Quali fiori regalare per chiedere scusa?

Ogni fiore ha il suo significato. Oggi vediamo quali fiori regalare per chiedere scusa.

Fiori per chiedere scusa

Vuoi chiedere scusa alla tua partner per aver commesso un’errore di cui poi ti sei pentito? Stai cercando un modo carino per rimediare e farti perdonare?

Che sia la tua partner, una tua amica, la tua mamma, non c’è nulla di meglio di un bel mazzo di fiori accompagnato da un bigliettino di scuse. Meglio far consegnare i fiori a domicilio così da dare all’altra persona il tempo di riflettere con calma.

I migliori fiori per chiedere perdono

  • GIGLI: Simboleggiano la voglia di voler ricominciare da capo con le migliori intenzioni, facendo ammenda dei propri errori.
  • VIOLETTE: Simboleggiano umiltà e semplicità, il fiore perfetto per far capire di voler chiedere scusa e riparare ai propri errori.
  • GIACINTI: Simboleggiano comprensione e benevolenza, il fiore giusto per cercare un riavvicinamento alla persona amata. In particolare i giacinti color porpora sono usati per inviare un messaggio preciso, che è “Ho sbagliato, ti prego perdonami!”
  • PEONIE: Simboleggiano timidezza e vergogna. Il fiore ideale per chiedere scusa senza aver bisogno di aggiungere tante parole.
  • ROSE: Le rose rosa sono ideali per chiedere scusa. Il numero che indica la richiesta di perdono è il 18. Quindi regalare 18 rose rosa è il gesto perfetto per chiedere perdono per un grosso errore commesso.
  • CALENDULE: Simboleggiano dolore, dispiacere e pentimento. Sono ideali per far capire all’altra persona che siete davvero dispiaciuti e pentiti per quello che avete fatto, e che siete pronti a ripartire senza più commettere gli stessi errori.
  • ANEMONI: Simboleggiano riconciliazione e la voglia di voler fare il primo passo per riconquistare la fiducia dell’altra persona.

Importante è anche inserire nel mazzo di fiori un bigliettino dove scriverete delle scuse sentite e sincere, spiegando che siete pentiti e non commetterete più gli stessi errori.

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Dove andare in vacanza a Luglio

L’estate è in pieno svolgimento e l’Europa è vivace: ovunque dalle grandi città, dove folle vertiginose riempiono cortili, fiumi, parchi del Nord Europa; alle città di mare italiane e i pic-nic in spiaggia al Sud Italia, senza parlare del noleggio di barca a vela a Ponza. Altrove, ci sono ricchi raccolti per i buongustai, mentre esplode la taglia della stagione: traboccano i mercati degli agricoltori, i foraggeri sono in vigore e le migliori cucine del mondo sembrano avere l’imbarazzo della scelta. C’è anche la possibilità di catturare il Canada in un raro momento di calore. O semplicemente schiantarsi sulla spiaggia; non giudicheremo. Il sole è forte e le temperature salgono in lungo e in largo – Indonesia, Messico, persino Galles, per l’amor di Dio.

Canguu, Bali

Canggu, un periodo un po’ ‘tranquillo a Bali, ora brulica di caffè informali che servono scodelle vegane per la colazione a nomadi digitali imbiancati dal sole, tutti che progettano, scrivono, codificano o si consultano solo con un MacBook e una vista sul mare scintillante. I migliori hotel hanno seguito rapidamente: The Slow offre suite retro-moderniste e una colonna sonora della Reverberation Radio di Los Angeles. E la nuova apertura Como Uma Canggu ha appena alzato la qualità dei duplex in affitto con delle piscine sul tetto. Di notte, gli hipster di Canggu si dirigono verso The Lawn, un rilassato beach club a piedi nudi che serve cocktail hip-hop e di ibisco della vecchia scuola. Si accoppiano meglio con una temperata serata di luglio, quando Bali è nella sua soleggiata, prima serata di surf.

Basilea

Omonima della fiera d’arte di fama mondiale che ospita, questa incantevole cittadina svizzera è il paradiso per gli appassionati di arte e architettura, in particolare a giugno. Non solo perché è in arrivo ART Basel, ma anche perché la festa artistica continua a lungo nel crepuscolo estivo, nei miriadi di bar sulla riva della città che fiancheggiano il Reno. Gli appassionati di costruzioni hanno molto da apprezzare, dalle case in legno del 13 ° secolo della città vecchia agli audaci design moderni di Frank Gehry, Zaha Hadid e Tadao Ando. I buongustai dovrebbero fare da battistrada per Cheval Blanc, tre stelle Michelin: afferrare un tavolo sulla terrazza sul fiume e prepararsi per una visione d’avanguardia della classica cucina francese

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Acquistare casa a Torino: qualche utile consiglio

Hai deciso di acquistare casa a Torino e stai trascorrendo le tue giornate con il naso tra quotidiani, freepress e siti di annunci? Stai sprecando il tuo tempo! Per scegliere la casa dei tuoi sogni, devi affidarti ad un’agenzia immobiliare a Torino, che sia specializzata proprio in questa città quindi e che possibilmente abbia anche una lunga esperienza in questo settore. Affidandoti ad un’agenzia avrai infatti la possibilità di non incorrere in alcun tipo di problema o di errore, di vedere case che sono del tutto in regola con i documenti, di visionare beni di elevata qualità. Senza dimenticare poi che non dovrai farti carico in modo autonomo dell’iter burocratico per la compravendita del bene immobile scelto, così che acquistare casa sia per te semplice e senza stress.

Le zone più richieste a Torino

Ma quali sono i beni migliori per chi vuole fare un investimento ad hoc? I miglior beni sono senza dubbio quelli che si trovano nel centro storico o nelle zone ad esso limitrofe, a meno che tu non sia alla ricerca di una villa di immense dimensioni con giardino che non costi un’esagerazione. In questo caso infatti è preferibile optare per le zone residenziali nella prima periferia della città. Molto importante controllare che l’abitazione sia inserita in una strada considerata come sicura e che siano presenti nelle vicinanze molti servizi. Avere a due passi da casa negozi di alimentari e supermercati, le poste, la banca, le scuole per i bambini e parco giochi per il loro tempo libero, palestre e simili è davvero molto importante per vivere nel massimo comfort. Oltre alla zona però ci sono molti altri elementi che è bene prendere in considerazione.

Le caratteristiche della casa per investimento

Se vuoi fare un eccellente investimento a Torino, ti consigliamo di andare alla ricerca di case che siano molto luminose, in possesso quindi di innumerevoli finestre o porte finestre. Ricorda poi che avere un balcone o un giardino, seppur piccoli, è sempre un bene. Le abitazioni migliori sono quelle in possesso di infissi nuovi e di soluzioni ecologiche come pannelli solari, riscaldamenti a pavimento, sistemi di recupero dell’acqua piovana e simili. Molto importante controllare che non siano presenti segni di umidità, vera e propria nemica delle nostre case e anche della nostra stessa salute. Anche la presenza di un buon sistema di climatizzazione è importante, dato che installarne uno ex novo può voler dire spendere molto e sperare che non vi siano vincoli nella zona per l’installazione dei motori esterni. Se il climatizzatore è già presente, avrai pochi pensieri e una casa sempre fresca.

Infine controlla con estrema attenzione come sono suddivisi gli spazi. Se gli spazi non sono suddivisi bene, dirà qualcuno, è pur sempre possibile riorganizzarli con alcuni lavori di ristrutturazione. Vero, ma in questo caso è bene provvedere a richiedere uno studio di fattibilità ad una ditta e un preventivo prima di scegliere di acquistare effettivamente quel bene. Il rischio altrimenti è di acquistare una casa che non potrà mai diventare come la desideri. Come vedi i consigli che ti abbiamo elargito sono pochi, ma sono molto efficaci. Se li seguirai alla perfezione e ti affiderai alle cure di una valida agenzia, riuscirai sicuramente a trovare la casa dei tuoi sogni.

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Come realizzare una presentazione aziendale efficace

Quando si deve realizzare una presentazione aziendale, uno dei miei consigli è quello di rivolgersi alle aziende che si occupano di Motion Graphic Milano e nel resto del Nord Italia.

Quando si tratta di creare dei materiali di presentazione del proprio Brand, il rischio è quello di creare contenuti un po’ troppo articolati che confondono di più i vostri ascoltatori. Proprio per evitare questo disagio, si ricorre alla grafica in movimento: questo branca del design si occupa di animare elementi statici, rendendo così più semplice la comprensione.

Vediamo allora come creare una presentazione aziendale.

Stabilisci un obiettivo

Qual è la finalità della tua presentazione aziendale: la vendita di un prodotto oppure la chiusura di un contratto di collaborazione? Se non sai dove vuoi arrivare, è molto più complicato realizzare una strategia che ti permetta di raggiungere un obiettivo.

Inoltre, stabilisci e comunica la tua visione di business e la mission che la tua azienda si pone e coinvolgi i tuoi interlocutori come se facessero parte di una grande famiglia.

Descrivi i tuoi prodotti ed i tuoi servizi

Dopo aver stabilito la finalità della tua comunicazione, fatti conoscere comunicando il settore di cui ti occupi e cosa produci. Mi raccomando, non concentrarti troppo sui dettagli tecnici, esplica meglio i vantaggi che offrono i tuoi prodotti e come possono cambiare la vita di chi li acquista. 

Con l’avvento dei nuovi media, fare un confronto fra vari prodotto è estremamente semplice e veloce. Partite dal presupposto, quindi, che chi vi ascolta non vuole semplicemente conoscervi ma vuole confrontarvi con la concorrenza. Per questo dovete proporre qualcosa di unico e totalmente diverso.

Il consiglio è quello di avvalersi anche di dimostrazioni pratiche che rafforzeranno le vostre parole, dimostrando così che ciò che dite corrisponde alla mera verità.

Lasciate dei recapiti

A seguito delle vostre dimostrazioni, non dimenticate di dire ai vostri interlocutori in che modo contattarvi. Non sarebbe molto produttivo concludere una presentazione, senza finalizzarla ad un guadagno. Non è una rappresentazione teatrale!

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Cosa fare dopo aver terminato una fiera

Dopo aver terminato la tua esposizione, non sei altro che a metà dell’opera. L’azienda di allestimento stand fieristici a cui ti sei rivolto adesso si occupa di smantellare il tuo spazio espositivo e tu cosa farai? Non credere di poter pensare ad un piccolo break perché ancora non hai superato la fase più importante: la trasformazione di potenziali clienti in clienti.

Ora bisogna trasformare l’attenzione ottenuta in fiera da parte dei clienti in vero e proprio interesse. Come si fa? Attraverso strategie di comunicazione volte a pubblicizzare la propria azienda ma senza i soliti messaggi autocelebrativi. Vediamo allora come fare.

Continuare a pubblicizzare la fiera a cui si è partecipati

Se siamo abbastanza bravi a promuoverci durante lo svolgimento della fiera, il nostro sito internet dovrebbe ottenere un incremento di visite. Proprio questo è il momento di colpire, in che modo? Inserendo contenuti nuovi, aggiornando la gallery del nostro sito e realizzando un articolo che racconti la nostra esperienza all’evento fieristico.

Dopo qualche giorno dal termine di tale fiera, il consiglio è quello di pubblicare qualche foto che si colleghi alla fiera cercando di attestare la propria partecipazione. Vista la mole abbastanza importante di imprese che vi partecipano, eseguire strategie di questo tipo hanno la finalità di creare un collegamento tra noi e i visitatori. Quando nei giorni successivi gli utenti che hanno fatto una passeggiata all’interno dei padiglioni vedono le tue foto, associano il nome dell’azienda con la persona con cui hanno parlato.à

Realizza una campagna di E-mail Marketing

Dopo aver raccolto tutti i dati dei potenziali clienti è l’ora di suddividere le mailing list in base alle preferenze dimostrate dagli interlocutori con cui si è avuto a che fare.

In questo modo puoi realizzare dei contenuti diversi mostrando così la tua attenzione verso il cliente.  

Puoi approcciarti agli utenti con una semplice email di ringraziamento e man mano realizzare un set di mail che possa condurre il tuo cliente ad acquistare i tuoi prodotti.

Insomma, le fiere non sono più un luogo di compravendita ma sono luoghi in cui si incontra per fare networking e scambiarsi i contatti. Se sei bravo a sfruttare questo tipo di occasione, puoi ottenere dei risultati che neanche ti aspetti!

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Lavorazioni meccaniche: tornitura e fresatura.

In Italia esistono moltissime aziende, più o meno grandi, che si occupano di lavorazioni meccaniche ed anche lavorazioni meccaniche di precisione. Queste officine, dislocate un po' ovunque sul territorio nazionale, hanno raggiunto negli ultimi anni dei livelli qualitativi eccellenti, tanto che ormai si riescono a produrre pezzi anche molto piccoli che richiedono ovviamente un elevatissimo grado di precisione. Si tratta di un settore piuttosto dinamico, dove si punta molto sull'innovazione, ed è per questo motivo che rappresenta forse uno dei rami dell'industria che, anche in questi anni di crisi, riesce meglio di altri ad essere competitivo rispetto alla concorrenza straniera.

Da non sottovalutare il fatto che questa evoluzione nell'ambito delle lavorazioni meccaniche è stata accompagnata anche da una grande attenzione nei confronti della sicurezza, sia per quanto riguarda i macchinari e le apparecchiature, ma anche per gli utensili ed i prodotti utilizzati. Fino a qualche decennio fa, le macchine e coloro che le utilizzavano non dovevano rispettare nessuna particolare norma per la sicurezza: gli infortuni sul lavoro erano quindi tantissimi. Oggi, invece, i controlli sono molto severi e i tecnici sono sempre tenuti ad indossare opportune protezioni come guanti, occhiali, mascherine, ecc.

Uno degli elementi più importanti nelle lavorazioni meccaniche è certamente la componente strutturale, vale a dire i macchinari che consentono di realizzare i vari lavori. E' dunque necessario, per le aziende del settore che vogliono distinguersi ed affermarsi sul mercato, dotarsi delle migliori tecnologie. Detto questo, non si può comunque prescindere da una componente di base fatta soprattutto di artigianalità, di manualità e, chiaramente, di professionalità e voglia di fare.

Per avere un'idea di quante possano essere le possibili lavorazioni meccaniche, che trovano poi applicazione in un'infinità di settori, è possibile andare su www.bosaia.it, sito di un'importante officina meccanica lombarda che lavora per conto terzi e che vanta ormai alcuni decenni di esperienza sul mercato.

Quando si parla di lavorazioni meccaniche, forse le prime cui si fa generalmente riferimento, e che costituiscono peraltro la base di altre successive lavorazioni, sono la tornitura e la fresatura. Ma quali sono, esattamente, le differenze tra le due?
In entrambi i casi, si parte da un semilavorato di metallo grezzo con l'intento di trasformarlo in un pezzo la cui forma è stata precedentemente definita in base ad un progetto. Le due lavorazioni prevedono che venga asportata la parte di metallo in eccesso (sovrametallo) con apposite apparecchiature.

Nel caso della tornitura, l'asportazione del truciolo in eccesso avviene attraverso un moto rotatorio del pezzo e un moto traslatorio dell'utensile: il tornio è la macchina che viene utilizzata per svolgere questa operazione.
Nella fresatura, invece, è l'utensile (fresa montata su macchina fresatrice) a ruotare, mentre avviene la traslazione del pezzo.

Il tornio è senz'altro una delle macchine utensili più antiche. I primissimi modelli, che venivano per lo più utilizzati per la realizzazione di vasi, risalgono addirittura al Neolitico. Il tornio metallico, come lo intendiamo al giorno d'oggi, risale invece alla seconda metà del Settecento. I modelli che si trovano sul mercato sono tantissimi, e consentono di realizzare una vasta gamma di operazioni; tutti hanno comunque sempre un mandrino che serve per fissare il pezzo da modificare, dopodichè l'azionamento di un motore elettrico consente di avviare il movimento rotatorio grazie al quale viene effettuata la lavorazione.

La fresatrice, invece, è costituita da un basamento su cui viene posizionato il pezzo da modificare, e da un montante dove viene fissato il mandrino. Anche in questo caso, chiaramente, c'è poi un motore elettrico che fa azionare la macchina, la quale può peraltro essere verticale oppure orizzontale a seconda del tipo di lavorazione richiesto.

In entrambi i casi si stanno sempre più diffondendo macchinari con comandi computerizzati: questi, innanzi tutto, consentono lavorazioni sempre più precise, parliamo di frazioni di millimetro, e poi permettono di rimodulare, anche in fase di lavorazione ormai avviata, i parametri che si sono impostati.

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La specializzazione in diritto amministrativo

Chi studia legge, ad un certo punto del suo cammino deve fare una scelta per specializzarsi in una o in un’altra branca del diritto. Tra le discipline molto in voga c’è il diritto amministrativo, che si occupa di tutto ciò che concerne le amministrazioni e i rapporti fra le amministrazioni pubbliche e i cittadini.

I principi del diritto amministrativo

L’importanza di questa specializzazione è palese, e si evince già dal contenuto dell’articolo 97 della Costituzione Italiano, per il quale i principi di diritto amministrativo sono quelli del “buon andamento e dell’imparzialità delle amministrazioni“. Frequentare una scuola di specializzazione di diritto amministrativo vuol dire imparare tutte le regole base affinché si possa verificare se le amministrazioni agiscano con efficienza e risparmio, in totale assenza di discriminazione verso i cittadini. Il giurista che segue questo determinato percorso assume le giuste conoscenze in materia amministrativa, andando ad approfondire le fonti, basate su leggi e costituzioni, ma anche su norme e regolamenti. L’amministrativista è un professionista che deve conoscere dunque tutte queste fonti regolamentari, con particolare attenzione a quelle locali (che cambiano di Comune in Comune, e di amministrazione in amministrazione). Questo vuol dire che egli entra anche in merito alle regole territoriali nell’ambito di applicazione della materia.

Che interessi cura l’amministrativista: concetto di interesse legittimo e la differenza con il diritto soggettivo

Un professionista specializzato in diritto amministrativo si occupa di diritto soggettivo e interesse legittimo, facendone anche una differenza. Se infatti i diritti soggettivi sono quelli che il provato cittadino fa rivalere nei riguardi di un altro provato cittadino, l’interesse legittimo è il diritto rivalso nei riguardi di un’amministrazione. Ovviamente il discorso diventa in tal senso molto peculiare a fronte del fatto che ogni cittadino pur avendo dei diritti, passa in secondo piano dinanzi all’interesse pubblico. L’avvocato dunque aiuta il cittadino a perseguire tutti i suoi scopi in base al suo status, permettendogli di far valere le sue ragioni attraverso un interesse superiore. Certo, non è facile, anzi è abbastanza oneroso, agire per la tutela dei propri interessi dinanzi all’amministrazione. Molti infatti sono i ricorsi presentati nei TAR, o nei tribunali amministrativi regionali, nonché presso il Consiglio di Stato (il cui compito è quello di verificare tutela giurisdizionale di secondo grado) in pendenza. Per tale ragione, prima di intraprendere un ricorso giurisdizionale, c’è da considerare l’idea del ricorso gerarchico ad un organo gerarchicamente superiore del medesimo ente per sollevare il vizio di cui all’oggetto.

La scuola di specializzazione

Nonostante esistano molti master post universitari, il miglior modo per intraprendere questo percorso nella branca del diritto amministrativo è sicuramente l’iscrizione presso la scuola di specializzazione. Accessibile da tutti coloro che hanno conseguito una laurea, essa rilascia il diploma di specialista, ed ha lo scopo di formare gli specializzandi che sperano un domani di poter ricoprire un ruolo come responsabile direttivo presso Amministrazioni dello Stato ed Enti pubblici e privati. Frequentando questi corsi sarà possibile acquisire la giusta preparazione di base ed applicativa, che potrebbe altresì spingere gli studenti ad intraprenderne, dopo, anche delle attività di ricerca presso Enti ed Istituzioni o Centri di studio e di ricerca applicata. La durata di questo vero e proprio corso di studi è di tre anni accademici. Possono iscriversi tuffi coloro che hanno conseguito laurea in Giurisprudenza, in Scienze Politiche, in Economia e Commercio. Funziona proprio come fosse un corso universitario; le lezioni vanno seguite al fine di assimilare le nozioni base dei vari insegnamenti proposti. Per molti laureati in legge, trattasi dunque di un percorso formativo molto interessante, volto a creare basi solide per la conoscenza di tutte quelle fonti normative, applicate durante la vita di tutti giorni, e spesso volte a tutelare l’interesse di un soggetto in quanto cittadino italiano.

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