Come ottenere la specializzazione forense?

Dopo aver conseguito la Laurea a Ciclo Unico in Giurisprudenza e dopo aver svolto il suo tirocinio forense, l’avvocato può iniziare a praticare la propria professione. 

Ma per essere considerato “specialista” di un settore, il legale deve rientrare in alcuni parametri ben precisi e delineati dalla nuova riforma nell’Ordine degli avvocati.

Egli potrà presentare la richiesta per ottenere la specializzazione solo in due settori, anche se non è definitiva: infatti, l’avvocato può ritirare le richieste precedenti e presentarne delle nuove.

I criteri per poterla ottenere:

Innanzitutto, l’aspirante “specialista” deve aver conseguito almeno 8 anni  di esperienza ed in più, negli ultimi cinque anni deve aver ottenuto almeno una quindicina di incarichi riguardanti quel settore.

Un avvocato divorzista brescia o un avvocato penalista di Bari per essere definiti tali, devono rispondere a questi parametri indipendentemente dalla regione o città in cui operano. Dopo aver consegnato la richiesta e accertato l’esperienza, il candidato viene sottoposto ad un colloquio con il CNF che ne esamina le conoscenze del settore. 

Se l’avvocato non ha la giusta esperienza, può fare ricorso a dei corsi di specializzazione in ambito universitario che prevedono un minimo di 200 ore, una durata biennale e che prevedono l’obbligo di presenza alle lezioni frontali dell’80%.

Come avviene il colloquio

La commissione per l’esame orale è composta da: Tre Cassazionisti e due professori universitari con delle grandi competenze in materia di specializzazione nel settore scelto.

Essi sono nominati sia dal Consiglio Nazionale Forense che dal Ministero della Giustizia, in cui vi è presente un elenco da cui poter scegliere il nome del Commissario.

Durante questo colloquio, viene comprovata l’esperienza, la conoscenza e la consapevolezza del candidato e l’adeguatezza alla professione in cui si sta andando a cimentare ed il potere della Commissione è quello di accogliere o rigettare la domanda dell’avvocato.

Esistono varie specializzazioni nel campo forense e riguardano: il diritto civile, diritto penale ed amministrativo. 

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Ficus Bush: come prendersene cura

Il Ficus Bush è un tipo comune di pianta tropicale che molto frequentemente si può trovare all’interno degli ambienti domestici, però prima di recarsi al vivaio per acquistarne uno (oppure facendoselo recapitare direttamente a casa con la consegna fiori a domicilio) bisogna trovare il posto più adatto per posizionarlo, perché per adeguarsi al clima del nuovo ambiente tende a perdere tutte le foglie.

Come prendersi cura del Ficus Bush

Per prendersi cura in modo corretto del Ficus Bush bisogna in primo luogo tenere conto che è una tipologia di pianta che fatica enormemente a prosperare con la sola luce offerta all’interno dell’appartamento, quindi in estate deve essere posizionata in un posto dove possa ricevere la luce necessaria per circa 12/13 ore al giorno, mentre in inverno è opportuno munirsi di una lampada con relativo timer.

Un’altra operazione estremamente utile è quella di rimuovere tutte le foglie ingiallite oppure che sono morte, in questo modo si potrà preservare la pianta dai probabili attacchi esterni da parte dei parassiti, invece la potatura non è strettamente necessaria, ma viene comunque consigliata, soprattutto nel caso in cui la crescita della pianta avvenga in maniera esponenziale. Infine per preservare al meglio la propria pianta di Ficus Bush l’innaffiatura deve avvenire in modo molto meticoloso, ovvero quando si versa l’acqua occorre aspettare che si asciughino i primi 5 cm di terreno prima di procedere a un ulteriore bagnatura.

Altri consigli utili

Prendersi cura di una pianta come il Ficus Bush richiede molto impegno, quindi proprio per questo è sempre bene conoscere dei piccoli consigli che si possono rivelare molti utili come:

  • Per la fertilizzazione si può usare un fertilizzante standard a mesi alterni durante il periodo estivo

Assicurarsi costantemente che la temperatura, l’esposizione al sole e la quantità d’acqua siamo sempre ottimali, perché in questo modo si eviterà che la pianta perda troppe foglie e si mantenga in salute

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Quali fiori regalare per chiedere scusa?

Ogni fiore ha il suo significato. Oggi vediamo quali fiori regalare per chiedere scusa.

Fiori per chiedere scusa

Vuoi chiedere scusa alla tua partner per aver commesso un’errore di cui poi ti sei pentito? Stai cercando un modo carino per rimediare e farti perdonare?

Che sia la tua partner, una tua amica, la tua mamma, non c’è nulla di meglio di un bel mazzo di fiori accompagnato da un bigliettino di scuse. Meglio far consegnare i fiori a domicilio così da dare all’altra persona il tempo di riflettere con calma.

I migliori fiori per chiedere perdono

  • GIGLI: Simboleggiano la voglia di voler ricominciare da capo con le migliori intenzioni, facendo ammenda dei propri errori.
  • VIOLETTE: Simboleggiano umiltà e semplicità, il fiore perfetto per far capire di voler chiedere scusa e riparare ai propri errori.
  • GIACINTI: Simboleggiano comprensione e benevolenza, il fiore giusto per cercare un riavvicinamento alla persona amata. In particolare i giacinti color porpora sono usati per inviare un messaggio preciso, che è “Ho sbagliato, ti prego perdonami!”
  • PEONIE: Simboleggiano timidezza e vergogna. Il fiore ideale per chiedere scusa senza aver bisogno di aggiungere tante parole.
  • ROSE: Le rose rosa sono ideali per chiedere scusa. Il numero che indica la richiesta di perdono è il 18. Quindi regalare 18 rose rosa è il gesto perfetto per chiedere perdono per un grosso errore commesso.
  • CALENDULE: Simboleggiano dolore, dispiacere e pentimento. Sono ideali per far capire all’altra persona che siete davvero dispiaciuti e pentiti per quello che avete fatto, e che siete pronti a ripartire senza più commettere gli stessi errori.
  • ANEMONI: Simboleggiano riconciliazione e la voglia di voler fare il primo passo per riconquistare la fiducia dell’altra persona.

Importante è anche inserire nel mazzo di fiori un bigliettino dove scriverete delle scuse sentite e sincere, spiegando che siete pentiti e non commetterete più gli stessi errori.

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come arredare un negozio di fiori

Come arredare un negozio di fiori: consigli utili

Per un negozio di fiori, scegliere l’arredamento giusto è molto importante. Questo perché un ottimo design aiuta a vendere meglio questa tipologia di prodotto. Di fatti, uno dei principali consigli di chi si occupa di arredamento è: cercate in tutti i modi di esporre al meglio possibile tutto quello che vendete. Solo in questo modo si riuscirà ad aumentare la propria cerchia di vendite ed il proprio commercio. Ovviamente, è estremamente importante anche definire uno stile: dal minimal, al vintage, passando per lo shabby chic magari con l’aiuto di chi si occupa di arredamenti shabby chic Milano.

Ebbene, assodato questo, come si arreda, quindi, un negozio di fiori? Scopritelo in questa guida.

1. Attenzione alla luminosità del negozio

Un negozio di fiori non può essere cupo e scuro, ma bensì luminoso. Che si tratti della luce del sole o di luminosità artificiale, è estremamente importante donare ad ogni pianta e fiore la giusta luce affinché venga resa visibile ogni loro bellezza. Ma come fare? Il nostro consiglio è quello di impiantare delle grosse vetrate, in modo che le piante si nutrano del sole più naturale. In alternativa, se ciò non è possibile, potete ripiegare con luci artificiali, sicuramente più comode ma un po’ più costose.

2. Usate tanti scaffali

Gli scaffali aiutano a tenere il negozio in ordine e a rendere più visibile ciò che vendete. Usatene il più possibile, in modo da organizzare ogni pianta per tipologia, dimensione e specie in modo ordinato. In alternativa, potete sostituire gli scaffali con delle comode mensole, un po’ più piccole per dimensioni ma ugualmente efficaci in termini di funzionalità. Ovviamente, cercate di definire un filo conduttore e di non posizionare le piante a caso: potrebbe divenire difficile per ogni cliente ma anche per voi, cercare quella giusta al momento del bisogno.

3. Mettete da parte uno stanzino dove mettere l’occorrente per le piante


Le piante hanno bisogno di essere curate periodicamente ed alcune quotidianamente. Necessitano di acqua, spesso di concime e di tutti quegli attrezzi utili per prendersene cura. Nel vostro negozio di fiori, mettete da parte un angolo o uno stanzino dove posizionare tutti gli strumenti che vi servono per la manutenzione delle piante. Ovviamente, evitate che l’angolo sia visibile al cliente in quanto potrebbe apparire davvero poco elegante. Insomma, uno stanzino nascosto ma davvero efficace per voi e per quello che vendete.

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come scegliere impresa ristrutturazione casa

Come scegliere l’impresa per la ristrutturazione della propria casa

Quando si decide di ristrutturare casa, è molto importante scegliere al meglio l’impresa edile a cui affidare tutto il progetto. Questo perché si parla comunque di un immobile che richiede ingenti costi sia per la costruzione che per la sua eventuale ristrutturazione.

Per scegliere al meglio qualsiasi impresa ristrutturazioni Lecce e provincia ma anche di qualsiasi altra zona d’Italia, leggete i nostri semplici consigli e le nostre dritte molto utili.

1. Fatevi accogliere in ditta

Una delle prime cose da fare quando si chiede un appuntamento con l’impresa è quello di farvi accogliere in ditta ed evitare incontri in luoghi neutri. Andarci significa scoprire quali macchinari vengono usati per le costruzioni, le strutture e tutto il modus operandi quotidiano dell’azienda. Insomma, riuscirete già dal primo incontro a farvi un’idea di chi avete davanti: provare per credere.

2. Chiedete di visionare il portfolio dell’impresa

Il portfolio è una sorta di biglietto da visita di un’impresa e può essere una carta vincente per l’acquisizione di nuovi lavori se particolarmente ricco. Chiedete agli addetti di visionare il loro portfolio in modo da capire con chi e come hanno lavorato in passato. Vi aiuterà a capire se le persone che avete davanti sono realmente competenti come dicono e soprattutto fanno al caso vostro in termini di lavorazioni e ristrutturazioni.

3. Chiarite bene per quanto concerne costi e tempistiche

Ristrutturare la propria casa non è cosa da poco, sia in termini di denaro che di tempi da rispettare. Per questo vi consigliamo di informarvi bene su costi e tempistiche prima di scegliere la vostra impresa edile. Chiedete agli addetti a quanto ammonterebbe il costo in generale del progetto, chiedete informazioni anche per quanto riguarda le tempistiche ( in particolar modo se avete delle urgenze). In ultimo, se avete esigenze particolari, non abbiate paura di esporle, per una soddisfazione del progetto ancora più completa.

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capire se figlio è vittima di bullismo

Come capire se tuo figlio è vittima di bullismo?

Il bullismo è senza dubbio uno dei fenomeni più allarmanti che colpisce il nostro Paese e non solo. Sono tante, infatti, le vittime di bullismo celate o meno che subiscono atti di violenza quotidianamente e giorno dopo giorno. Solitamente il bullismo colpisce nelle scuole o comunque ragazzi di giovani età che si trovano a dover fronteggiare bulli più o meno pericolosi, ma sicuramente fastidiosi.
Ebbene, in questo caso ci rivolgiamo ai genitori: quali sono i segnali allarmanti che aiutano a capire se un bambino è vittima di bullismo o meno? E cosa fare se la risposta dovesse essere positiva? Scopriamolo insieme in questa guida.

Come capire se un bambino è vittima di bullismo

Ogni bambino vittima di bullismo lancia dei segnali più o meno consapevoli. Solitamente la mattina non ha voglia di andare a scuola, mostra delle carenze nel rendimento scolastico, ha degli umori abbastanza altalenanti (passa, ad esempio, dallo sconforto alla rabbia), mangia male e soprattutto dorme molto poco.
Un altro segnale preoccupante riguarda il fisico: sarebbe bene, infatti, controllare se sulle braccia o sulle gambe siano presenti graffi o lividi, in modo da capire se vostro figlio ha subito anche delle violenze fisiche. Ciò vi permetterà anche di capire quanto è realmente grave la situazione.

Cosa fare se bambino è vittima di bullismo

Nel caso in cui vostro figlio dovesse essere vittima di bullismo, sarà necessario denunciare la questione presso le sedi opportune o comunque rivolgersi a centri che si occupino di assistenza legale vittime violenza.
Ciò che non dovrà mancare a vostro figlio sarà senza dubbio la vostra vicinanza. Un bambino vittima di bullismo, infatti, comincia a maturare una scarsa sicurezza di se stesso oltre che una disistima. Per questa ragione sarà importante stargli vicino e mostrare tutta la vostra comprensione e vicinanza.
Inoltre sarebbe bene anche fornire un supporto psicologico, in modo da far intraprendere al bambino un percorso che lo aiuti a superare il problema e soprattutto a prendere consapevolezza delle sue potenzialità.

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