toner

Toner per stampanti: rigenerati sì, compatibili no

Il costo dei toner per stampanti originali è molto alto e spinge i consumatori a vagliare ogni genere di alternative proposte dal mercato. Fortunatamente, le soluzioni esistono e sono anche efficaci sotto molti punti di vista, sebbene occorra prestare molta attenzione alle scelte che si compiono. Le alternative sono in tutto tre: toner compatibili, toner rigenerati, processo di rigenerazione fai da te.

I toner compatibili

I toner compatibili sono di solito prodotti clone di derivazione asiatica, costruiti sulla base dei prototipi originali per integrarsi con ogni genere di dispositivo della specifica marca. Si tratta di una soluzione piuttosto controversa per una serie di ragioni: il prezzo di acquisto è certamente conveniente, a fronte, però, di una serie di inconvenienti tecnici e non solo. Prima di tutto, va chiarito che sono prodotti privi di garanzie e realizzati senza rispettare le norme europee sugli standard di sicurezza e qualità. L’aspetto della sicurezza, inoltre, non può essere sottovalutato, trattandosi di prodotti che al proprio interno contengono diverse tipologie di polveri potenzialmente dannose, assemblate senza curarsi delle specifiche direttive comunitarie.

I toner rigenerati

I toner rigenerati offrono invece tutt’altra tipologia di prestazione. Essi sono vecchi serbatoi originali che affrontano un complesso processo di rigenerazione prima di essere introdotti nuovamente sul mercato, certificati dall’Unione Europea e corredati di scheda di sicurezza. Essi offrono prestazioni pari a quelle delle originali e un’autonomia di durata non dissimile, a fronte di un prezzo nettamente inferiore. I toner rigenerati si configurano anche come la miglior soluzione in ottica di una riduzione dell’impatto ambientali, secondo i principi dell’UE varati in relazione a riciclo, riutilizzo e non spreco.

Rigenerazione fai da te

Il processo di rigenerazione fai da te permette di riportare in vita il proprio toner esaurito ma richiede una certa attenzione nell’effettuazione del processo. Prima di intervenire sul serbatoio è sempre opportuno ricercare informazioni specifiche sul proprio dispositivo di stampa poiché ogni stampante possiede caratteristiche e conformazioni proprie.

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bici elettrica

Che cosa cambia fra il pedelec e la bici elettrica?

Nell’immaginario comune, un mezzo a due ruote alimentato elettricamente e integrato con i pedali è definito bicicletta elettrica o e-bike. In realtà, esiste un’ambiguità di base cui occorre porre rimedio. Esistono due tipologie di mezzi simili: la bici elettrica (o e-bike) e la bici a pedalata assistita (pedelec). Le differenze sono sostanziali e comprenderle è fondamentale per capire quali sia il mezzo più adatto alle proprie esigenze.

Limitazioni e vincoli

Il pedelec è un mezzo, secondo le normative del Codice della Strada, equiparabile a una normale bicicletta. Esso non richiede immatricolazione né la stipula di un’assicurazione RCA, può circolare presso le aree ciclabili e ovunque sia consentito l’accesso alle bici. Perché un mezzo si possa definire pedelec, però, esso non può superare la velocità massima di 25 km/h né la potenza erogata di 250 watt. In assenza di tali parametri, si parla di bicicletta elettrica.

La e-bike, invece, è equiparabile a un ciclomotore, richiede una targa di circolazione e la sottoscrizione di un’assicurazione moto, non può circolare presso le piste ciclabili ma, in compenso, non deve sottostare a limitazioni riguardanti potenza e velocità.

Differenze d’uso

La bicicletta a pedalata assistita si configura come il mezzo urbano per eccellenza, utile nei circuiti di breve percorrenza e per circolare in città ma poco adatta a lunghi tragitti, per questioni tecniche, normative e pratiche.

Le biciclette elettriche sono le alternative naturali agli scooter e offrono il principale vantaggio di abbattere le spese relative al carburante. Una e-bike permette di percorrere facilmente anche strade extra-urbane in maniera agevole, trattandosi di veicoli agili, maneggevoli e confortevoli. D’altra parte, richiedono maggiori spese di acquisto e di gestione, se si considera il costo di assicurazione e bollo.

La bicicletta a pedalata assistita è il mezzo preferito dai pendolari e da quanti sono soliti compiere spostamenti limitati, specie all’interno del circuiti cittadino; la bici elettrica, invece, si configura come un mezzo più versatile ma meno semplice nella sua gestione, più costoso ma più efficace in termini di potenza e possibilità di spostamento.

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educazione in medicina 2017-19

ECM 2017-19: crediti e facilitazioni per il prossimo triennio

Dagli accordi fra Agenas e Ministero della Salute, è stato varato il piano di attività ECM in relazione al triennio 2017-19. Dal punto di vista procedurale e dell’impegno richiesto ai professionisti della sanità non sono state predisposte variazioni rispetto al programma che aveva interessato il periodo 2014-16.

Il piano nazionale ECM (Educazione Continua in Medicina) è stato varato a partire dall’anno 2002 per gestire in maniera programmatica le attività di formazione e aggiornamento continui imposto a tutti i professionisti del comparto sanitario, siano essi medici, veterinari, infermieri, odontoiatri, ecc.

Per il periodo 2017-19 è previsto l’obbligo da parte dei tecnici ospedalieri e dei professionisti del settore privato di conseguire un punteggio complessivo pari a 150 crediti, distribuiti in modo tale da raggiungere un minimo di 25 e un massimo di 75 crediti ogni anno, presso provider ECM accreditati all’educazione in medicina.

Facilitazioni

I professionisti che hanno già preso parte ad attività ECM nel corso del triennio 2014-16 potranno contare su alcune facilitazioni, espresse in uno sgravio dei crediti formativi. In particolare, gli operatori che hanno già raggiunto un punteggio compreso fra i 30 e i 50 crediti potranno contare su uno ‘sconto’ di 15 crediti in relazione al nuovo triennio; chi ha accumulato fra i 51 e i 100 crediti avrà un fabbisogno triennale di 30 crediti; tra i 101 e i 150 crediti, è prevista una riduzione a 105 crediti, 45 in meno di quelli complessivi pattuiti.

Così come avveniva nei precedenti cicli di attività ECM, i professionisti potranno stabilire in totale autonomia le attività più consone alla propria figura professionale, facendo richiamo anche al senso etico che impone loro di mobilitarsi al fine di garantire sempre le migliori cure possibili, approfondendo aspetti di natura teorica, pratica e comunicativa (il sapere, il fare, l’essere), tenendo sempre in considerazione il proprio ruolo specifico e le funzioni che egli svolge per i pazienti.

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manutenzione pneumatici

La pressione dei pneumatici: gestire la manutenzione

Il ciclo di vita di un pneumatico è fortemente influenzato dalla sua gestione. Curare al meglio la manutenzione delle gomme consente una migliore amministrazione del copertone e del cerchio.

La pressione delle gomme riveste particolare importanza in una corretta gestione della gomma. Se essa risulta troppo alta, il battistrada tende a consumarsi maggiormente nella porzione centrale; in caso di pressione bassa, saranno le spalle ad andare incontro a un’usura più celere. Ma come facciamo a conoscere e a verificare la giusta pressione delle gomme?

La pressione dell’aria si misura in Bar. Nel caso delle gomme, viene presa in considerazione la pressione relativa, ovvero al netto di quella atmosferica, pari a 1 Bar. Ciò significa che una pressione relativa di 2 Bar equivale a una pressione assoluta di 3 Bar.

La pressione ideale dello specifico pneumatico è indicata sul libretto d’uso e di manutenzione del veicolo e, in alcuni casi, anche sullo sportello del guidatore. In caso di pressione dell’aria troppo bassa, è consigliabile rivolgersi a un tecnico per un’analisi più approfondita poiché le cause potrebbero essere molteplici, dal danneggiamento del copertone alla forature o difetti della valvola o, ancora, piccoli tagli poco riconoscibili ad occhio nudo.

Sia che si acquisti i propri pneumatici al dettaglio e sia che ci si avvalga del servizio di vendita gomme online, prima di concludere la transazione è sempre opportuno verificare che tutte le caratteristiche del prodotto siano conformi a quelle indicate sul libretto. Non solo larghezza, altezza e ampiezza del cerchio, ma anche indice di carico e indice di velocità sono parametri da considerare con attenzione.

Allo stesso modo, occorre tenere in considerazione le norme specifiche del posto sull’utilizzo delle gomme invernali, sia per una questione di rispetto delle norme e sia per evitare di montare pneumatici non adatti al contesto, causando un maggior consumo del battistrada e una più alta esposizione al rischio di slittamenti.

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formazione ecm

Formazione continua in sanità e provider ECM: cosa sapere

I professionisti del comparto medico-sanitario – medici ma anche infermieri, psicologi, tecnici di laboratorio, veterinari e chiunque operi nell’healthcare – sono chiamati, per legge, ad ossequiare all’obbligo di aggiornamento costante.

A partire dal 2002, lo Stato, in accordo con le singole regioni, ha promosso un programma di attività ECM (Educazione Continua in Medicina) basato su corsi di formazione ed eventi formativi rivolti al personale del settore sanità, integrando l’obbligo da parte del personale di raggiungere un determinato numero di crediti formativi su una programmazione pluriennale. Inizialmente fu approvato un piano quinquennale (2002-2006) con obbligo di maturare un totale di 120 crediti (di cui almeno 10 il primo anno, 20 il secondo e 30 i successivi tre); a partire dal 2007 è stato invece preferito un piano basato su tre anni. Il triennio 2014-16 (e anche il successivo, 2017-19) stabilisce in 150 il numero minimo di crediti che ogni professionista deve conseguire, di cui non più di 75 e non meno di 25 per ogni singolo anno.

I provider ECM

L’organizzazione di corsi di formazione ed eventi formativi ed il conseguente rilascio della relativa certificazione (e dei crediti) è affidata a provider ECM (Educazione Continua in Medicina), enti pubblici e privati autorizzati dall’Agenas ad operare nel settore training nel settore sanitario. I provider ECM possono essere enti pubblici o privati no profit, associazioni, fondi, organizzazioni, università, facoltà, dipartimenti e aziende private, i quali hanno raggiunto gli standard di qualità e di affidabilità richiesti dall’Agenas e accreditati come provider ECM.

I professionisti possono selezionare in totale autonomia i corsi di formazione più adatti per capacità, competenze e area di azione, gestendo la propria formazione senza particolari vincoli normativi né impedimenti burocratici, fatta eccezione per quelli sopracitati. A norma di legge, sono autorizzati e riconosciuti anche i corsi di e-learning e, in generale, la formazione a distanza, tramite attività telematiche e, da pochi mesi, in videoconferenza. In tal caso, tuttavia, è previsto un test valutativo volto ad esaminare la reale acquisizione di nuove attitudini da parte dei partecipanti alla formazione.

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triskel

Triskel: uno dei simboli più diffusi del mondo

Il triskel, conosciuto anche come triskell o triscele, è uno dei simboli più diffusi al mondo, comune a culture distanti geograficamente e cronologicamente. L’icona, diffusissima anche nella skin art e nel segmento dei ciondoli, esprime un ampio spettro di significati e la sua interpretazione è ancora oggi frutto di studi e di fascinazioni.

Raffigurazione del triskel

Il triskel, nella sua raffigurazione più canonica tipica dell’esoterismo celtico, è caratterizzato da tre linee curve che culminano in una spirale e che si innescano da un punto concentrico. La triscele è realizzata in molteplici stilemi, si ripete su ciondoli TrollBeads prezzi più vari e dalle personalizzazioni più originali, spesso allontanandosi sostanzialmente dalle icone comuni e storicizzate.

Il significato del triskel

Come detto, la triscele si articola in una serie di interpretazioni che la rendono, ancora oggi, un elemento arcano e suggestivo. Le tre linee che vorticano nella stessa direzione possono esprimere lo scorrere armonioso del tempo, rappresentando passato, presente e futuro all’interno di un piano, e non su una retta come è tipico dell’interpretazione occidentale del tempo. Tale rappresentazione fa riferimento a una visione ciclica del tempo, a quello che Nietzsche definiva l’Eterno Ritorno, abbracciando una prospettiva fortemente radicata nella filosofia cinese del Tao e del Confucianesimo.

Altra interpretazione è quella figlia della visione cristiana, che inquadra la Triscele come caratterizzazione della triplice essenza di Dio, espresso come Forza, Saggezza e Amore o, più comunemente, nel Dio uno e trino delle Sacre Scritture. La visione pagana del simbolo ne dà una lettura più immanente la realtà umana, focalizzata nelle sfere del corporeo, della mente e dello spirito.

In generale, il triskel esprime la tripartizione della realtà, sia essa applicata al microcosmo dell’essere umano o al macrocosmo della divinità, in una visione che è tipica della cristianità ma anche a gran parte delle culture mondiali, secondo una visione politeista o immanentista, applicata in simbologie e stilemi più vari e soggetta a continue nuove interpretazioni.

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