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I lavori del futuro: gestori delle reti LAN

C’è chi afferma che il mondo del lavoro in Italia stia vivendo un vero e proprio stallo, dettato ovviamente in parte dalla crisi economica che sta lasciando dietro di sé una lunga scia di conseguenze negative. In realtà questa considerazione è valida solo ed esclusivamente per alcuni settori lavorativi. Ce ne sono altri che non stanno affatto vivendo uno stallo e che anzi, grazie allo sviluppo di tecnologie sempre più all’avanguardia, si stanno letteralmente rinnovando, offrendo quindi nuove opportunità lavorative.

Stiamo parlando del settore IT, dove le tecnologie vengono aggiornate in modo continuo e dove ne vengono create sempre di nuove, così che sia possibile rispondere in modo impeccabile alle esigenze della nostra epoca contemporanea. Tra le aree dell’IT che stanno vivendo una vera e propria rivoluzione, dobbiamo sicuramente ricordare le reti LAN. Ed è proprio in quest’area ben precisa quindi che coloro che sono alla ricerca di un lavoro dovrebbero guardare, sempre che ovviamente si tratti di persone che amano la tecnologia, l’informatica, l’innovazione. Sono sempre più richiesti infatti dalle aziende figure professionali che siano in grado di progettare, installare e gestire le reti LAN.

Le reti LAN o Local Area Network sono reti con estensione limitata, solitamente di poche centinaia di metri. Consentono agli uffici e alle aziende di mettere in connessione tra loro i computer fissi, i laptop, i device mobile, le stampanti, gli hard disk. Questo significa che tutti coloro che lavorano all’interno dell’azienda hanno la possibilità di salvare i dati sullo stesso hard disk, di stampare file utilizzando la stessa stampante messa in rete, di accedere alle informazioni necessarie per il lavoro sia dal computer dell’ufficio che da casa e simili, così da rendere insomma il business molto più semplice da gestire e più fluido. Ovviamente esistono varie tipologie di reti LAN, alcune orizzontali, altre con un fulcro centrale come ad esempio uno switch che consenta di rendere ancora più fluide le comunicazioni ed eliminare alla radice il rischio di possibili intercettazioni.

Come è facile capire, riuscire a scegliere la tipologia di rete LAN più adatta per le proprie esigenze lavorative è complesso e di sicuro non si tratta di un lavoro che possa poi essere effettuato in modo autonomo. Per questo le aziende hanno bisogno di figure professionali preparate, debitamente formate e anche aggiornate alle ultime tecnologie. È possibile diventare figure professionali di questo tipo solo ed esclusivamente studiando, seguendo quindi un apposito corso CCNA che non offra solo la possibilità di accedere a tutte queste competenze, ma anche l’opportunità di prepararsi al meglio per il conseguimento della certificazione. Solo con una certificazione in mano infatti un candidato ha davvero la possibilità di ambire ad un posto di lavoro come gestore delle reti LAN, in Italia ma ovviamente anche all’estero, una certificazione che può insomma a pieno titolo essere considerata come una porta sul mondo del lavoro del futuro.

Un buon corso CCNA non dovrebbe ovviamente offrire solo la possibilità di scoprire come progettare, installare e gestire una rete LAN, ma dovrebbe offrire adeguate competenze anche per quanto concerne le tecnologie WAN, oggi sempre più richieste. Le tecnologie WAN consentono di collegare tra loro reti LAN diverse e geograficamente molto distanti, ideali quindi nel caso in cui un’azienda abbia più sedi o più filiali sparse nel mondo oppure nel caso in cui si desideri offrire ad alcuni lavoratori la possibilità di lavorare da remoto.

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pesatura serbatoi

Pesatura di serbatoi: come funziona?

Se si ha la necessità di eseguire la pesatura di serbatoi i prodotti del brand Pavone Sistemi possono rappresentare una scelta ottima, scopriamo dunque quali sono i punti di forza di quest’azienda e quali sono gli ambiti in cui operazioni simili vengono effettuate con frequenza.

Pesatura di serbatoi: cosa richiede?

La pesatura di serbatoi può avvenire in qualsiasi contesto in cui sono presenti elementi di questo tipo, come ad esempio nelle industrie alimentari.
É evidente che i serbatoi sono degli oggetti molto voluminosi e soprattutto molto pesanti, di conseguenza la loro pesatura deve essere necessariamente effettuata con dei dispositivi adeguati.
Uno strumento dedicato alla pesatura di tali elementi deve essere in grado di sostenere senza problemi una fortissima pressione, allo stesso modo deve fornire un risultato attendibile e molto preciso.
Per un’esigenza come questa è sicuramente molto importante rivolgersi a un’azienda specializzata, e Pavone Sistemi può sicuramente rappresentare un prezioso punto di riferimento.

La grande qualità di Pavone Sistemi

Quest’azienda italiana è in grado di fornire delle soluzioni assolutamente adatte alla pesatura di questi pesanti oggetti, di conseguenza affidandosi alla sua esperienza ci si possono garantire dei risultati di livello.
Una possibile soluzione specifica per l’effettuazione della pesatura di un serbatoio può corrispondere ad esempio all’utilizzo di una cella di carico, scopriamo dunque di cosa si tratta.
Le celle di carico sono dei dispositivi che consentono di calcolare il peso di un oggetto quantificando la loro deformazione.
Nel momento in cui si posiziona un oggetto su una superficie, oppure laddove venga sospeso sul medesimo, esso esercita una forza: la sua massa infatti, per via della forza di gravità, ricrea una forza che tende inevitabilmente a deformare la superficie che la sostiene.
Le celle di carico sono dei dispositivi che traducono la deformazione ottenuta in un dato numerico, il quale corrisponde appunto al peso dell’oggetto.
É possibile scegliere tra molte diverse tipologie di celle di carico, e se si deve eseguire la pesatura di un serbatoio è fondamentale optare per un modello che sappia garantire una portata notevole.
Da questo punto di vista possono sicuramente rappresentare una scelta valida le celle di carico a perno: alcuni di questi modelli hanno infatti una portata a dir poco consistente, e sono in grado di sorreggere senza problemi fino a 100.000 Kg.

Un portfolio clienti estremamente variegato

Pavone Sistemi vanta una grande esperienza in questo settore e può mettere a disposizione delle celle di carico utili per la pesatura di serbatoi nei contesti più diversi.
Da questo punto di vista è molto interessante scoprire il portfolio clienti di quest’azienda, nella quale figurano realtà industriali operanti nei settori più disparati.
Nel suo portfolio è infatti possibile individuare imprese operanti nel settore siderurgico, in quello chimico-farmaceutico, in quello alimentare, e ancora aziende specializzate nella produzione di plastica, colorifici, aziende che offrono servizi per l’ambiente, industrie di Packaging, di carta, di tessuti, industrie petrolchimiche e molte altre realtà ancora.

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Sedute per ufficio: soluzioni ergonomiche

Pensa a una sedia. Cosa ti è venuto in mente? Forse hai immaginato una forma moderna e piacevole alla vista, rivestimenti in tessuti colorati, materiali resistenti ma leggeri e facili da pulire. Tutte queste caratteristiche sono sufficienti quando si tratta di una semplice sedia, ma non quando si parla di sedute per ufficio. Chi è abituato a trascorrere lunghe ore seduto, infatti, sa bene quanto sia fondamentale poter contare su sedute per ufficio di qualità, capaci di regalare al corpo il giusto sostegno. Scegliere sedute per ufficio ergonomiche, insomma, significa migliorare la qualità del tempo trascorso in ufficio, salvaguardando il benessere di schiena, spalle e collo. Grendene Chairs, azienda leader nel settore dell’arredamento, propone un ricco catalogo di sedie per ufficio ad alte prestazioni. Tecnologia, ricerca e design si uniscono per dare vita a sedute di qualità in grado di fare la differenza.

Perché scegliere le sedute per ufficio?

Ogni persona ha un corpo diverso, differenti abitudini, esigenze variegate. Per questo, quando si tratta di scegliere una seduta da ufficio, occorre valutare con attenzione le sue caratteristiche e le sue prestazioni, optando per quella che meglio si adatta all’utente e all’ambiente in cui verrà collocata. L’offerta di Grendene, comprende, per esempio, un ampio ventaglio di proposte adatte a uffici e laboratori. Si tratta di sedute che presentano, innanzi tutto, una struttura studiata dai professionisti del settore per garantire il migliore sostegno al corpo. Quando il lavoro alla scrivania si protrae per molte ore, infatti, è fondamentale riuscire a mantenere a lungo la postura corretta, diminuendo lo stress su colonna vertebrale, collo e spalle. Girevoli e munite di rotelle, queste sedute sono pensate per assecondare le necessità di movimento verso il piano di lavoro, permettendo di orientare il corpo correttamente con il minimo sforzo. Il risultato? Anche dopo molte ore alla scrivania, il corpo avverte meno stanchezza, lo stress si riduce, i dolori derivanti da posizioni scorrette diminuiscono.

Una scelta di prestigio con le sedie per ufficio direzionali

Quando si parla di sedute per ufficio, si fa riferimento a oggetti destinati non solo a entrare nella quotidianità di chi li usa, ma anche a diventare parte integrante di un ambiente di lavoro. Non sempre è facile per esempio, trovare delle sedute ergonomiche che siano anche belle ed eleganti da vedere. Grendene ha pensato anche a questa esigenza, ideando una linea interamente dedicata all’arredamento di ambienti di lusso. Le sedie direzionali sono, appunto, pensate per impreziosire uffici di prestigio, senza per questo dimenticare la loro primaria funzione di comfort. In un connubio perfetto tra eleganza e funzionalità, queste sedie si distinguono soprattutto per l’aspetto semplice e raffinato, per le finiture di pregio e per i rivestimenti di alta qualità. Piccolo gioiello del Made in Italy, queste sedute da ufficio rappresentano un vero e proprio investimento per il proprio benessere e per l’immagine dello studio o dell’azienda in cui sono collocate.

Le sedie per ufficio operative per migliorare il tuo quotidiano

Comfort, praticità, bellezza: perché scegliere, se si può avere tutto in un’unica sedia di ottima qualità? Le sedie per ufficio operative di Grendene si declinano in modelli dedicati a chi vuole contare ogni giorno su sedute da ufficio comode ed efficienti. Le caratteristiche di spicco, in questo caso, saranno rivolte a dare una risposta immediata e moderna ad esigenze quotidiane: sostegno alla schiena e ai lombi, appoggio ergonomico per le braccia, altezza regolabile. Queste sedute per ufficio, insomma, saranno perfette per accompagnare il corpo durante le lunghe ore di lavoro alla scrivania, ma potranno inserirsi senza problemi anche in studi privati, stanze dedicate all’hobbistica, laboratori e, perché no, anche negli spazi domestici. La grande varietà di modelli proposta da Grendene, tutti accomunati da materiali di alta qualità e design all’avangardia, permette di scegliere la sedia per ufficio più adatta al contesto d’arredo. Grazie a rivestimenti resistenti e traspiranti, ma anche pratici e igienici, queste sedie saranno il valore aggiunto che mancava alla tua stanza o al tuo ambiente lavorativo.

Esigenze particolari: le sedie per ufficio antistatiche

Alcuni ambienti di lavoro possono presentare necessità particolari. Questo è il caso, per esempio, delle cosiddette ”aree EPA” (Electrostatic Protected Area), particolari ambienti di lavoro in cui risulta indispensabile tenere sotto controllo determinati fenomeni elettrostatici. La protezione di questi ambienti, finalizzata a limitare le interferenze con determinati processi produttivi o con il trattamento di alcuni materiali, avviene attraverso il controllo di numerose variabili. Dalla regolazione della temperatura al controllo degli indumenti degli utenti, tutto potrebbe contribuire a mettere a rischio l’equilibrio di un’area protetta. Per questo, anche le sedute per ufficio, in questi casi, dovranno essere realizzate con l’utilizzo di materiali in grado di contenere le cariche elettrostatiche. Grendene propone un’intera linea di sedute per ufficio antistatiche, studiate per impedire la formazione di elettricità in seguito al continuo sfregamento dei corpi con la superficie della sedia. Grazie a un concept all’avanguardia, infatti, queste sedie offrono la massima sicurezza per l’utente e per l’ambiente in cui si collocano, diventando un complemento d’arredo irrinunciabile per uffici e laboratori con esigenze particolari.

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piegatura lamiera_ officine de antoni

Calandratura lamiere: cos’è e dove viene fatta?

La calandratura lamiere è una lavorazione dell’industria siderurgica che si serve di un particolare macchinario munito di rulli, la calandra, per piegare le lamiere metalliche con la massima precisione. La calandratura è uno dei tanti processi di trasformazione siderurgica e può essere eseguita sia nelle industrie siderurgiche, sia nei cosiddetti centri di trasformazione dell’acciaio, impianti esterni alla fabbrica o al cantiere, che ricevono dall’industria produttrice dell’acciaio elementi base, come barre, staffe, reti, lamiere, profilati, e ne genera prodotti pronti per la posa in opera in cantiere o in altri ambienti compatibili con le funzioni di destinazione.

Le aziende che si occupano di trasformare le lamiere metalliche si rivolgono a una clientela molto diversificata, in quanto diversi sono i prodotti che le aziende riescono a realizzare con i processi di lavorazione del metallo: dall’oggetto di design alla carpenteria metallica, dai particolari meccanici alle reti infrastrutturali. Ciò di cui le aziende di trasformazione dell’acciaio devono sempre tener conto è l’elevato standard qualitativo e la massima precisione, caratteristiche che devono essere sempre garantite in ogni prodotto. Il margine di errore ammissibile nella lavorazione delle lamiere è, infatti, in alcuni casi, molto ridotto, in quanto si tratta di realizzare prodotti altamente dettagliati, spesso utilizzati nell’assemblaggio di una struttura: bastano pochi millimetri di errore e le lamiere metalliche possono essere scartate.

Quali sono i prodotti sottoposti a calandratura?

Le lamiere sottoposte a calandratura possono essere di diverse leghe metalliche: l’acciaio, l’alluminio, il ferro, il rame e l’ottone. In particolare, l’acciaio delle lamiere può essere al carbonio, inox etc.

L’attività di trasformazione con calandratura delle lamiere può riguardare la realizzazione personalizzata e su misura di elementi di carpenteria pesante o leggera, come la produzione di complementi, elementi di arredo, scale e serramenti. I prodotti finiti sono unici e possono essere realizzati sulla base di un progetto virtuale richiesto o realizzato dalla stessa clientela che necessita di elementi metallici particolari e unici nel loro genere. Sono studi di ingegneria, di architettura, di progettazione pubblici o privati che richiedono maggiormente la realizzazione di lamiere metalliche progettate dagli stessi operatori.

Cos’è la calandratura?

La lavorazione di calandratura esegue la curvatura di una lamiera metallica. Essa viene eseguita grazie a alla calandra, la quale è composta da due o tre rulli. La calandratura è una deformazione plastica, cioè irreversibile, della lamiera o del tubo metallico, al fine di ottenere una forma finale della lamiera cilindrica o conica. Tale operazione va eseguita e controllata da un operatore esperto e specializzato nel settore. Una calandratura può riuscire male se la resistenza meccanica della lamiera si riduce a causa di una manovra troppo veloce o di un calcolo sbagliato dell’angolo di curvatura o dello spessore. La calandratura avviene a freddo facendo passare attraverso i tre rulli posti triangolarmente la lamiera, un rullo rotante superiore e due liberi inferiori. L’angolo di curvatura viene regolato posizionando i rulli più o meno distanti fra loro in relazione alla velocità di attraversamento fissata. I rulli vengono posti reciprocamente paralleli per ottenere una forma cilindrica, altrimenti si regola l’inclinazione reciproca per conferire la forma conica richiesta.

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scegliere avvocato

5 punti da considerare quando si deve scegliere un avvocato

Scegliere un buon avvocato non è semplice, soprattutto quando ci si imbatte in problematiche non di poco conto. Indipendentemente dal tipo di avvocato che state cercando, cioè se civile o penale, ci sono diversi aspetti da valutare quando si ha necessità di affidarsi a qualche professionista della Legge.

In questa guida vi aiuteremo noi, svelandovi quali sono i 5 punti da tenere in considerazione quando si deve scegliere un avvocato.

1. Valutate il suo curriculum e la sua esperienza

Il curriculum è fondamentale nel mondo del lavoro, e lo stesso vale quando si tratta di un avvocato. Valutate il tipo di specializzazione del soggetto, la sua esperienza: ad esempio quali sono gli studi nella quale ha effettuato un praticantato. Non solo, è molto importante altresì valutare le sue capacità nel settore specifico che vi riguarda. Ad esempio, se dovete risolvere una causa matrimoniale, è fondamentale scegliere un avvocato civile che conosca tutte le dinamiche della questione. È molto importante, altresì, che il vostro avvocato si aggiorni costantemente in tutto ciò che riguarda la Legge e le sue dinamiche. La giurisprudenza è una scienza in costante movimento e l’aggiornamento non è mai troppo!

2. Valutate la sua trasparenza

Un buon avvocato deve essere necessariamente chiaro quando espone i fatti del caso che ha davanti. Cosa vuol dire? Un ottimo avvocato deve essere sincero, raccontare la verità su ogni singolo aspetto della causa, senza illudere il cliente con false aspettative. La verità deve esserci anche nel pagamento della parcella: i costi devono essere limpidi, come lo stesso preventivo.

3. Valutate la sua professionalità

Avete scelto l’avvocato giusto? Bene, allora non dovete fare altro che fissare un appuntamento. Nel momento in cui inizia la consulenza, valutate bene la professionalità della persona che avete davanti. Un buon avvocato, prima di dare giudizi in merito, deve studiare accuratamente tutte le carte, deve effettuare delle ricerche approfondite studiando il caso in ogni suo aspetto. Deve quindi studiare tutta la giurisprudenza relativa al caso in questione.

Se il vostro avvocato prende in mano la vostra problematica senza aver approfondito questi aspetti, potrebbe non essere così serio.

Non avete voglia di cercare il vostro avvocato personalmente? Esistono dei siti di avvocati professionisti che offrono semplice consulenza legale online. Basta solo fare un’accurata ricerca.

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Autotrasporto, 36 milioni di euro di incentivi

Quasi 36 milioni di euro: a tanto ammonta il totale delle risorse economiche che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione delle aziende che operano nel settore dell’autotrasporto intenzionate a effettuare investimenti per l’acquisto di attrezzature o veicoli. Ogni azienda può ricevere non più di 700mila euro, e tutti i beni che sono stati o verranno comprati usufruendo dei contributi ministeriali saranno sottoposti a vincolo di inalienabilità per i prossimi due anni e mezzo, fino al 2019 compreso: in pratica, le imprese se ne potranno sbarazzare, vendendoli o rottamandoli, solo a partire dal 2020, e in caso contrario si vedranno revocare i contributi ottenuti.

L’importo complessivo prevede una suddivisione in quattro tipologie di investimento differenti, a seconda di ciò che viene acquistato. Così, per l’acquisizione di rimorchi o semirimorchi porta casse da impiegare per prevenire le rotture dei carichi il totale è di 1 milione di euro; per l’acquisizione di rimorchi o semirimorchi da impiegare per il trasporto combinato ferroviario o marittimo il totale è di poco inferiore ai 14 milioni e mezzo di euro (ma attenzione: si deve trattare di strumenti dotati di dispositivi innovativi); per l’acquisizione di veicoli con massa complessiva a pieno carico da 11.5 tonnellate appartenenti alla classe Euro 6 il totale è di circa 10 milioni di euro (ma per poter avere accesso agli incentivi gli imprenditori sono costretti, in questo caso, a rottamare veicoli con massa complessiva a pieno carico da 11.5 tonnellate appartenenti alla classe Euro 5 o più bassa); infine, per l’acquisizione di veicoli con massa complessiva a pieno carico da 3.5 tonnellate a trazione elettrica o a metano il totale è di circa 10 milioni e mezzo di euro.

Rientrano tra gli acquisti che possono beneficiare di questi incentivi solo quelli effettuati a partire dal 2 agosto del 2017 e fino al 15 aprile del 2018. Sempre il 15 aprile del prossimo anno rappresenta il termine ultimo entro il quale è possibile presentare le domande.

A proposito, è bene sapere che le richieste possono essere inoltrate solo per vita telematica, recandosi sul Portale dell’Automobilista e seguendo le istruzioni: tutti i dettagli sono specificati anche sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella specifica sezione che è dedicata ai contributi e agli incentivi. Infine, va segnalato che solo le aziende che sono iscritte al Ren o all’Albo degli Autotrasportatori hanno il diritto di richiedere gli incentivi e la possibilità di ottenerli.

Articolo tratta dalla sezione Normativa sugli autotrasporti di Gigantidellastrada.it.

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