piegatura lamiera_ officine de antoni

Calandratura lamiere: cos’è e dove viene fatta?

La calandratura lamiere è una lavorazione dell’industria siderurgica che si serve di un particolare macchinario munito di rulli, la calandra, per piegare le lamiere metalliche con la massima precisione. La calandratura è uno dei tanti processi di trasformazione siderurgica e può essere eseguita sia nelle industrie siderurgiche, sia nei cosiddetti centri di trasformazione dell’acciaio, impianti esterni alla fabbrica o al cantiere, che ricevono dall’industria produttrice dell’acciaio elementi base, come barre, staffe, reti, lamiere, profilati, e ne genera prodotti pronti per la posa in opera in cantiere o in altri ambienti compatibili con le funzioni di destinazione.

Le aziende che si occupano di trasformare le lamiere metalliche si rivolgono a una clientela molto diversificata, in quanto diversi sono i prodotti che le aziende riescono a realizzare con i processi di lavorazione del metallo: dall’oggetto di design alla carpenteria metallica, dai particolari meccanici alle reti infrastrutturali. Ciò di cui le aziende di trasformazione dell’acciaio devono sempre tener conto è l’elevato standard qualitativo e la massima precisione, caratteristiche che devono essere sempre garantite in ogni prodotto. Il margine di errore ammissibile nella lavorazione delle lamiere è, infatti, in alcuni casi, molto ridotto, in quanto si tratta di realizzare prodotti altamente dettagliati, spesso utilizzati nell’assemblaggio di una struttura: bastano pochi millimetri di errore e le lamiere metalliche possono essere scartate.

Quali sono i prodotti sottoposti a calandratura?

Le lamiere sottoposte a calandratura possono essere di diverse leghe metalliche: l’acciaio, l’alluminio, il ferro, il rame e l’ottone. In particolare, l’acciaio delle lamiere può essere al carbonio, inox etc.

L’attività di trasformazione con calandratura delle lamiere può riguardare la realizzazione personalizzata e su misura di elementi di carpenteria pesante o leggera, come la produzione di complementi, elementi di arredo, scale e serramenti. I prodotti finiti sono unici e possono essere realizzati sulla base di un progetto virtuale richiesto o realizzato dalla stessa clientela che necessita di elementi metallici particolari e unici nel loro genere. Sono studi di ingegneria, di architettura, di progettazione pubblici o privati che richiedono maggiormente la realizzazione di lamiere metalliche progettate dagli stessi operatori.

Cos’è la calandratura?

La lavorazione di calandratura esegue la curvatura di una lamiera metallica. Essa viene eseguita grazie a alla calandra, la quale è composta da due o tre rulli. La calandratura è una deformazione plastica, cioè irreversibile, della lamiera o del tubo metallico, al fine di ottenere una forma finale della lamiera cilindrica o conica. Tale operazione va eseguita e controllata da un operatore esperto e specializzato nel settore. Una calandratura può riuscire male se la resistenza meccanica della lamiera si riduce a causa di una manovra troppo veloce o di un calcolo sbagliato dell’angolo di curvatura o dello spessore. La calandratura avviene a freddo facendo passare attraverso i tre rulli posti triangolarmente la lamiera, un rullo rotante superiore e due liberi inferiori. L’angolo di curvatura viene regolato posizionando i rulli più o meno distanti fra loro in relazione alla velocità di attraversamento fissata. I rulli vengono posti reciprocamente paralleli per ottenere una forma cilindrica, altrimenti si regola l’inclinazione reciproca per conferire la forma conica richiesta.

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arredo hotel etnico

Arredare un hotel in stile etnico: 3 consigli

Arredare un hotel in stile etnico può essere un ottimo modo per stupire i vostri ospiti con un arredamento chic, originale e sicuramente molto estroso. Lo stile etnico rimanda a terre lontane, esotiche, che poco si accostano al design chic delle città. Per questa ragione, è particolarmente indicato per gli hotel in centro che vogliono quanto più discostarsi dallo stile metropolitano che li circonda.
Questo stile è davvero molto variegato e può essere declinato in altrettanti stili differenti.
Volete qualche consiglio? Leggete questa guida per arredare il vostro hotel in perfetto stile etnico.

1. Reception etnica

La reception è una delle stanze più importanti di un albergo: ogni visitatore che vi entra, infatti, riesce subito a costruirsi una prima impressione sul tipo di hotel in cui andrà ad alloggiare. Cercate di definirne da subito la sua identità: investite sul tavolo procurandone uno in legno, possibilmente scuro. Arredate con oggetti che ricordano l’Africa, il deserto ed i suoi colori. Non dimenticate di inserire delle poltroncine, affinché ogni ospite possa attendere il suo turno seduto comodamente.

2. Stanze etniche

Anche le stanze dovranno essere rigorosamente etniche. Cercate di giocare con i colori personalizzando ogni stanza il più possibile. Le cromature da utilizzare sono l’oro, il verde, il rosso, colori quindi dalla forte personalità. Procuratevi degli oggetti particolari: ad esempio, uno specchio caratteristico, delle piccole statuette in legno, o alcuno scacciapensieri. Inoltre, potete anche giocare con i colori delle lenzuola, optando per coperte dalle stampe originali e molto estrose. Fatevi consigliare dalla vostra azienda d’arredo di fiducia o cercatene qualcuna competente. Ad esempio, se il vostro albergo è situato nell’hinterland milanese, cercate un’azienda che si occupa di arredo hotel a Milano, per un arredo davvero estroso.

3. Bagni etnici

Anche il bagno dovrà avere la sua personalità etnica. I materiali da impiegare dovranno essere il legno o il metallo, ma saranno gli accessori a donare un gusto piacevolmente ricercato al vostro bagno. Inserite, ad esempio, alcune candele colorate e profumate qua e là, oppure degli accessori in legno che ricordano l’Africa e il suo stile particolare.
Anche l’illuminazione dovrà farla da padrona: servitevi di luci soffuse, calde ed accoglienti. Saranno perfette per un luogo particolare come il bagno.

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antischiuma siliconici

Come funzionano gli antischiuma siliconici

Gli antischiuma siliconici sono particolari prodotti a base di silicone che impediscono la formazione della schiuma che si forma in numerosi processi industriali. La formazione della schiuma può alterare la qualità dei materiali lavorati, i tempi ed i costi di produzione ed è proprio per tale motivo che in alcuni processi risulta necessario l’utilizzo di antischiuma a base di silicone. I processi industriali in cui è necessario utilizzare gli antischiuma siliconici sono, in particolare, quelli che prevedono il trattamento delle acque, dei detergenti industriali e per la casa, la loro distillazione, l’evaporazione e la fermentazione, la produzione della carta, dei fertilizzanti e degli adesivi di rivestimento o di incollaggio: tutti processi, questi, che favoriscono la produzione di bolle d’aria sotto forma di schiuma.

Come funzionano?

Gli antischiuma siliconici provocano il collasso della schiuma esistente. La schiuma non è facile da eliminare perché è stabilizzata dall’elasticità superficiale e dalla viscosità superficiale del film esterno.

Gli antischiuma agiscono a monte della formazione della schiuma, sfruttando un meccanismo di origine chimico-fisica che

debella l’aria dall’agglomerato

e previene la formazione della schiuma. Le bolle d’aria vengono avvicinate e espulse tutte insieme in una fase successiva.

Ciò perché i siliconi hanno, a differenza della schiuma, una bassa tensione superficiale e proprietà interfacciali che favoriscono lo scorrimento del silicone sul film esterno della schiuma e l’infiltrazione all’interno delle aperture tra i tensioattivi che stabilizzano la schiuma fra lo stato gassoso e liquido. L’inserimento nelle cavità del film esterno della schiuma provoca un assottigliamento della parete di schiuma ed il successivo collasso.

Come avviene il controllo della schiuma?

Gli antischiuma siliconici, oltre a debellare la schiuma esistente, hanno la capacità di controllarla e prevenirla durante i processi industriali. La loro azione cambia in relazione al tipo di contesto in cui essi si trovano. In particolare, possono essere usati in sistemi acquosi oppure in sistemi non acquosi.
Nei sistemi non acquosi, gli antischiuma siliconici agiscono in modo semplice, invadendo gli spazi fra i tensioattivi stabilizzanti della schiuma. Uno dei fluidi siliconici utilizzabili per questo processo è il polidimetisilossano.

Nel caso di sistemi acquosi, gli antischiuma siliconici necessitano di un additivo solido che renda il composto idrofobo, disperdendosi finemente nel fluido siliconico. I solidi idrofobi consentono di abbattere il film che si forma fra l’antischiuma e la schiuma a causa della presenza dell’acqua all’interno del sistema in cui si forma la schiuma. I composti antischiuma sono molto simili a delle emulsioni che consentono una più facile dispersione del solido idrofobo all’interno del sistema a base acquosa.

Quali sono i benefici degli antischiuma siliconici rispetto a quelli organici?

Un antischiuma siliconico ha alcuni benefici rispetto ad un antischiuma organico. Di seguito sono elencate alcune proprietà tipiche di un antischiuma a base di silicone:

    • ha una tensione superficiale inferiore: contrasta maggiormente la formazione della schiuma;
    • reagisce meno con le molecole presenti nei processi industriali;
    • è insolubile in gran parte dei sistemi (acquoso e non acquoso);
    • la quantità di antischiuma siliconico da utilizzare per uno stesso lavoro è molto più bassa rispetto a quella di un antischiuma organico.

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arredamento orientale

Arredare casa con stili orientali: 3 idee

Volete arredare la vostra casa ma non avete idea di quale stile scegliere? Lo capiamo, è certamente molto difficile scegliere lo stile che più si addice a voi ed alla vostra personalità. Inoltre, ciò che rende più complicata una scelta è proprio l’ansia di non poter commettere una scelta sbagliata, in quanto una casa è per la vita, anche se il suo arredamento non deve essere necessariamente così.

Se avete bisogno di una mano, oggi cercheremo di chiarirvi le idee su ciò che concerne gli stili prettamente orientali, per stupire i vostri ospiti e per donare alla vostra abitazione un tocco di originalità e di estro, davvero senza fiato.

1. Stile cinese

Lo stile cinese è caratterizzato da un agglomerato di elementi d’arredo, tutti importanti e ricchi di fascino. In questo caso, potete utilizzare dei divani o delle sedie in stile cinese, ma potete anche osare attraverso l’acquisto di vasi e tappeti in linea, dai colori variopinti e particolarmente estrosi. Nell’arredo tipico cinese si utilizza davvero molto il rosso ed il nero, per cui lavorate maggiormente su queste due tonalità.

2. Stile giapponese

Lo stile giapponese si caratterizza per la sua forte identità e per il suo stile totalmente differente rispetto agli altri. Pensate ai famosi cartoni animati giapponesi: lo stile Japan è proprio quello. Porte scorrevoli, tavoli molto bassi e letto… assente. In questo caso, dovreste utilizzare il famoso futon, il materasso arrotolato: di certo la vostra stanza ne guadagnerà di spazio. Per quanto concerne l’illuminazione, potete scegliere dei lampadari di tessuto chiaro: potete reperirli facilmente nei negozi di lampadari online.

3. Arredo in stile indiano

In questo caso, scegliendo un arredo a tendenza indiana, la vostra casa si trasformerà totalmente. La caratteristica di questo tipo di arredamento è proprio la sacralità dei suoi componenti e la sua originalità. Il nostro consiglio è quello di inserire diverse statue di Buddha o altre divinità indiane. Inoltre, potete usare tutti i colori che più preferite, proprio perché lo stile indiano si caratterizza per il suo estro e per la sua maestosità.

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Impianto fotovoltaico: cos’è e come funziona?

Un impianto fotovoltaico è un sistema avanzato che genera elettricità grazie alla fonte rinnovabile per eccellenza: la luce del sole. I dispositivi fotovoltaici, infatti, generano elettricità trasformando l’energia derivante dalla luce solare in energia elettrica, attraverso un processo elettronico che si verifica in modo naturale per alcuni materiali, detti semiconduttori. Gli elettroni presenti negli atomi di questi materiali sono liberati dall’energia solare e vengono indotti a viaggiare attraverso un vero e proprio circuito elettrico, alimentando piccoli o grandi dispositivi elettrici oppure inviando l’elettricità ad una rete di distribuzione elettrica.

Quale tecnologia è alla base dell’impianto fotovoltaico?

I fotoni della luce colpiscono il materiale semiconduttore di cui è composto il pannello fotovoltaico e lo ionizzano. La ionizzazione genera la rottura dei legami atomici degli elettroni più esterni degli atomi, che si liberano e non ruotano più attorno al nucleo atomico. Gli elettroni liberi presenti nel materiale semiconduttore sono forzati a seguire una direzione, creando un flusso di corrente elettrica. Ciò genera la trasformazione dell’energia solare in energia elettrica. E’ importante sottolineare che le celle solari non sono efficienti al 100% nella trasformazione in energia elettrica della luce solare, poiché lo spettro di luce in parte si riflette senza trasmettere alcun tipo di energia alle strutture atomiche presenti nel pannello fotovoltaico, mentre i raggi infrarossi sono troppo deboli per generare elettricità e i raggi ultravioletti generano solo energia termica, inutile nel caso in questione, nonché dannosa.

Affinché le celle solari siano ad alta efficienza, è necessario puntare su impianti fotovoltaici flessibili con sistemi di localizzazione efficaci per ricevere quanta più luce diretta durante l’intera giornata. Le celle solari più moderne sono in silicio cristallino oppure in materiale semiconduttore a film sottile. Le prime sono più efficienti nella trasformazione di energia solare in quella elettrica, ma sono più costose. I semiconduttori a film sottile, invece, presentano un costo minore e sono più semplici da produrre, ma hanno un’efficienza lievemente ridotta rispetto alle altre.

Un po’ di storia del fotovoltaico

Sentiamo parlare di fotovoltaico solo da qualche decennio, ma il primo dispositivo solare a generare energia utilizzabile è stato realizzato nel lontano 1954 da Bell Labs e già nel 1958 le celle solari erano utilizzate per applicazioni scientifiche e commerciali di piccola entità. Solo negli anni ’70, però, nel periodo della crisi energetica, le grandi imprese rivolsero l’attenzione all’uso delle celle solari per produrre elettricità, ma il grande limite delle nuove tecnologie fu, anche allora, il costo eccessivo dei primi impianti fotovoltaici, rendendone impraticabile l’applicazione su larga scala. I grandi passi avanzati nel settore di ricerca e sviluppo della tecnologia fotovoltaica hanno reso possibile l’inizio del ciclo di produzione a livello industriale e la conseguente riduzione dei prezzi del 300% rispetto ai modelli rudimentali, prezzi che ancora oggi continuano a decrescere nonostante le tecnologie siano sempre più avanzate.

Il fotovoltaico oggi

Il fotovoltaico è oggi una sfida rivolta alla sostenibilità ambientale non solo nella trasformazione di energia da fonte rinnovabile, ma soprattutto nella produzione ecologica dei pannelli fotovoltaici. La produzione industriale dei pannelli fotovoltaici ha consentito la riduzione dei costi e quindi del prezzo di mercato dell’impianto fotovoltaico, ma è stato possibile ridurre anche i costi d’installazione, grazie al sempre crescente numero di aziende specializzate nel settore degli impianti da fonti sostenibili. L’Italia è ancora indietro rispetto a realtà come Germania, Spagna e Giappone per spostare completamente l’utilizzo di energia dai combustibili fossili alla fonte solare, ma gli incentivi statali e le agevolazioni per l’installazione di questo tipo di impianto sono in continuo aggiornamento per favorire l’utilizzo dell’energia pulita in sostituzione di quella da fonte non rinnovabile.

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organizzare un concorso letterario

Come organizzare un concorso letterario: 5 consigli utili

Avete voglia di organizzare un concorso letterario ma non sapete come fare? Allora questa è la guida che fa per voi!

Pensiero comune è quello di credere che i concorsi siano qualcosa di difficile da organizzare, ma non è così e non è questo il caso. Il motore di tutto dovrà essere la passione per ciò che tratterete, in questo caso la letteratura. Tutto il resto sarà in discesa.

Detto ciò, ecco 5 consigli utili per organizzare un concorso letterario.

1.Scegliere il genere

Esistono concorsi letterari per tutti i gusti. C’è chi predilige l’horror, chi le fiabe, chi la narrativa storica. La cosa più importante è delineare il focus: creare un concorso includendo tutti i generi potrebbe generare confusione o un sovraccarico di domande dei partecipanti. Meglio creare diversi concorsi ed eleggere il migliore per ogni genere. Facendo ciò offrirete una visione chiara sia per partecipanti che per il pubblico.

2. Scegliere la location

La location della premiazione è di fondamentale importanza. Cercate qualche ente che metta a disposizione degli spazi nella vostra zona, facilmente accessibili a tutti se possibile. La location dovrà essere accogliente e presentare degli spazi che possano permettere l’eventuale lettura dei libri o delle interviste agli scrittori.

3. Nominare la giuria

Il vincitore viene scelto da qualcuno: i giudici. L’ideale sarebbe coinvolgere qualche personaggio di livello come un giornalista o un professore universitario che possa garantire l’autorevolezza del concorso. Fondamentale sarà la garanzia di imparzialità di questi che ne delinerà l’affidabilità.

4. Creare un bando di concorso

Serve a farvi conoscere, per cui siate chiari e concisi. Stilate tutte le regole fondamentali che permetteranno agli interessati di partecipare. Sottolineate la fascia d’età degli iscritti e la totale mancanza di pagamenti d’iscrizione. Successivamente, pubblicatelo online o appendetelo nelle bacheche di scuole, università e luoghi pubblici per facilitare la diffusione della notizia.

5. Decidere il premio da assegnare

Può essere in denaro, oppure simbolico. Si può scegliere di dare una coppa al vincitore o delle targhe consolatorie a chi raggiunge il podio. Se optate per una coppa, cercate qualche negozio del territorio che possa occuparsene. Ad esempio, se siete pugliesi, potreste recarvi presso aziende che effettuano la realizzazione e personalizzazione di coppe a Bari, Lecce e Taranto. Il premio è di fondamentale importanza, per cui occhio alla scelta!

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