video aziendali

I video aziendali, dai tutorial ai cortometraggi

Il video marketing sembra essersi affermato come la nuova bussola che orienta le strategie di digital PR di piccole, medie e grandi imprese. Rispetto a pochi anni fa, o anche pochi mesi fa, l’importanza riservata alla realizzazione di video aziendali è cresciuta in modo esponenziale, di pari passo con uno spazio sempre più centrale che gli stessi meccanismi di rete dedicano ai contenuti in movimento.

Le imprese che scelgono di investire in video marketing sono chiamate a compiere valutazioni approfondite, perché non basta scegliere di scommettere nelle strategie di video editing bensì è necessario strutturare una strategia di branding che prenda in considerazione l’identità del marchio, il target di riferimento, i punti di forza e, sulla base di tutto ciò, elaborare un’impostazione editoriale. Le alternative sono molteplici, perché parlare di video aziendali risulta un po’ troppo semplicistico.

Video guide e tutorial

Le video guide e i tutorial sono mezzi perfetti per le aziende che mirano, attraverso il video, a comunicare un’idea di competenza e di forza all’interno del proprio settore. Gli utenti riconoscono il valore e sono pronti a ripagare con like, menzioni e condivisioni. Altro strumento sono i podcast, audio e/o video trasmessi in diretta o in riproduzione e a disposizione degli utenti in qualunque momento. Si tratta di strumenti che hanno nell’immediatezza e nella capacità di coinvolgimento i punti di forza.

Cortometraggi

Un cortometraggio, anche di pochi minuti, è lo strumento migliore per fare leva su aspetti emozionali. Il fulcro della narrazione è lo storytelling aziendale, mostrato velatamente (ma non troppo) attraverso un racconto che coinvolge lo spettatore, lo aiuta a empatizzare e resta nella memoria.

Video interviste

Attraverso le video interviste, l’azienda mostra il lato più umano. Coinvolgendo direttamente i dipendenti o la stessa dirigenza, viene fornito un servizio d’informazione che la gente può percepire come autentico, entrando in contatto con la componente più vera dell’azienda, in una dinamica che aiuta a rafforzare il rapporto tra impresa e consumatori.

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Le architetture civili di Ostuni

La città di Ostuni è conosciuta per il bianco del profilo dei suoi edifici, per le acque azzurre del suo mare e per un borgo antico incantevole, caratterizzato da piccole stradine che si perdono in un dedalo fuori dal tempo. Tra giravolte, viuzze e anfratti si susseguono opere di derivazione ed epoca diverse, chiese medievali e rinascimentali, realizzazioni barocche e fascinazioni gotiche, elementi che raccontano la storia della città, una storia molteplice e ricca di contaminazioni.

Non sono solo le architetture cristiane a impreziosire il borgo: Ostuni è una città che offre in abbondanza anche opere civili, realizzate nel corso di mille anni e che, col tempo, hanno concorso a rendere il centro brindisino sempre più variegato e degno di essere visitato.

Le strutture del centro storico

Ogni pub, ristorante, hotel e b&b Ostuni è stato armonizzato in un tessuto urbano antichissimo, così che oggi la città ha saputo conservare e valorizzare le specificità storiche e artistiche realizzate nel corso dei secoli. Il centro storico offre opere di forte interesse; l’architettura civile ha il suo fiore all’occhiello nel palazzo ducale Zevallos e Palazzo Siccoda, due imponenti strutture che occupano gran parte del panorama del centro storico. Il primo presenta uno stile classico e linee austere, realizzato in pietra si accende in contrasto con il bianco intenso delle altre strutture. Accanto al palazzo ducale si erge Palazzo Siccoda, costruito in calce nel rispetto di una tradizione che deriva già dall’epoca medievale. Le due strutture risalgono, rispettivamente, al XVII e al XVI secolo.

La piazzetta che ospita la concattedrale di Ostuni, nel punto più alto della città, accoglie anche due significative strutture settecentesche: il Palazzo Vescovile e il Vecchio Seminario, che riempiono di storia e attrattive lo spazio sottostante.

Il borgo antico articola poi una serie di palazzi, appartenuti all’antica aristocrazia ostunese, come le famiglie dei Aurisicchio, degli Ayroldi, dei Bisantizzi, dei Falghieri, dei Ghionda, dei Giovine, degli Jurleo, dei Palmieri, dei Petrarolo, dei Siccoda, degli Urselli e degli Zaccaria.

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faro di Leuca

La storia del Faro di Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca è una terra di confine. Per i Romani essa era Finibus Terrae, venne protetta durante il Medioevo, minacciata da Turchi e Saraceni, si evolse nei secoli con la costante paura dello straniero. L’idea di ‘confine’, a Leuca, assume significati e genera evocazioni che sono qualcosa di più di semplice storia antica, sono tratto identitario che ha caratterizzato una narrazione socio-politica secolare e che, ancora oggi, si può percepire nell’urbanistica e nei monumenti. Simbolo principale non può che essere il Faro.

La storia del Faro di Leuca

Chiunque abbia prenotato un residence Santa Maria di Leuca e trascorso un soggiorno nel profondo sud del Salento non può non entrare in contatto con il suo faro, che troneggia sulla costa e che pattuglia da 150 anni il litorale, dove Mare Adriatico e Ionio si incontrano e regalano giochi di luce e cromie assolutamente unici.

Il Faro venne edificato nel corso del XIX secolo, partire dal 1864 e portato a compimento nel 1866, dopo tre anni di lavoro. La sua messa in funzione avvenne il 6 settembre del 1866; sorge a oltre 47 metri dal terreno e a 102 sopra il livello del mare. La struttura, sviluppata su due piani e 254 gradini, utilizza tre fasci di luce che, in condizioni ottimali, si irradiano fino a 40-50 km di distanza.

La lanterna ha un diametro di tre metri ed è dotata di 16 lenti, che rifrangono la luce su tutto l’orizzonte marino, ed è sorretta da una torre a base ottagonale; quella originale venne costruita a Parigi per poi essere sostituita due volte (nel 1941 e nel 1954). La luce rossa che si propaga per il mare di Ugento indica le minacce portate in dote dalle secche delle acque salentine.

Dal 1937, l’illuminazione è gestita tramite energia elettrica mentre, fino a prima di quel momento, è stata utilizzata l’energia fossile.

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eventi estivi Salento

Gli eventi simbolo delle estati in Salento

Dalla seconda metà di luglio e fino a fine agosto, tutto il Salento prende definitivamente vita. Nel corso degli anni, diversi appuntamenti estivi si sono consolidati come vere e proprie tradizioni laiche, alimentate da un turismo crescente e da un appeal che il Salento ha saputo esercitare in maniera sempre più forte. i residence, gli appartamenti, i b&b con piscina Salento segnano il tutto esaurito e le presenze di forestieri sono in costante aumento da anni.

Birra&Sound – Leverano


Birra&Sound
è in un certo modo l’apripista che annuncia l’inizio del periodo dei grandi eventi. A Leverano, da 12 anni, la città accoglie migliaia di visitatori, attirati dalla possibilità di degustare oltre 100 diversi tipi di birre, straniere e locali, accompagnati da musica dal vivo che, tra dj set e ospiti di vario genere, ha consacrato l’appuntamento come una tappa fissa di fine luglio – inizio agosto.

Mercatino del Gusto – Maglie

Agosto porta in dote un evento fortemente incentrato sulla tradizione mangereccia e beverina del Tacco d’Italia. Maglie, nel cuore del Salento, inizio agosto apre al Mercatino del Gusto, una cinque giorni dedicata alle tipicità eno-gastronimiche del posto dove assaggiare e acquistare ogni specialità, dall’olio al vino passando per le eccellenze del forno e dolciarie. Un’occasione trasversale che attrae famiglie, giovani e anziani.

Gusto Dopa al Sole – Gallipoli

La musica torna padrona assoluta della scena con il Gusto Dopa al Sole, appuntamento dedicato alla street music che richiama ogni anno artisti di livello internazionale. Il festival cambia sede ogni anno e quest’anno sarà il Parco Gondar di Gallipoli ad aprire i propri cancelli a interpreti del calibro di Sean Paul e David Guetta.

La Notte della Taranta – Melpignano

La Notte della Taranta non ha bisogno di presentazioni. Dal 1998, Melpignano diventa teatro del festival folk più importante d’Europa e celebra la world music nella sua totalità. Non solo pizzica salentina ma un dialogo tra musiche e tradizioni popolari di tutto il mondo convergono, per una notte, all’interno del piazzale dell’ex convento degli Agostiniani, dove oltre 150 mila persone si danno appuntamento.

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marketing sanitario

Marketing sanitario: forza commerciale di un’azienda medica

Le aziende sanitarie sono organismi commerciali a tutti gli effetti e, in quanto tali, sono chiamati a sviluppare una serie di strategie di marketing sanitario volte a potenziare la propria forza commerciale. Tutti gli organismi del settore si rivolgono a professionisti dell’ambito per articolare una consulenza aziende sanitarie su cui strutturare un set di strumenti che possano giovare all’appeal della struttura.

Sito web efficace e comunicativo

Il sito web è, in ogni comparto, il primo e più immediato biglietto da visita che gli utenti utilizzano per costruirsi una prima idea dell’azienda e dei servizi proposti. Il website deve fornire un quadro completo di tutti i servizi proposti, offrire una panoramica sull’avanzamento tecnologico dei propri macchinari e sulla professionalità del personale, utilizzando uno stile chiaro e al riparo da eccessivi tecnicismi: il sito web è destinato agli utenti comuni, ovvero i potenziali clienti e, in quanto tale, deve essere comprensibile.

Utilizzo dei social network

Anche in ambito sanitario i social network rappresentano una risorsa da non sottovalutare. Attraverso Facebook, Twitter e, in generale, i social più utilizzati dal pubblico, è possibile veicolare messaggi in modo immediato, attraverso un approccio comunicativo che sia leggero, interessante ma senza mai trascurare la professionalità e la cura di un’immagine che dovrà essere, per forza di cose, professionale.

I seminari

Fondamentale, poi, si rivela il contatto diretto con la gente, attraverso l’organizzazione di seminari ed eventi in genere, che approfondiscano tematiche di interesse generale. Attraverso incontri diretti, l’azienda può mostrare il lato più umano di sé, rivelando le persone che agiscono dietro l’azienda e, allo stesso tempo, portare sotto gli occhi di tutti la preparazione dei propri dipendenti.

Marketing relazionale

Il nuovo approccio va verso la direzione del marketing relazionale, un sistema di comunicazione con il pubblico che verte sulla personalizzazione del messaggio: newsletter specifiche e differenziate, linguaggio più confidenziale, comunicazione interattiva sono i pilastri che orientano il nuovo modo di fare marketing in ambito sanitario e non solo.

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decreto trasparenza

Decreto trasparenza e FOIA: cosa sono?

Il 25 maggio 2016 è stato approvato il primo degli 11 decreti attuativi della cosiddetta “Riforma della Pubblica Amministrazione”, in particolare si tratta del decreto n. 97 recante «Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza» – o noto semplicemente come “Decreto Trasparenza” (pubblicato in G.U. l’8 giugno). All’interno del decreto si introduce il concetto di FOIA – Freedom of Information Act – vale a dire il diritto di accesso agli atti e documenti delle Pubbliche Amministrazioni da parte dei cittadini. Il decreto interessa direttamente i portali come NoiPA che sono rivolti tanto ai dipendenti P.A. quanto ai cittadini e che offrono informazioni ma anche l’accesso ad alcuni documenti.

Sintesi dei contenuti del Decreto Trasparenza

Il decreto prevede la possibilità per ogni cittadino di accedere – senza motivazione – ai dati in possesso della Pubblica Amministrazione. L’amministrazione ha l’obbligo di consegnare i documenti richiesti anche senza motivazione. La “libertà” di accesso agli atti riguarda anche le informazioni e le procedure relative alle gare di appalto.

L’invio della documentazione richiesta deve essere gratuito; in caso di rifiuto il cittadino può fare ricorso. Riguardo ai limiti previsti dalla privacy, sarà compito dell’Autorità Anticorruzione delineare le linee guida per tracciare il confine tra trasparenza e privacy e le dovute eccezioni.

Già nel periodo di transizione – prima della pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale – le pubbliche amministrazioni erano soggette a rispettare le nuove regole sugli obblighi di pubblicazione nei siti istituzionale e permettere l’accesso pubblico agli atti dell’ente.

Cosa prevede il Freedom Of Information Act (FOIA)

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 giugno 2016, il FOIA entra formalmente in vigore e sancisce uno dei punti cardine del decreto sulla trasparenza (n. 97 del 25 maggio 2016), vale a dire la libertà di accesso all’informazione tramite la possibilità di richiedere atti e documenti appartenenti a un ente pubblico; ma questo solo a partire dal 23 dicembre 2016.

Tuttavia, per come è strutturata la P.A. italiana, l’adozione del FOIA presente limiti e vantaggi. Tra i vantaggi vi è indubbiamente la trasparenza, la libertà di stampa, la tutela del diritto all’informazione, l’abolizione del programma triennale per la trasparenza che confluisce direttamente nel piano Anti-corruzione. Gli svantaggi e i limiti, sono prevalentemente legati alle linee guida che dovranno essere stilate dall’Autorità dell’Anticorruzione relativamente ad alcune eccezioni alla regola e in merito alla privacy. Le eccezioni già evidenziate nel testo del FOIA sono numerose, ma generiche e di difficile interpretazione. Sul tema dei “costi” della manovra si è rimasti elusivi, così come in merito alle sanzioni per l’Ente inadempiente o che rifiuta di produrre la documentazione richiesta: ciò che risulta evidente è che in caso di rifiuto o mancata trasmissione dei dati entro 30 giorni dalla richiesta si potrà ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) con i conseguenti oneri.

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