auto usata

Quattro suggerimenti per l’acquisto di un’auto usata

Sei intenzionato ad acquistare un’auto usata? Sia attraverso un singolo venditore o un concessionario professionale, ci sono sempre delle insidie ​​da evitare. Ecco i nostri quattro consigli!

1. Venditore privato o venditore professionista, cosa scegliere?

L’acquisto di un veicolo usato può avvenire attraverso una contrattazione tra privati, rivolgendosi direttamente al proprietario dell’auto, oppure tramite un venditore professionista.

Acquistando un veicolo da una concessionaria di auto usate Lecce, Milano, Roma ecc., solitamente è previsto un breve periodo di garanzia, pertanto in caso di scoperta di difetti nascosti, il venditore si assume piena responsabilità.

Al contrario, se si acquista il veicolo ad un rivenditore privato, si hanno ben poche garanzie. Se il venditore non riconosce la sua colpa potrai coinvolgere un meccanico esperto per determinare la natura del problema, e nei casi più estremi presentare un reclamo. Tale soluzione può richiedere un sacco di tempo e soldi.

Acquistare la tua auto da un professionista sembra essere la soluzione migliore. Ma non dimenticare che tale “garanzia meccanica” ha un costo, pertanto la scelta dovrà essere valutata a seconda del budget a disposizione.

2. Esaminare la vettura in ogni dettaglio

Durante l’appuntamento con il venditore, non esitare di passare il veicolo al pettine!
Il nostro consiglio è quello di arrivare all’incontro accompagnati da un meccanico esperto per esaminare la vettura. Quanto più si è meticolosi in questa fase, meno sorprese avrai dopo.

Inizia con la parte esterna, in piedi a pochi metri del veicolo per vedere il tutto. Esamina poi più da vicino, carrozzeria, pneumatici, luci, specchi, tetto, senza dimenticare la parte inferiore della vettura. Chiedi infine al venditore se è possibile effettuare un giro di prova, quindi avvia il motore e testa che tutti i comandi funzionino bene, senza trascurare alcun dettaglio.

3. I documenti che il venditore deve consegnare

Tra i documenti necessari per vendere una macchina usata, uno dei più importanti è senza dubbio il certificato di garanzia. Esso garantisce che il veicolo è di proprietà al 100% del venditore e che non sia stato rubato. Altri documenti essenziali da richiedere sono il libretto di manutenzione e le fatture delle diverse riparazioni sulla macchina.

Una volta ottenuti i documenti alla mano, controlla l’esattezza di quanto scritto e se i dati corrispondono esattamente con il modello del veicolo e la sua registrazione.

4. Possibili rimedi per i difetti occulti

Alcune situazioni possono riservare spiacevoli sorprese dopo l’acquisto di un veicolo usato, in particolar modo nel contesto di una vendita tra privati. Se ti ritrovi in questo caso, ricontatta tempestivamente il venditore. Se lui è onesto chiamerà un esperto per determinare se il problema della vettura è precedente alla vendita oppure no. Se rifiuta, si può fare appello alla giustizia.

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Manutenzione dei freni: come evitare i malfunzionamenti

Sono tanti gli elementi che ci permettono di guidare in sicurezza, ma tra questi quelli indubbiamente più efficaci sono i freni. Appare chiare che prestare attenzione al loro corretto funzionamento è fondamentale. Insieme alla carrozzeria di Udine Autronica cercheremo di decifrare i sintomi dei freni che non fanno bene il loro lavoro e come correre ai ripari.

Quando frenando la frenata risulta particolarmente lunga, spesso la causa è da ricercare nel basso livello di liquido nell’impianto idraulico dei freni. La problematica potrebbe essere causata dalla presenza di bolle d’aria nei tubi, che tendono ad accumulare la pressione esercitata sul pedale dai dischi dei freni, dalle ganasce troppo consumate o dalle pastiglie bruciate.

Sentire strani rumori durante la frenata è tipico dei freni mal funzionanti, ma le spiegazioni possono essere molteplici. Potrebbe trattarsi di un eccessivo sfregamento tra dischi e pastiglie evidentemente troppo consunti. Lo stridio potrebbe anche essere causato dai ceppi dei tamburi che devono essere cambiati, dagli ammortizzatori o dalle sospensione.

Se c’è del “gioco” sul pedale ovvero il pedale del freno va a vuoto, siamo di fronte ad un’ulteriore causa. Quando il pedale va a vuoto, può metterci molto tempo arrivando solo dopo svariati secondi al punto di frenata. Anche in questo caso può trattarsi di aria nell’impianto idraulico, oppure della pompa impossibilitata a spingere l’olio verso l’interno del circuito.

Se le pastiglie dei freni sono eccessivamente consumate le cause possono essere tre. Una scarsa quantità di liquido nelle tubazioni flessibili dell’impianto, un consumo irregolare del disco o un blocco di uno dei pistoncini della pinza che tiene l’auto perennemente in frenata.

Anche il freno a mano può avere dei malfunzionamenti e può per esempio bloccarsi. Può essere a causa del ghiaccio ed in questo caso è consigliabile provare a tirare e mollare con delicatezza la leva del freno con il motore accesso. Se invece la causa è da ricercarsi in uno sforzo eccessivo, risulta preferibile tirare ancora di più la leva fino ad oltrepassare il punto morto e premere allo stesso momento il bottone del rilascio. Se invece siamo di fronte ad una rottura vera e propria, l’unica soluzione è rivolgersi ad un carrozziere per una saldatura completa.

Come avete capito bene, risolvere i problemi legati all’efficienza dei freni non è una cosa che possa essere fatta in autonomia. Per questo motivo è preferibile rivolgersi sempre ad un carrozziere o meccanico qualificato. Per quanto riguarda la sostituzione dei dischi dei freni questa è consigliabile ogni 80.000 chilometri.

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pulizie domestiche

Qual è il rapporto tra gli uomini e le pulizie?

Si sa i compiti routinari degli uomini sono guidare, occuparsi del mantenimento dell’auto (riempire la benzina, riparazioni, pulirla, ecc.), installare, mantenere e gestire apparecchiature elettroniche (televisione, DVD, videogiochi, ecc.) e alzarsi nel mezzo della notte quando vi sono rumori per assicurarsi che non ci siano intrusi. Ma di certo non è comune che gli uomini facciano lavori di casa, o che al massimo aiutino le donne nelle faccende domestiche.

Negli ultimi decenni però, gli uomini sono sempre più coinvolti in faccende più femminili, come la pulizia, lavare i piatti, lavanderia, stirare, cucinare o prendersi cura dei figli, così come anche le donne si occupano di faccende prettamente maschili.

Ma perché gli uomini (il più delle volte) non contribuiscono, nei lavori domestici tradizionalmente femminili? La situazione lavorativa influenza molto, poiché gli uomini a volte, lavorano più ore delle proprie compagne, e hanno poco tempo per dedicarsi alle faccende femminili. Uno dei motivi più probabile è che gli uomini sono generalmente più pigri delle donne, soprattutto quando si parla di pulizie.

Certamente ci sono uomini che corrispondono al profilo descritto sopra, ma esistono compagni che aiutano la propria donna sia in cucina e sia nella pulizia della casa. Infilano i guanti, indossano il grembiule e aiutano nelle faccende di casa, consentendo alle proprie compagne di recuperare un bel po’ di tempo libero. Le faccende domestiche, dunque, non sono più un affare solo femminile.

A Londra il 65% degli uomini pulisce e cucina mentre ad occuparsi dei lavori più fisici sono le donne. L’uomo è contento di fare i lavori casalinghi, e la donna non disdegna i compiti prettamente maschili, e diminuisce la differenza di genere in fatto di suddivisione dei compiti in casa. Le donne, oggi giorno lavorano molte ore al giorno fuori di casa, quindi lasciare che le faccende domestiche ricadano soltanto su di loro può rendere la vita molto difficile e stressante.

Negli Stati Uniti molte donne ormai guadagnano più del proprio marito, a questi hanno dato il nome di “Mister Moms”, l’uomo casalingo. In Italia invece, sono ancora pochi gli uomini che si dedicano alla gestione domestica, all’ombra di una moglie carrierista.

Noi italiani abbiamo il pregiudizio che l’uomo qualsiasi cosa faccia dentro le mura domestiche sia un disastro, ma per fortuna la mentalità sta cambiando, ed è inevitabile che cambi. Ma alcune donne, nonostante il compagno si propone di aiutare in casa, vogliono fare tutto da sé, oppure accettano l’aiuto ma poi si lamentano.

In questi casi la donna non deve avere questi comportamenti dominanti, ma deve iniziare a coinvolgere nelle faccende di casa il proprio compagno e fare un lavoro di squadra. I tempi sono cambiati, ora gli uomini non vogliono più una compagna da mantenere ma vogliono a loro fianco una donna che possa fare carriera lavorativa e dare una mano in casa.

Le feste di Natale si avvicinano, ed è tempo di regali. Se il vostro uomo è un amante delle faccende domestiche perché non pensare ad un regalo particolare e insolito. Invece del solito regalo tecnologico se non sapete cosa regalare al vostro compagno optate per delle Idee regalo natalizie per uomo per la cura e la pulizia della casa. L’effetto sorpresa è assicurato!

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fotografo matrimonio

Come scegliere il fotografo per il proprio matrimonio

Ci sono spese che riguardano il matrimonio che vanno valutate con più attenzione, in quanto prevedono un esborso monetario maggiore. Tra queste ci sono sicuramente il banchetto, il viaggio di nozze ed il fotografo matrimonio. In questo articolo pertanto vedremo come individuare il professionista perfetto per immortalare le scene più belle del vostro matrimonio.

Per prima cosa cominciate effettuando una scrematura dei nominativi dei fotografi che vi piacciono di più quanto a stile. Quindi contattateli per organizzare degli incontri conoscitivi e per farvi redigere dei preventivi personalizzati ed in linea con le vostre esigenze. Forse infatti non sapete che alcuni fotografi di matrimonio possono essere ingaggiati anche solo per poche ore, le ore nelle quali effettivamente avete bisogno di loro, come per esempio le ore che vanno dai preparativi degli sposi fino al lancio del riso.

Gli incontri conoscitivi sono fondamentali per capire un sacco di cose, in primis se la persona che avete di fronte è la persona giusta per il vostro matrimonio. Questo perché con il fotografo dovrete passare molte ore, più di quante dovrete passare più ore che con vostra madre, è fondamentale che scatti “il giusto feeling”.

In secondo luogo l’incontro conoscitivo vi da modo di fare tutte le domande che volete, anche quelle che vi sembrano banali o ingenue, infondo non ingaggiate un fotografo di matrimonio ogni giorno! Potete chiedere informazioni su cosa include il valore del preventivo, su come si svolge logisticamente il set fotografico del matrimonio e via dicendo. Qual è il costo dell’album di nozze ed in quali design è disponibili.

Durante gli incontri conoscitivi è anche possibile capire se quello che avete davanti è un fotografo abusivo. I fotografi abusivi sono più facili da individuare di quello che potete pensare. Per prima cosa non hanno partita iva. Secondariamente propongono preventivi oltremodo convenienti, e questo perché non pagano le tasse e/o perché utilizzano attrezzature scadenti. In terzo luogo quando chiedete delucidazioni sul valore del preventivo, rispondono in maniera poco chiara o vaga. Infine spesso ma non sempre, sui loro portfolio online riportano foto con stili molto differenti tra loro e questo perché spesso sono rubate dai siti di altri fotografi professionisti.

Se il professionista che avete di fronte supera tutti questi test, allora è quello giusto! Affidatevi con piena fiducia a questa persona e non temete di venire male o che alcuni particolari delle vostre nozze non vengano fotografati. Questi professionisti sono preparati a tutto e voi avrete la certezza di avere delle foto realizzate a regola d’arte.

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bici elettrica

Che cosa cambia fra il pedelec e la bici elettrica?

Nell’immaginario comune, un mezzo a due ruote alimentato elettricamente e integrato con i pedali è definito bicicletta elettrica o e-bike. In realtà, esiste un’ambiguità di base cui occorre porre rimedio. Esistono due tipologie di mezzi simili: la bici elettrica (o e-bike) e la bici a pedalata assistita (pedelec). Le differenze sono sostanziali e comprenderle è fondamentale per capire quali sia il mezzo più adatto alle proprie esigenze.

Limitazioni e vincoli

Il pedelec è un mezzo, secondo le normative del Codice della Strada, equiparabile a una normale bicicletta. Esso non richiede immatricolazione né la stipula di un’assicurazione RCA, può circolare presso le aree ciclabili e ovunque sia consentito l’accesso alle bici. Perché un mezzo si possa definire pedelec, però, esso non può superare la velocità massima di 25 km/h né la potenza erogata di 250 watt. In assenza di tali parametri, si parla di bicicletta elettrica.

La e-bike, invece, è equiparabile a un ciclomotore, richiede una targa di circolazione e la sottoscrizione di un’assicurazione moto, non può circolare presso le piste ciclabili ma, in compenso, non deve sottostare a limitazioni riguardanti potenza e velocità.

Differenze d’uso

La bicicletta a pedalata assistita si configura come il mezzo urbano per eccellenza, utile nei circuiti di breve percorrenza e per circolare in città ma poco adatta a lunghi tragitti, per questioni tecniche, normative e pratiche.

Le biciclette elettriche sono le alternative naturali agli scooter e offrono il principale vantaggio di abbattere le spese relative al carburante. Una e-bike permette di percorrere facilmente anche strade extra-urbane in maniera agevole, trattandosi di veicoli agili, maneggevoli e confortevoli. D’altra parte, richiedono maggiori spese di acquisto e di gestione, se si considera il costo di assicurazione e bollo.

La bicicletta a pedalata assistita è il mezzo preferito dai pendolari e da quanti sono soliti compiere spostamenti limitati, specie all’interno del circuiti cittadino; la bici elettrica, invece, si configura come un mezzo più versatile ma meno semplice nella sua gestione, più costoso ma più efficace in termini di potenza e possibilità di spostamento.

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triskel

Triskel: uno dei simboli più diffusi del mondo

Il triskel, conosciuto anche come triskell o triscele, è uno dei simboli più diffusi al mondo, comune a culture distanti geograficamente e cronologicamente. L’icona, diffusissima anche nella skin art e nel segmento dei ciondoli, esprime un ampio spettro di significati e la sua interpretazione è ancora oggi frutto di studi e di fascinazioni.

Raffigurazione del triskel

Il triskel, nella sua raffigurazione più canonica tipica dell’esoterismo celtico, è caratterizzato da tre linee curve che culminano in una spirale e che si innescano da un punto concentrico. La triscele è realizzata in molteplici stilemi, si ripete su ciondoli TrollBeads prezzi più vari e dalle personalizzazioni più originali, spesso allontanandosi sostanzialmente dalle icone comuni e storicizzate.

Il significato del triskel

Come detto, la triscele si articola in una serie di interpretazioni che la rendono, ancora oggi, un elemento arcano e suggestivo. Le tre linee che vorticano nella stessa direzione possono esprimere lo scorrere armonioso del tempo, rappresentando passato, presente e futuro all’interno di un piano, e non su una retta come è tipico dell’interpretazione occidentale del tempo. Tale rappresentazione fa riferimento a una visione ciclica del tempo, a quello che Nietzsche definiva l’Eterno Ritorno, abbracciando una prospettiva fortemente radicata nella filosofia cinese del Tao e del Confucianesimo.

Altra interpretazione è quella figlia della visione cristiana, che inquadra la Triscele come caratterizzazione della triplice essenza di Dio, espresso come Forza, Saggezza e Amore o, più comunemente, nel Dio uno e trino delle Sacre Scritture. La visione pagana del simbolo ne dà una lettura più immanente la realtà umana, focalizzata nelle sfere del corporeo, della mente e dello spirito.

In generale, il triskel esprime la tripartizione della realtà, sia essa applicata al microcosmo dell’essere umano o al macrocosmo della divinità, in una visione che è tipica della cristianità ma anche a gran parte delle culture mondiali, secondo una visione politeista o immanentista, applicata in simbologie e stilemi più vari e soggetta a continue nuove interpretazioni.

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