Quali fiori regalare per chiedere scusa?

Ogni fiore ha il suo significato. Oggi vediamo quali fiori regalare per chiedere scusa.

Fiori per chiedere scusa

Vuoi chiedere scusa alla tua partner per aver commesso un’errore di cui poi ti sei pentito? Stai cercando un modo carino per rimediare e farti perdonare?

Che sia la tua partner, una tua amica, la tua mamma, non c’è nulla di meglio di un bel mazzo di fiori accompagnato da un bigliettino di scuse. Meglio far consegnare i fiori a domicilio così da dare all’altra persona il tempo di riflettere con calma.

I migliori fiori per chiedere perdono

  • GIGLI: Simboleggiano la voglia di voler ricominciare da capo con le migliori intenzioni, facendo ammenda dei propri errori.
  • VIOLETTE: Simboleggiano umiltà e semplicità, il fiore perfetto per far capire di voler chiedere scusa e riparare ai propri errori.
  • GIACINTI: Simboleggiano comprensione e benevolenza, il fiore giusto per cercare un riavvicinamento alla persona amata. In particolare i giacinti color porpora sono usati per inviare un messaggio preciso, che è “Ho sbagliato, ti prego perdonami!”
  • PEONIE: Simboleggiano timidezza e vergogna. Il fiore ideale per chiedere scusa senza aver bisogno di aggiungere tante parole.
  • ROSE: Le rose rosa sono ideali per chiedere scusa. Il numero che indica la richiesta di perdono è il 18. Quindi regalare 18 rose rosa è il gesto perfetto per chiedere perdono per un grosso errore commesso.
  • CALENDULE: Simboleggiano dolore, dispiacere e pentimento. Sono ideali per far capire all’altra persona che siete davvero dispiaciuti e pentiti per quello che avete fatto, e che siete pronti a ripartire senza più commettere gli stessi errori.
  • ANEMONI: Simboleggiano riconciliazione e la voglia di voler fare il primo passo per riconquistare la fiducia dell’altra persona.

Importante è anche inserire nel mazzo di fiori un bigliettino dove scriverete delle scuse sentite e sincere, spiegando che siete pentiti e non commetterete più gli stessi errori.

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Ficus Bush: come prendersene cura

Il Ficus Bush è un tipo comune di pianta tropicale che molto frequentemente si può trovare all’interno degli ambienti domestici, però prima di recarsi al vivaio per acquistarne uno (oppure facendoselo recapitare direttamente a casa con la consegna fiori a domicilio) bisogna trovare il posto più adatto per posizionarlo, perché per adeguarsi al clima del nuovo ambiente tende a perdere tutte le foglie.

Come prendersi cura del Ficus Bush

Per prendersi cura in modo corretto del Ficus Bush bisogna in primo luogo tenere conto che è una tipologia di pianta che fatica enormemente a prosperare con la sola luce offerta all’interno dell’appartamento, quindi in estate deve essere posizionata in un posto dove possa ricevere la luce necessaria per circa 12/13 ore al giorno, mentre in inverno è opportuno munirsi di una lampada con relativo timer.

Un’altra operazione estremamente utile è quella di rimuovere tutte le foglie ingiallite oppure che sono morte, in questo modo si potrà preservare la pianta dai probabili attacchi esterni da parte dei parassiti, invece la potatura non è strettamente necessaria, ma viene comunque consigliata, soprattutto nel caso in cui la crescita della pianta avvenga in maniera esponenziale. Infine per preservare al meglio la propria pianta di Ficus Bush l’innaffiatura deve avvenire in modo molto meticoloso, ovvero quando si versa l’acqua occorre aspettare che si asciughino i primi 5 cm di terreno prima di procedere a un ulteriore bagnatura.

Altri consigli utili

Prendersi cura di una pianta come il Ficus Bush richiede molto impegno, quindi proprio per questo è sempre bene conoscere dei piccoli consigli che si possono rivelare molti utili come:

  • Per la fertilizzazione si può usare un fertilizzante standard a mesi alterni durante il periodo estivo

Assicurarsi costantemente che la temperatura, l’esposizione al sole e la quantità d’acqua siamo sempre ottimali, perché in questo modo si eviterà che la pianta perda troppe foglie e si mantenga in salute

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Cos’è il reportage di nozze?

Il giorno del proprio matrimonio rappresenta sicuramente l’evento più importante della vita di una persona, quindi è altrettanto fondamentale che tutto sia assolutamente perfetto e questo riguarda anche il reportage di nozze che immortalerà sulla carta stampata tutti gli avvenimenti fondamentali, in modo tale da riuscire a creare una microstoria che rappresenterà un ricordo perenne di questa preziosissima giornata.

Che cos’è il reportage di nozze

Etimologicamente con il termine reportage si indica un servizio giornalistico basato sulle immagini fotografiche realizzato da un inviato speciale per documentare un determinato evento, l’utilizzo di questa parola nell’ambito dei matrimoni è dettata più che altro da un’esigenza stilistica perché un reportage di nozze è un servizio fotografico che si differenzia dai classici scatti in posa, ovvero la sua realizzazione avviene principalmente tramite la cattura di immagini acquisite in modo spontaneo, ad esempio durante il ricevimento mentre gli ospiti e gli sposi sono intenti a festeggiare questo giorno molto importante.

  1. Come si realizza un reportage di nozze

Per realizzare un reportage di nozze per prima cosa è opportuno rivolgersi a degli esperti del settore, come il fotografo matrimonio Lecce, in modo tale che possano realizzare con personalità, dedizione e intraprendenza un servizio fotografico impeccabile grazie al fatto che non trascureranno importanti fattori come:

  • La spontaneità, ovvero evitare le foto in posa ma sfruttare le situazioni naturali e casuali per scattare le foto, mettendo anche in risalto l’amore e l’emozione che i due sposi stanno provando
  • Curare i particolari, prestando la giusta attenzione a tutti i dettagli essenziali come ad esempio il taglio della torta, dove magari sullo sfondo si potranno notare amici e parenti che sorridono gaiamente
  • Dare indicazioni precise su come si vuole che il servizio sia svolto, ovvero svolgere con il fotografo degli incontri prematrimoniali in modo da fornire un’idea chiara dei propri gusti personali

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Dalla moda personalizzata all’abbigliamento i-tech

L’abbigliamento è da sempre un aspetto sociale che ben mette in mostra le peculiarità storiche dei gruppi che lo indossano e non è un caso se oggi, grazie alla disponibilità di tecnologie di ultima generazione, anche i vestiti gradualmente cambiano sia nell’aspetto che nelle funzioni, trasformandosi così in beni di prima necessità con una fisionomia alquanto differente rispetto a quella alla quale ci si è abituati nel corso degli ultimi decenni.

Se nel tempo pertanto ci si è abituati soprattutto a vestirsi sulla base di ciò che offre il mercato, sfruttando le risorse avanzate chiunque può usufruire di abbigliamento completamente personalizzato in base alle proprie specifiche esigenze e che, in seguito alla nascita di numerose piattaforme di moda online come ad esempio Outletinn, tutti potranno acquistare i vestiti che desiderano al miglior prezzo; per coloro che vogliono avere maggiori informazioni in merito, simili siti online mettono a disposizione un efficiente servizio di assistenza al cliente, per mezzo del quale chiunque può discutere in relazione ai propri bisogni con gli esperti dell’azienda.

Forme, colori e tessuti

Quando si para di vestiario personalizzato, spesso si pensa soltanto al design che lo caratterizza, ma a ben vedere, oggi la personalizzazione riguarda anzitutto i materiali impiegati: dal momento che l’utente ha la possibilità di scegliere il particolare tipo di tessuto utilizzato per creare magliette, pantaloni e intimo, questo può optare per quei particolari materiali che ad esempio rispettino il Ph della propria pelle o, in caso di problematiche più gravi, evitino di portare alla formazione di irritazioni e possibili disturbi fisiologici.

Naturalmente, anche il design può essere personalizzato in dettaglio, specialmente per mezzo di particolari tecniche di stampa che consentono di disegnare qualsiasi immagine sui tessuti dell’abbigliamento: stampa per mezzo di adesivo, stampa laser diretta sul tessuto, serigrafia e tantissime altre opzioni delle quali ognuno può usufruire a piacere: alcune aziende innovative addirittura utilizzano software con Machine Learning, per creare abbigliamento originale in ogni dettaglio.

Tecnologia a supporto dell’utente

Uno degli sviluppi più interessanti in merito al settore dell’abbigliamento, è di sicuro quello che riguarda l’impiego di tecnologia intelligente con l’obbiettivo di creare vestiti che rispondano in tempo reale alle esigenze di chi li indossa. Vi sono una grande quantità di aziende che sperimentano ogni giorno simili soluzioni innovative e, alcune di queste, di recente sono riuscite a creare abbigliamento da impiegare in ambiti specifici per migliorare la sicurezza e le prestazioni degli utenti.

Nello sport ad esempio, sono molto in voga magliette e tute che, dotate di micro sensori connessi alla rete, sono in grado di monitorare i valori fisiologici della persona e fornire un quadro costante in merito alla sua salute; ma non tutti i nuovi modelli di abbigliamento tecnologico sono destinati ai soli sportivi ed anzi, a ben vedere sono molti ad esempio i capi d’abbigliamento i-tech pensati per chiunque, come ad esempio il giubbotto ispirato al capolavoro cinematografico Ritorno al Futuro, capace di asciugarsi in modo automatico e mantenere un’adeguata temperatura a prescindere dal clima esterno.

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Gli utilizzi del PVC

Uno dei materiali che viene più usato oggi è il PVC, acronimo di cloruro di polivinile, che viene scoperto per caso nel XIX secolo, prima nel 1835 da Henri Victor Regnault, poi nel 1872 da Eugen Baumann, che lo scoprirono all’interno di bottiglie lasciate esposte al sole.

Fondamentale per la diffusione di questo materiale è stato Waldo Semon, che nel 1926 studiò una particolare tecnica che permetteva di lavorare le materie plastiche del PVC, miscelandole con altri additivi plastici, che lo rendevano flessibile e facile da utilizzare.

Le tipologie di PVC

Un materiale come il PVC è stato poi diviso in due grandi categorie: il PVC rigido estruoso, un materiale molto duro che è in grado di resistere molto bene agli agenti chimici anche quelli molto aggressivi ed ha un costo contenuto, perché nonostante la sua durezza può essere fragile e non è particolarmente adatto ad utilizzi dove è previsto un urto.

Questo tipo di PVC viene utilizzato soprattutto per fabbricare le vasche per l’industria chimica o negli impianti di depurazione per l’acqua.

Un altro tipo di PVC è quello estruso che un metodo diverso di produzione e viene utilizzato per realizzare lastre e prodotti che hanno la necessità di reggere un peso maggiore.

Le applicazioni migliori che possono essere fatti in questo caso sono gli infissi in PVC a Roma come quelli di AeP infissi, i tubi per l’edilizia e per l’acqua potabile, le grondaie, cavi elettrici e pavimenti vinilici.

Scegliere il PVC per gli infissi in alluminio è una scelta importante anche dal punto di vista ecologico, questa è una materia che rispetta l’ambiente ed inoltre propone un grande guadagno dal punto di vista energetico, permettendo di avere un grande risparmio che fa sia all’ambiente sia al portafoglio; inoltre rispetto ad altre sostanze come legno e alluminio produce una quantità minima di polvere.

Il PVC viene ampiamente utilizzato anche per creare dei manti di copertura industriali ed è il materiale più usato per creare i teloni di copertura degli automezzi come quelli che vediamo sui tir, soprattutto perché è un materiale resistente al fuoco.

Tra i vari utilizzi riconosciuti per il PVC, troviamo anche il settore tessile con il Movil prodotto in Francia nel 1949 e il Leavil, uno speciale PVC cristallino di qualità superiore rispetto al precedente.

Tra i materiali più diffusi che usano il PVC troviamo i pigiami dei bambini e le parrucche utilizzate viste la capacità ignifuga presente nel cloruro di polivinile.

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Come gli italiani prenotano l’hotel

Quando prenotiamo un hotel per le nostre vacanze, come amiamo farlo? Ecco il ritratto degli italiani che usano soprattutto il web per le loro prenotazioni, valutando principalmente il prezzo e la posizione di una struttura ricettiva, ma anche il design e lo stile, approfittando delle newsletter che ci arrivano con belle promozioni e facendoci influenzare anche dai social. Anche per questo è in aumento la preferenza di particolari tipi di hotel, come l’albergo boutique a Roma, vedi Hotel teatro Pace, ma vediamo assieme tutti i dettagli.

Come si sceglie l’hotel

Secondo le ultime ricerche, per gli italiani sono soprattutto due i criteri che contano di più quando scelgono l’albergo: innanzitutto la sua posizione, che deve essere più prossima possibile alle attrazioni turistiche o a zona fiere o luogo di lavoro se si tratta di un viaggio business. Per quasi per il 40% degli italiani la posizione è la prima cosa che viene tenuta in considerazione per scegliere l’hotel, subito dopo c’è il prezzo, che viene ritenuto importante per il 36%. Conseguentemente, gli altri criteri sono i servizi proposti dalla struttura tra spa, piscina, palestra, e per pochissimi la domotica.

Come si prenota la struttura

Arriviamo ora al momento della prenotazione, che nella maggior parte dei casi viene finalizzata sui tradizionali e più famosi portali di viaggio. Meno italiani si rivolgono alla struttura in modo diretto, utilizzando il sito internet o telefonando. Pochissimi sono quelli che si rivolgono alle agenzie di viaggio, meno del 6%. Attenzione, però, perché un occhio si dà anche alle email promozionali che arrivano e che contengono quindi sconti diretti con cui prenotare la camera. Infine, conta anche il passaparola di parenti e amici che magari ci consigliano una struttura in cui si sono trovati particolarmente bene.

Cosa si ama e cosa si odia negli alberghi

Veniamo, infine, a cosa piace e cosa si detesta in un hotel. Gli extra senza costi aggiuntivi sono sempre molto piacevoli per tutti, pensiamo ad esempio alla colazione inclusa nel costo della camera o alla navetta per l’aeroporto o anche a eventuali card che danno accesso a promozioni in negozi e ristoranti. Nel caso di un soggiorno lungo, si ama molto anche la formula 7+1 o simili, quella cioè che regala una notte in più senza ulteriori spese. E cosa si detesta di più? Soprattutto trovare un ambiente completamente differente da quanto visto nelle foto sul web e la maleducazione del personale. Occhio, in questi casi, quindi alle recensioni negative che sono sempre molto utili.

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