Come gli italiani prenotano l’hotel

Quando prenotiamo un hotel per le nostre vacanze, come amiamo farlo? Ecco il ritratto degli italiani che usano soprattutto il web per le loro prenotazioni, valutando principalmente il prezzo e la posizione di una struttura ricettiva, ma anche il design e lo stile, approfittando delle newsletter che ci arrivano con belle promozioni e facendoci influenzare anche dai social. Anche per questo è in aumento la preferenza di particolari tipi di hotel, come l’albergo boutique a Roma, vedi Hotel teatro Pace, ma vediamo assieme tutti i dettagli.

Come si sceglie l’hotel

Secondo le ultime ricerche, per gli italiani sono soprattutto due i criteri che contano di più quando scelgono l’albergo: innanzitutto la sua posizione, che deve essere più prossima possibile alle attrazioni turistiche o a zona fiere o luogo di lavoro se si tratta di un viaggio business. Per quasi per il 40% degli italiani la posizione è la prima cosa che viene tenuta in considerazione per scegliere l’hotel, subito dopo c’è il prezzo, che viene ritenuto importante per il 36%. Conseguentemente, gli altri criteri sono i servizi proposti dalla struttura tra spa, piscina, palestra, e per pochissimi la domotica.

Come si prenota la struttura

Arriviamo ora al momento della prenotazione, che nella maggior parte dei casi viene finalizzata sui tradizionali e più famosi portali di viaggio. Meno italiani si rivolgono alla struttura in modo diretto, utilizzando il sito internet o telefonando. Pochissimi sono quelli che si rivolgono alle agenzie di viaggio, meno del 6%. Attenzione, però, perché un occhio si dà anche alle email promozionali che arrivano e che contengono quindi sconti diretti con cui prenotare la camera. Infine, conta anche il passaparola di parenti e amici che magari ci consigliano una struttura in cui si sono trovati particolarmente bene.

Cosa si ama e cosa si odia negli alberghi

Veniamo, infine, a cosa piace e cosa si detesta in un hotel. Gli extra senza costi aggiuntivi sono sempre molto piacevoli per tutti, pensiamo ad esempio alla colazione inclusa nel costo della camera o alla navetta per l’aeroporto o anche a eventuali card che danno accesso a promozioni in negozi e ristoranti. Nel caso di un soggiorno lungo, si ama molto anche la formula 7+1 o simili, quella cioè che regala una notte in più senza ulteriori spese. E cosa si detesta di più? Soprattutto trovare un ambiente completamente differente da quanto visto nelle foto sul web e la maleducazione del personale. Occhio, in questi casi, quindi alle recensioni negative che sono sempre molto utili.

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vacanze con figli

Dove andare in vacanza con i figli? 3 mete perfette

Organizzare le proprie vacanze con i figli al seguito può essere davvero stressante per una famiglia, soprattutto quando non si ben chiaro dove è meglio andare. In linea di massima, però, esistono davvero molteplici destinazioni e tipologie di viaggio per qualsiasi esigenza e fascia di prezzo. Difatti, basta solo saper cercare.
Ebbene, se anche voi desiderate vivere una vacanza in totale relax insieme ai vostri bambini, sappiate che esistono delle mete perfette per voi e per tutta la vostra famiglia. Volete conoscerne alcune? Ecco una lista completa qui sotto.

1. Vacanza in una città d’arte

Le città d’arte sono mete perfette per famiglie numerose e vivaci. Questo perché rappresentano luoghi di cultura, relax ma al tempo stesso anche di divertimento. Tra le città d’arte tra cui potete scegliere, poi, avete davvero l’imbarazzo della scelta. Ad esempio, per una vacanza davvero culturale, potreste optare per Firenze, ricca di fascino, monumenti e storia da conoscere ampiamente; oppure ripiegare sulla classica Roma, ricca attrazioni artistiche e non solo. Ma se preferite, potete anche visitare Venezia che con la sua celebre Piazza San Marco ed il suo Ponte dei Sospiri rappresenta davvero la soluzione perfetta per vacanze tranquille e romantiche.

2. Vacanze in Grecia

La Grecia non è solo luogo di divertimento per i giovani. Esistono, infatti, perfette soluzioni anche per chi possiede una famiglia più o meno numerosa. In questo caso, ad esempio, potete optare per vacanze in barca a vela Grecia Cicladi, in modo da visitare le romantiche e caratteristiche isole del Paese. Oppure scegliere la terraferma visitando Atene, le sue acropoli ed i suoi templi. Inoltre, potete anche optare per isole un po’ più blasonate come Mykonos, Santorini, Zante e così via, per vacanze all’insegna del mare, del sole e della spiagge bianchissime.

3. Vacanze in città europee

L’Europa è senza dubbio uno dei continenti più fascinosi del mondo, ricco di metropoli culturali e sensazionali. Per una vacanza particolare e anche in questo caso all’insegna dell’arte e del divertimento, potete tranquillamente ripiegare con città quali Londra, Madrid, Vienna, Praga e così via. Ognuna di queste si caratterizza per la propria storia, per le proprie bellezze architettoniche ma anche per la propria cucina. Basta solo scegliere la meta perfetta per voi ed i vostri bambini per vivere una vacanza davvero indimenticabile insieme.

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surf in Australia

Ami il surf? Regalati una vacanza da sogno in Australia

Chiunque sia appassionato di surf, o di sport acquatici in generale, coltiva più o meno segretamente il sogno di concedersi una vacanza in Australia. Le coste oceaniche e le grandi onde del Pacifico, infatti, rappresentano la meta ideale di tutti i surfisti, i subacquei e gli amanti del mare in generale.

Le meravigliose onde del Pacifico: ecco quali sono le mete ideali per i surfisti

In Australia il surf non è considerato semplicemente uno sport o un’attività ludica e divertente. Esiste una vera e propria cultura del surf, con tanto di spiagge dedicate agli appassionati di questa disciplina. Le coste dell’Australia, bagnate dall’oceano e accarezzate costantemente da folate di vento, sono in grado di offrire le migliori onde del mondo, adatte sia ai neofiti degli sport acquatici sia agli esperti e professionisti del surf. Tra tutte, va ricordata la famosissima spiaggia di Bells Beach, in zona Torquay, una delle più rinomate al mondo. Naturalmente, Bells Beach non è l’unico posto dove potersi misurare con le incredibili onde oceaniche: ricordiamo Tamarama o Maroubra a Sidney e la Gold Coast, dove si dice si possano cavalcare le onde più lunghe e alte del mondo.

Il visto turistico: come funziona, dove richiederlo

L’Australia è un paese che vanta leggi molto severe per quanto riguarda l’ingresso degli stranieri sul suo territorio. In aeroporto vengono eseguiti scrupolosi controlli e, in caso di problemi rilevati sulla documentazione, il malcapitato viene trattenuto anche per giorni negli uffici di competenza, fino al chiarimento della sua situazione burocratica. Per questo motivo è importante, prima della partenza, verificare di essere in perfetta regola col visto per l’Australia, in modo da evitare qualsiasi tipo di problema o contrattempo. Il sito www.australia-eta.com offre tutte le informazioni, espresse in modo dettagliato e semplice, per scegliere la tipologia di visto adatta alle proprie necessità e per ottenerlo in tempi più veloci possibile.

Quale visto bisogna richiedere per poter fare una vacanza in Australia?

Se si ha in cantiere l’idea di concedersi una meravigliosa vacanza in Australia per visitare le più belle spiagge per surfisti esistenti al mondo, bisogna richiedere un visto turistico. Si chiama eVISITOR, meglio conosciuto come Eta. Per ottenere il visto Eta basta essere in possesso di una casella di posta elettronica, un passaporto idoneo e una carta di credito in corso di validità alla quale poterlo collegare. Il visto Eta vale un anno e consente la permanenza su territorio australiano per un periodo di tempo fino a 3 mesi, per ragioni turistiche o di studio. La richiesta del visto può essere inoltrata anche online, direttamente dal sito www.australia-eta.com, seguendo un facile percorso guidato.

Fare surf in Australia: un’esperienza indimenticabile

Chiunque abbia avuto la fortuna di fare una vacanza in Australia, soprattutto se incentrata sulla vita da spiaggia e sulla pratica del surf, torna in Italia entusiasta, arricchito di paesaggi, di profumi, di atmosfere e ricordi indimenticabili. L’Australia è un luogo molto ben organizzato per l’accoglienza dei turisti, quindi è facile trovare ottimi alberghi, residence o appartamenti da affittare per il tutto il periodo della propria permanenza. Tuttavia, come specifica anche Australia-Eta.com, con un regolare visto Eta è possibile anche soggiornare presso l’abitazione di parenti o amici regolarmente residenti sul territorio australiano.

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Ostuni

Ostuni e la storia del bianco dei suoi edifici in calce

Ostuni è una realtà sui generis all’interno del ricco e frastagliato panorama di Puglia. La città si colloca nel punto di convergenza tra lo scenario collinare delle Murge e la pianura salentina, schermato dal Mar Adriatico che conferisce ulteriore fascino a una località incantevole. Hotel e b&b a Ostuni lavorano a pieno ritmo per tutto l’anno, merito di un territorio trasversale e capace di sedurre i turisti stagionali della costa e quelli in cerca di arte, storia e paesaggi.

La città deve gran parte della sua fama al bianco degli edifici che caratterizzano il suo centro storico e che, non a caso, hanno reso Ostuni famosa come la Città Bianca. Una particolarità suggestiva e dalle sfumature leggendarie, che racconta molto di più di quanto si concede di scoprire a un primo sguardo.

La calce, il bianco delle pareti

La calce, a Ostuni, è sempre stata di facile reperibilità. I cittadini la utilizzarono fin dalle epoche antiche per l’edilizia della città, in particolare per dipingere i profili esterni degli edifici. La calce è facile da recuperare e da trasportare e, inoltre, fu scelta perché il bianco che la caratterizza permette di riflettere i raggi del sole, illuminando le strade buie e strette che contraddistinguono il centro storico della città. Un tempo la città era completamente rivestita di bianco mentre oggi si presenta solo parzialmente imbiancata, conservando comunque un colpo d’occhio incredibile.

La peste del XVIII secolo

Nel 1939, Filippo IV di Asburgo vendette la città alla ricca famiglia di mercanti dei Zevallos, per sopperire ai debiti contratti a causa della Guerra dei Trent’Anni. A metà del secolo successivo, sotto una reggenza inefficiente che aveva causato una profonda involuzione, il borgo fu colpito da un’epidemia di peste. Il contagio avrebbe potuto distruggere completamente la città, causandone l’estinzione, ma le cose andarono diversamente. La calce svolge un ruolo disinfettante e fu proprio la massiccia presenza di calce a evitare che l’epidemia si diffondesse ulteriormente. Il bianco di Ostuni salvò l’esistenza della città.

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Lecce - Centro storico

Il centro storico di Lecce: incanto per tutte le stagioni

In estate, tutti gli hotel, i b&b, i residence e le case vacanze nel Salento fanno registrare il tutto esaurito; poi, con l’approssimarsi dei mesi freddi, i turisti si dileguano, Gallipoli si svuota, Otranto riacquista i propri spazi, i lidi sulla spiaggia chiudono i battenti. Resta Lecce, capoluogo del Salento e centro nevralgico del turismo locale, l’unica realtà davvero in grado di generare indotti e presenze per dodici mesi l’anno.

Lecce è svincolata dalle logiche del turismo balneare, da cui dista circa 10 km; essa è una città d’arte che offre in grande abbondanza attrattive e servizi capaci di alimentare un flusso di visite costante anche nelle stagioni più fredde.

Il barocco

Elemento distintivo della città è l’arte barocca che, a partire dal XVII secolo, trasformò radicalmente l’assetto urbano del centro storico. Merito indubbio anche della pietra leccese, roccia calcarea di facilissima lavorazione e che si dimostrò una risorsa inestimabile per esaltare il virtuosismo degli artisti dell’epoca.

Opera più riuscita è senza dubbio la Basilica di Santa Croce, portata a termine – insieme all’attiguo Palazzo dei Celestini – nel 1695. La chiesa è uno dei simboli della città e sorge a pochi metri da Piazza Sant’Oronzo, cuore del centro cittadino.

Altre eccellenze urbanistiche sono il Duomo, che si erge nell’omonima piazza, e il suo campanile, il più alto della provincia. Distribuite nel centro della città anche le piccole ma eccezionali chiese intitolate a San Matteo, Santa Chiara e Sant’Irene.

L’Anfiteatro Romano

Di fronte a Piazza Sant’Oronzo sorge un Anfiteatro Romano risalente al I-II secolo d. C. La costruzione, monumentale, sembra essere lì da sempre ma fu solo all’inizio dello scorso secolo, grazie ai lavori dell’archeologo leccese Cosimo de Giorgi, che fu portato alla luce, regalando alla città una perla di rara bellezza, dove si celebrano periodicamente eventi mondani, spesso gratuiti.

Il Castello di Carlo V

Il Castello di Carlo V fu voluto dallo stesso sovrano asburgico e fu edificato su un vecchio complesso principesco a partire dal 1539. L’opera, realizzata in pietra leccese, occupa un ampio spazio a pochi metri dalle vie più centrali della città ed è utilizzato per mostre e retrospettive, ottimamente conservato.

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Le architetture civili di Ostuni

La città di Ostuni è conosciuta per il bianco del profilo dei suoi edifici, per le acque azzurre del suo mare e per un borgo antico incantevole, caratterizzato da piccole stradine che si perdono in un dedalo fuori dal tempo. Tra giravolte, viuzze e anfratti si susseguono opere di derivazione ed epoca diverse, chiese medievali e rinascimentali, realizzazioni barocche e fascinazioni gotiche, elementi che raccontano la storia della città, una storia molteplice e ricca di contaminazioni.

Non sono solo le architetture cristiane a impreziosire il borgo: Ostuni è una città che offre in abbondanza anche opere civili, realizzate nel corso di mille anni e che, col tempo, hanno concorso a rendere il centro brindisino sempre più variegato e degno di essere visitato.

Le strutture del centro storico

Ogni pub, ristorante, hotel e b&b Ostuni è stato armonizzato in un tessuto urbano antichissimo, così che oggi la città ha saputo conservare e valorizzare le specificità storiche e artistiche realizzate nel corso dei secoli. Il centro storico offre opere di forte interesse; l’architettura civile ha il suo fiore all’occhiello nel palazzo ducale Zevallos e Palazzo Siccoda, due imponenti strutture che occupano gran parte del panorama del centro storico. Il primo presenta uno stile classico e linee austere, realizzato in pietra si accende in contrasto con il bianco intenso delle altre strutture. Accanto al palazzo ducale si erge Palazzo Siccoda, costruito in calce nel rispetto di una tradizione che deriva già dall’epoca medievale. Le due strutture risalgono, rispettivamente, al XVII e al XVI secolo.

La piazzetta che ospita la concattedrale di Ostuni, nel punto più alto della città, accoglie anche due significative strutture settecentesche: il Palazzo Vescovile e il Vecchio Seminario, che riempiono di storia e attrattive lo spazio sottostante.

Il borgo antico articola poi una serie di palazzi, appartenuti all’antica aristocrazia ostunese, come le famiglie dei Aurisicchio, degli Ayroldi, dei Bisantizzi, dei Falghieri, dei Ghionda, dei Giovine, degli Jurleo, dei Palmieri, dei Petrarolo, dei Siccoda, degli Urselli e degli Zaccaria.

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