semplice, perché ogni persona che va a cercare informazioni sul motore di ricerca non va mai oltre la prima pagina di quest’ultimo. Quindi, stando in alto nella Search, le probabilità che il sito online o E-Commerce vengano visitati sono molto alte.
Hai voglia di saperne di più sul Nuovo Mondo Digitale e le sue strategie di Marketing? Clicca qui e scopri tutti segreti!

Approfondisci

come scegliere chirurgo plastico

Come scegliere chirurgo plastico: ecco da dove partire

Per una donna, il ritocchino estetico rappresenta un elisir di giovinezza per apparire più giovane ed affascinante agli occhi degli altri. Per poter usufruire di questo stratagemma, però, è fondamentale scegliere un chirurgo plastico di eccellenza, per non rischiare di subire dei veri e propri maltrattamenti estetici ed irrimediabili.
Ebbene, ma come fare a scegliere un ottimo chirurgo estetico senza paura di trovarsi davanti ad un discutibile professionista? Leggete qui sotto i nostri trucchi.

1. Chiedi delle opinioni in giro

Per prima cosa è essenziale informarsi e chiedere più informazioni sul chirurgo che avete davanti. Potete, ad esempio, cercare su internet eventuali recensioni su trattamenti e servizi oppure, se vivete in una zona abbastanza piccola, chiedere in giro eventuali esperienze di chi ci è già passato. Ovviamente, le opinioni sono pressoché soggettive, per cui non vanno prese per oro colato, tuttavia possono permettervi di farvi un’idea un po’ più concreta su chi avete davanti.

2. Vi ispira fiducia?

In un rapporto tra medico e paziente, la fiducia è un elemento essenziale e che non può mancare. Se il vostro chirurgo plastico Verona, Roma o Milano, vi sembra poco interessato o addirittura vi ispira poca professionalità, probabilmente non è un vero esperto del settore come vuole farvi credere. In questo caso l’empatia è importante, in particolar modo perché si parla di trattamenti estetici. Cercate professionisti in grado di farvi sentire a vostro agio e salutate chi invece non vi permette di essere voi stessi. È la cosa migliore se volete affidarvi a veri chirurghi plastici.

3. È iscritto all’Ordine dei Medici?

Quando si parla di punturine, filler o lifting, molto spesso si tende a passare sopra alle questioni burocratiche. Ebbene, fare uno di questi trattamenti comporta comunque delle operazioni al viso, anche se brevi e poco invasive che, se fatte male, possono generare veri problemi anche irrisolvibili. Per questa ragione, fate delle ricerche o comunque chiedete al vostro chirurgo estetico se è regolarmente iscritto all’Ordine dei Medici e se detiene una laurea specifica. Magari sembrerete fin troppo scrupolosi, ma quando si parla di salute ciò non è mai abbastanza.

Approfondisci

come scegliere agenzia stampa di un cantante

Come scegliere agenzia stampa di un cantante: 3 dritte

Siete degli aspiranti cantanti e state cercando un ufficio stampa che possa seguirvi e gestire ogni lato della vostra comunicazione? Partiamo subito dal presupposto che l’ufficio stampa è senza dubbio un elemento molto importante per la carriera di un cantante. Questo perché si occupa di gestire tutta la comunicazione del suo cliente, dalle interviste, ai post social fino ad arrivare ai comunicati stampa per un evento.
Ma come fare, quindi, a scegliere un’ agenzia ufficio stampa? Scopriamolo subito insieme.

1. Valutate le referenze

Per prima cosa, è necessario scoprire qual è la fama di questa agenzia. Cercate sul web recensioni, opinioni più disparate in modo da farvi un’idea delle agenzie che avete davanti. Sapere il pensiero degli altri è molto importante per capire quale ufficio stampa fa più al caso vostro e quale decisamente meno. Ovviamente, non prendete tutte le recensioni come per buone: fate una sorta di scrematura, anche sulla base degli utenti che le hanno scritte. In questo modo, eviterete da subito di perdere tempo e riuscirete a capire quali sono gli uffici stampa più professionali e quali assolutamente no.

2. Sono disponibili al confronto e alle emergenze?

Un ufficio stampa deve essere sempre disponibile a supportare un cliente, in particolar modo quando si parla di una persona esposta come un cantante. Vi sembra che l’agenzia prescelta sia già poco disponibile per quanto concerne le informazioni o le richieste di incontro? Allora forse vi conviene mollarla già in partenza! Un’agenzia stampa per essere definita ottima deve garantire disponibilità per qualsiasi evento, manifestazione o emergenza. Se già all’inizio vi sembra poco interessata, meglio evitare di perdere tempo!

3. Vi sembrano perfetti per il vostro ruolo?

Non tutte le agenzie stampa sono in grado di lavorare sulla comunicazione di artisti come i cantanti. Alcune, infatti, sono più orientate a lavorare alla comunicazione di imprese, agenzie e così via. Prima di definire la collaborazione, chiarite sempre qual è il vostro ramo e cosa vi aspettate dal loro ruolo di addetti stampa, in modo da definire da subito il livello di partnership. Così facendo, non vi affiderete a persone decisamente poco esperte e quindi poco in grado di occuparsi di tutto ciò che concerne la vostra comunicazione di artisti.

Approfondisci