Kia Picanto

Kia Picanto: l’auto usata più richiesta

Quanti di voi ricordano la Kia Picanto, da sempre considerata una delle automobili più amate per la guida in città? Il design automobilistico ideato dalla Kia è sempre stato all’avanguardia con uno sguardo attento al futuro, riuscendo ad accontentare gli automobilisti che presentano ogni tipo di esigenze meccaniche e tecnologiche.

Nell’arco degli anni la Kia Picanto è stata una delle auto più vendute e più desiderate dagli automobilisti, specialmente dalle donne. Semplice, piccola, soprattutto pratica e facile da parcheggiare anche nelle grandi città dove questo è un problema non indifferente. C’è da considerare che ancora oggi questo modello automobilistico risulta essere tra i più venduti anche nella sezione “auto usate” grazie al suo design e alla sua struttura particolarmente resistente che riesce a regalare una certa sicurezza su strada.

Negli ultimi periodi è stata messa nel mercato internazionale un modello totalmente rinnovato sia sul fronte stilistico che su quello meccanico della Kia Picanto. L’obiettivo della casa automobilistica coreana è stato sempre quello di rimanere attenti alle esigenze delle nuove generazioni, progettando e realizzando delle auto capaci di soddisfare qualunque desiderio senza dover rinunciare però alla sicurezza e robustezza dell’abitacolo.

All’interno dell’auto non sono mai mancati i vari full optional, sia per quanto riguarda gli impianti stereo che per quanto riguarda l’aspetto meccanico. In questo periodo però se ci dirigiamo nei saloni Kia Roma avremo modo di ammirare le novità appena sfornate dalla casa automobilistica.

Nel mercato internazionale la Kia ha sempre avuto un posto predominante ed importante, grazie anche alla sua posizione strategica nei titoli di borsa. Questo ha fatto si che la casa automobilistica diventasse appetibile sotto una miriade di aspetti.

Attualmente anche la Kia, come altre cause automobilistiche, ha l’obiettivo di poter vincere la sfida dell’auto ibrida, diventando più ecologica, cercando di ridurre le immissioni di carburanti nell’aria. Per questa nuova sfida la Kia ha decido si affidarsi ad una squadra forte e giovane di ingegneri meccanici che ogni giorno sono impegnati su più fronti, alla ricerca della chiave giusta per il successo di un modello automobilistico.

Ricerca, avanguardia, dinamicità e brillantezza… queste parole sono quelle che più rappresentano la Kia che rappresenta una delle scelte più ambite in ambito automobilistico. Per gli amanti delle quattro ruote che in questo momento si trovano di fronte alla scelta di un’auto ibrida, metano, benzina o diesel il consiglio è sempre lo stesso: quando acquistate la vostra automobile tenete sempre in considerazione prestazioni del motore.

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Ready for eating

Ordinare dolci a domicilio: la nuova tendenza del web

Il settore e-commerce è un turbinare continuo di novità; il comparto del digital shop segna numeri in crescita costante e il mercato apre a business che, fino a poco tempo fa, apparivano appannaggio esclusivo del commercio fisico. Da una parte, vi è la necessità, per i commercianti, di trovare nuove vie di sbocco per alimentare un mercato sempre più saturo; dall’altra, si assiste a una digitalizzazione costante dei consumatori, sempre più a proprio agio con gli acquisti tramite clic e carta di credito e fiduciosi in tutto ciò che gli e-commerce rappresentano dal punto di vista dell’efficienza e dell’affidabilità.

Arte dolciaria e mode di consumo

Ormai da diversi anni, l’arte culinaria ha acquisito una nuova considerazione da parte del pubblico, elevata a disciplina per virtuosi dei fornelli, affascinante e di tendenza. La pasticceria, tramite programmi televisivi, tutorial sul web, personaggi carismatici che ne fanno da portavoce, è stata elevata a rango di produzione artistica, modellata su pasta da zucchero e creatività.

L’incontro era inevitabile

La crescita del settore e-commerce dall’altra e quella della pasticceria dall’altra non potevano, prima o poi, incontrarsi. Dal connubio tra le due è nato e sta prendendo piede in maniera consistente un servizio innovativo e intelligente: pochi clic ed ecco che il cyber-compratore può far recapitare dolci e torte a domicilio, comodamente selezionati e pagati da casa o dall’ufficio. La gestione è molto semplice: l’utente sfoglia il menu, sceglie il proprio dessert, indica data e luogo di consegna, effettua il pagamento.

Il servizio si configura come una novità che si adatta alla perfezione alle nuove logiche di mercato, in cui il consumatore cerca immediatezza e alta fruibilità, per sopperire alla mancanza di tempo, al bisogno di accorciare gli spazi, all’ottimizzazione delle proprie risorse.

Negli anni, l’e-commerce nel settore alimentare ha saputo diventare una fetta rilevante del comparto delle vendite online, dimostrando un’evoluzione significativa (e non ancora giunta a piena maturazione) del sistema degli e-shop. Fino a pochi anni fa, la vendita di alimenti di consumo tramite pc o smartphone appariva come una frontiera ancora non varcabile, ora anche tale limite è venuto meno. E di novità ne giungeranno ancora negli anni a venire. Come sarà il consumatore tipo fra dieci, quindici, vent’anni?

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portfolio

Come realizzare un portfolio efficace

Mai come negli ultimi anni, il web ha visto il proliferare di professionisti freelance del comparto digital che hanno scelto di intraprendere la carriera del lavoratore autonomo, svincolandosi dalle logiche di tipo aziendale e investendo su stessi.

Nel mare magnum di esperti o presunti tali che cercano di proporsi alle imprese tramite il web, riuscire ad emergere e a catturare l’attenzione non è un’attività particolarmente semplice e richiede un approccio lucido, creativo e originale. Uno dei mezzi più efficaci per veicolare il proprio know how alle aziende potenzialmente interessate ai tuoi lavori è il portfolio, ovvero, l’elenco dei lavori svolti nel corso della tua carriera, strutturandolo al meglio dal punto di vista grafico e concettuale. Ma come si fa a strutturare il portfolio in modo da renderlo comunicativamente efficace?

Progettualità

Prima di iniziare a scrivere il tuo portfolio, cerca di schiarirti le idee. Fai una selezione dei lavori che reputi di maggior qualità, considerando anche la rilevanza del cliente per cui lo hai svolto. Abbozza una struttura di base e inizia a pensare a come strutturare testi, screenshot, immagini, link. Dai uno sguardo nella rete e cerca di capire come si sono comportati i tuoi competitor che reputi al tuo livello o più bravi. Prendi soprattutto loro come riferimento ma dai un’occhiata a come si comporta ogni brava agenzia di pubbliche relazioni Milano o Roma. Trai spunto dai migliori e poi incomincia a personalizzare il tuo portfolio, diversificandoti dagli altri.

Ordine e schematizzazione

Inizia da un indice ben schematizzato ad elenchi puntati. Fai capire da subito al tuo lettore in che modo hai strutturato il portfolio e cerca di essere lineare. Fai in modo che ogni informazione sia chiara e facilmente accessibile. L’ideale è realizzare l’indice solo a fine lavoro, ma inserendolo come prima pagina.

Inserisci il tuo curriculum vitae

Il portfolio deve essere un compendio efficace e immediato di ciò che sei e di ciò che sai fare. Iniziare la presentazione inserendo il curriculum vitae può essere una scelta saggia. Spesso, esso è inviato come documento a parte, ma chi vaglia il materiale non ha tempo (o voglia) di avere troppi file per le mani. Realizzare un unico documento permette alle informazioni che vuoi trasmettere di arrivare in maniera più diretta ai tuoi destinatari. Inizia con i tuoi contatti, quindi i titoli di studio e le esperienze lavorative. Magari, puoi realizzare una versione breve del tuo cv classico e inviare comunque quest’ultimo in modo svincolato.

Descrivi al meglio i tuoi lavori

A questo punto puoi iniziare a snocciolare le tue case history e i tuoi lavori svolti. Ogni progetto deve essere il più esplicativo possibile. Non dilungarti troppo con i contenuti testuali e aiutati con immagini, screenshot, link al tuo blog e ai lavori che hai realizzato online. Sii il più completo possibile ma non prolisso.

Referenze dai clienti

In coda a ogni lavoro puoi inserire una referenza scritta dal datore di lavoro di ogni specifico progetto. Chiedi loro una referenza e inserisci un loro contatto in modo che l’azienda a cui ti proponi possa ottenere facilmente un feedback.

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Residence_Santa_Maria_di_Leuca

Prenota la tua vacanza presso il Residence Santa Maria di Leuca

Ti piacerebbe trascorrere nel Salento una vacanza indimenticabile con la tua famiglia? Se la tua risposta è affermativa ma non sai in quale residence soggiornare, niente paura, perché te lo diciamo noi dove trascorrere una bellissima vacanza all’insegna del relax e della tranquillità: presso il residence Santa Maria di Leuca potrai volgere la tua vacanza al meglio.

Il residence Santa Maria di Leuca è lieto di offrire a tutti gli ospiti momenti unici ed indimenticabili. Grazie alle sue 20 unità abitative dotate di ogni comfort possibile, potrai trascorrere una settimana davvero entusiasmante. La struttura è ubicata in un luogo strategico ma anche comodo per il turista che vuole visitare più posti in un’unica vacanza.

Il residence si affaccia su una parte di costa alta e selvaggia con lunghe scogliere che cadono a picco sul mare. Se sei un appassionato di snorkeling o immersione questo luogo offre uno spettacolo unico.

Le spiagge di Santa Maria di Leuca sono tra le più conosciute d’Europa. Si tratta di spiagge adatte ad ogni tipologia di bagnante, famiglie con bambini comprese. Il residence Scialabà si trova a pochi passi dal mare, infatti è possibile andare anche a piedi, bastano pochi minuti per approdare alla prima spiaggia.

Sia i bilocali che gli appartamenti dispongono di uno spazio complessivo di 50 mq suddivisi in questo modo:

  • 1 o 2 camere da letto a seconda della scelta della struttura
  • 1 cucinino composto di cucina, tavolo e sedie, bicchieri, posate, frigorifero e tutte le altre cose che possono servire
  • 1 bagno con doccia e asciugacapelli
  • 1 veranda o balcone

Inoltre è possibile collegarsi a Internet tramite la modalità Wi-fi della struttura, le finestre sono dotate di zanzariere, si dispone di biancheria sia da bagno che da letto con cambio settimanale, un servizio lavanderia a gettoni e posto d’auto.

E allora prenota in anticipo la tua vacanza, ma scegli il giusto residence!

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occhiali_da_sole_cinema

Occhiali da sole sul grande schermo: i modelli più belli tratti da film famosi

Il cinema è uno dei canali più forti e influenti nella costruzione dell’immaginario popolare, influenza il linguaggio, gli interessi e il look della gente comune e genera un flusso continuo di novità e fascinazioni che si riflettono nella vita di tutti i giorni e nei costumi.

Tra gli accessori più accattivanti e in grado di sedurre e colpire l’attenzione del pubblico, gli occhiali da sole conquistano un ruolo di primo piano e restano nella memoria degli spettatori per anni, lanciano mode, spariscono e poi tornano in auge con sorprendente ciclicità. Ecco gli occhiali da sole più apprezzati dai cineasti consacrati dall’industria filmica mondiale, per farti ispirare prima di recarti dalla tua ottica Tricase per acquistare il modello più adatto al tuo viso… e ai tuoi gusti cinematografici.

Spectre

La saga di 007 ha influenzato l’immaginario pubblico per un arco temporale che va dal 1962 al 2015, anno di uscita dell’ultimo (per ora) episodio della fortunatissima saga. Da Sean Connery a Roger Moore passando per Pierce Brosnan fino a Daniel Craig, che ha interpretato il celeberrimo James Bond nelle ultime 4 pellicole. L’ultimo atto, Spectre, ha visto la spia britannica indossare un paio di occhiali da sole dalla montatura spessa e lenti ampie, cinte da un cerchio scuro che dà risalto a lenti dalle tonalità scure: un modello perfetto per visi triangolari e caratterizzati da linee squadrate.

Le Iene

Altro fenomeno delle contaminazioni cultuali è, senza dubbio, Quentin Tarantino: non c’è party in maschera che non accolga almeno una coppia di Jules e Vincent, il duo di criminali al servizio di Marsellus Wallace elegantemente vestiti con abito scuro e camicia bianca. Un look che richiama un altro film del cineasta americano, quel Le Iene che consacrò per la prima volta al pubblico la poetica anti-convenzionale dell’artista. Nel suo primo lungometraggio, tutti i protagonisti indossano un paio di occhiali. Tim Roth-Mr. Orange sfoggia un paio di occhiali dalle connotazioni vintage, che tanto è tornato in auge negli ultimi anni: la parte superiore della montatura ripercorre i tratti delle sopracciglia per poi sparire nel bordo inferiore, lenti verdi risaltate dal bordo dorato che attornia li zigomi e aste sottili di colore scuro per fare da contrasto con la carnagione chiara dell’attore. Un modello perfetto per visi dai contorni aspri.

Mission: Impossible

Era il 1996 quando Brian De Palma lanciò il suo Mission: Impossible, film che dopo due decadi non ha visto scalfire la propria notorietà. La pellicola mostra un Tom Cruise indossare occhiali da sole a maschera, in uno stile futuribile che strizza l’occhio a capolavori come Blade Runner e che attinge in modo accennato all’immaginario cyber-punk. Gli occhiali da sole di Cruise-Ethan Hunt sono schiacciati, dalle lenti sottili e tondeggianti e una montatura vistosa che dirotta il focus d’attenzione su labbra e fronte: un modello adatto a visi delicati, dalle linee tondeggianti e fini.

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motore_bici_elettrica

Il motore per la bici elettrica: come sceglierlo

La bicicletta a pedalata assistita è un mezzo che, nel corso degli ultimi mesi, sta vedendo crescere i propri consensi in termini di vendite e interesse generale del pubblico. La mobilità sostenibile è un tema sempre attuale e le e-Bike rappresentano una soluzione perfetta per circolare con facilità nel circuito urbano abbattendo spese ed emissioni. Per possedere una bicicletta a pedalata assistita è sufficiente acquistare il kit bici elettrica comprensivo (nella versione di base) da motore, batteria e centralina.

Si tratta di una soluzione di facile gestione che consente anche ai meno esperti di provvedere in autonomia all’installazione. I kit, ovviamente, non sono tutti uguali e si differenziano per una serie di caratteristiche tecniche e di montaggio. Il motore, ad esempio, esiste in diverse tipologie a seconda delle esigenze di guida e dei gusti personali. In particolare, esistono tre tipi di motore, installabile in posizione centrale, sul mozzo inferiore e sul mozzo posteriore.

Motore centrale

Il motore montato centralmente è installato all’altezza dei pedali, agendo in maniera diretta sul sistema di trasmissione della bici. Tale motore esercita una pressione significativa sullo scheletro della bicicletta e, per tale ragione, occorre disporre di un mezzo con un telaio adatto. Il motore centrale è la soluzione ideale per chi utilizza l’e-bike su percorsi tortuosi in mountain bike poiché, montando direttamente sul telaio, rappresenta l’opzione più stabile e al riparo da urti e scossoni. Risulta più complicato da montare rispetto alle due alternative ma ha il vantaggio di non entrare in contatto con le ruote, evitando di dover smontare il cerchio in caso di rotture o sostituzioni.

Motore al mozzo anteriore

Il motore al mozzo anteriore rappresenta la soluzione più pratica e la più indicata per uso urbano, poiché semplice da montare, poco visibile e dal design più discreto. L’hub anteriore è adatto a un uso classico, per le strade di città e per chi non ha particolari esigenze di tenuta e di resistenza alle sollecitazioni. Ha lo svantaggio di montare sulla ruota e richiede il suo smontaggio per eventuali sostituzioni o riparazioni.

Motore a mozzo posteriore

Il motore a mozzo posteriore è il compromesso ideale fra le due alternative sopraelencate. Ha una tenuta migliore rispetto all’hub anteriore, ha maggiore stabilità e regge gli urti in modo più efficace, configurandosi come un’alternativa al motore centrale per gli appassionati di trekking. Il principale svantaggio sta nelle difficoltà di montaggio e sostituzione poiché il suo posizionamento fa sì che esso interferisca con il cambio della bicicletta.

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