Il galateo matrimoniale ai tempi dei social network

Il modo di vivere gli eventi dal vivo è mutato significativamente con il progressivo intensificarsi dell’aspetto social nella vita di ognuno di noi. Facebook, Twitter, Instagram e compagnia bella hanno in qualche modo rimodellato le dinamiche relazionali, ponendo anche di fronte a interrogativi riguardanti la privacy e il rispetto della sensibilità altrui. I matrimoni sono ricorrenze uniche e che invitano a una riflessione profonda finalizzata ad assumere un comportamento il più possibile rispettoso nei confronti della coppia di festeggiati e l’aspetto social, oggi non è per nulla trascurabile. Come ci si comporta da questo punto di vista durante un matrimonio?

Pubblicare le foto: sì o no

Avete realizzato un bellissimo set fotografico del matrimonio immortalando ogni particolare dell’evento, dalle decorazioni ai tavoli, dalla location agli invitati, e magari pensate di creare un album speciale da condividere sulla vostra pagina, per rendere onore agli sposi e tributargli onori anche nel mondo virtuale. L’idea in sé può essere anche apprezzabile, almeno nelle intenzioni, ma va tenuto conto che non tutti percepiscono la riservatezza e le relazioni sociali allo stesso modo. Una coppia schiva, riservata e poco incline a manifestazioni di pubblica piazza possono avvertire fastidio nel vedere il giorno più importante della loro vita trasformarsi in un’esibizione su internet. Rispettate gli sposi e gli invitati, evitando atteggiamenti simili e, se proprio ci tenete, aspettate di esservi consultati con la coppia per capire il loro punto di vista.

Cosa pubblicare

Avete impiegato un mese e mezzo stipendio per scegliere tra tutti gli abiti da cerimonia quello più adatto e volete mostrarlo ai vostri amici. Ok, potete farlo senza alcun problema, anche menzionando dove vi trovate e perché: va bene la discrezione, ma non siamo a una riunione massonica segreta.

Omaggiare la location con foto al panorama o le abilità degli chef immortalando i piatti più caratteristici è un modo di fare i complimenti agli organizzatori, ringraziandoli pubblicamente, ma evitate di condividere lo scatto in cui il papà della sposa azzanna con ferocia l’astice. Insomma, ci siamo capiti, rispettate il pubblico pudore, siate intelligenti e morigerati, non fatevi prendere dalla frenesia social, per quanto possiate essere entusiasti dell’evento.

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Gioielli e religione: quando la fede incontra il design

Fin dalla Preistoria, i gioielli sono stati utilizzati per valorizzare l’estetica e l’apparenza ma, allo stesso tempo, i preziosi si sono legati a elementi di carattere religioso e spirituale e si sono affermati come elemento per esprimere se stessi. Il mercato dei ciondoli è diventato sempre più florido, in concomitanza con la crescente passione della gente per elementi di design che permettono di personalizzare l’articolo e di renderlo, in qualche modo, più proprio. marchi come Trollbeads hanno investito proprio sui ciondoli, da abbinare a collane e bracciali per assemblare oggetti che fossero più evocativi e simbolici possibile. L’ultima tendenza del marcato, però, è abbastanza sorprendente e rivela come il connubio tra gioielli e fede religiosa sia diventato più saldo e di tendenza.

Tra sacro e profano

Il brand di alta boutique incontra l’intimo della religione, e il risultato, disarmante in alcuni casi, sta in articoli a metà strada tra sacro e profano. Croci, angeli, portafortuna a forma di cherubini, ma anche effigi della Madonna, rosari di design. Un trend tra sacro e profano, persino blasfemo secondo alcuni. La vanità che si intreccia all’iconografia cristiana urta gli animi più sensibili alla tematica e che meglio avvertono lo scarto tra quelli che sono i valori religiosi, legati alla misura e all’umiltà, e le passioni mondane che tanto influenzano i giovani di oggi.

Il pop senza frontiere

D’altra parte, la de-sacralizzazione dei simboli è un processo che fa da leitmotiv a tutti gli anni Duemila, in cui la produzione di significati ha riguardato indistintamente tutti i campi, un po’ in maniera involontaria e a tratti persino goffa, ma tanto di più come dinamica voluta e ricercata dall’industria dell’entertainment, che rende accessibile ogni icona, la modernizza.

D’altronde, ogni nicchia specifica, oggi, ha il suo apparato di articoli di merchandising, che servono a rappresentare gli individui e a fornire loro gli strumenti per raccontarsi. E la fede, forse mai come oggi, è anche questo, un tratto caratteristico che non tutti possiedono e non a tutti interessa ostentare. I gioielli hanno fatto propria la tendenza, perché intimamente legati al modo di essere e di conoscersi dei consumatori, più di una maglietta o di un paio di scarpe.

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Occhiali da sole sul grande schermo: i modelli più belli tratti da film famosi

Il cinema è uno dei canali più forti e influenti nella costruzione dell’immaginario popolare, influenza il linguaggio, gli interessi e il look della gente comune e genera un flusso continuo di novità e fascinazioni che si riflettono nella vita di tutti i giorni e nei costumi.

Tra gli accessori più accattivanti e in grado di sedurre e colpire l’attenzione del pubblico, gli occhiali da sole conquistano un ruolo di primo piano e restano nella memoria degli spettatori per anni, lanciano mode, spariscono e poi tornano in auge con sorprendente ciclicità. Ecco gli occhiali da sole più apprezzati dai cineasti consacrati dall’industria filmica mondiale, per farti ispirare prima di recarti dalla tua ottica Tricase per acquistare il modello più adatto al tuo viso… e ai tuoi gusti cinematografici.

Spectre

La saga di 007 ha influenzato l’immaginario pubblico per un arco temporale che va dal 1962 al 2015, anno di uscita dell’ultimo (per ora) episodio della fortunatissima saga. Da Sean Connery a Roger Moore passando per Pierce Brosnan fino a Daniel Craig, che ha interpretato il celeberrimo James Bond nelle ultime 4 pellicole. L’ultimo atto, Spectre, ha visto la spia britannica indossare un paio di occhiali da sole dalla montatura spessa e lenti ampie, cinte da un cerchio scuro che dà risalto a lenti dalle tonalità scure: un modello perfetto per visi triangolari e caratterizzati da linee squadrate.

Le Iene

Altro fenomeno delle contaminazioni cultuali è, senza dubbio, Quentin Tarantino: non c’è party in maschera che non accolga almeno una coppia di Jules e Vincent, il duo di criminali al servizio di Marsellus Wallace elegantemente vestiti con abito scuro e camicia bianca. Un look che richiama un altro film del cineasta americano, quel Le Iene che consacrò per la prima volta al pubblico la poetica anti-convenzionale dell’artista. Nel suo primo lungometraggio, tutti i protagonisti indossano un paio di occhiali. Tim Roth-Mr. Orange sfoggia un paio di occhiali dalle connotazioni vintage, che tanto è tornato in auge negli ultimi anni: la parte superiore della montatura ripercorre i tratti delle sopracciglia per poi sparire nel bordo inferiore, lenti verdi risaltate dal bordo dorato che attornia li zigomi e aste sottili di colore scuro per fare da contrasto con la carnagione chiara dell’attore. Un modello perfetto per visi dai contorni aspri.

Mission: Impossible

Era il 1996 quando Brian De Palma lanciò il suo Mission: Impossible, film che dopo due decadi non ha visto scalfire la propria notorietà. La pellicola mostra un Tom Cruise indossare occhiali da sole a maschera, in uno stile futuribile che strizza l’occhio a capolavori come Blade Runner e che attinge in modo accennato all’immaginario cyber-punk. Gli occhiali da sole di Cruise-Ethan Hunt sono schiacciati, dalle lenti sottili e tondeggianti e una montatura vistosa che dirotta il focus d’attenzione su labbra e fronte: un modello adatto a visi delicati, dalle linee tondeggianti e fini.

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I fiori ideali per un matrimonio glamour

Che bouquet e addobbi floreali scegliere per un matrimonio di lusso e alla moda: tulipani e orchidee i fiori più indicati.

Organizzare un matrimonio richiede che ogni particolare sia curato con coerenza, senza trascurare nulla e prestando attenzione che ogni dettaglio si armonizzi con compostezza e decoro. Gli addobbi floreali sono parte integrante della scenografia, elemento fortemente evocativo e in grado di catturare l’interesse di tutti. Prima di richiedere la spedizione fiori presso la chiesa e il ristorante che avete designato per il giorno più importante, è bene avere le idee chiare sulla tipologia di ricevimento che avete deciso di ricostruire. Ecco alcuni consigli per scegliere al meglio i fiori per un matrimonio glamour, all’insegna dell’eleganza e dello charme.

Il bouquet

Un matrimonio glamour richiede una certa quota di appariscenza, da dosare con gusto ed equilibrio. Il bouquet in questo caso dovrà essere sontuoso, impreziosito da brillanti a effetto e magari qualche dettaglio dal sapore un po’ retrò, per conferire quella nota artistica di grande effetto. I fiori più indicati sono iride, narciso, dalia e fiordaliso.

Gli addobbi

Quando si parla di addobbi floreali si intende una serie di cose: i fiori che rivestono la navata della chiesa, i centrotavola del ristorante, i decori della sala ricevimento. Qui esistono diverse alternative per valorizzare il tutto. Tenendo a mente l’importanza dell’equilibrio e del buon gusto, le decorazioni dovrebbero avere un carattere più accentuato, caratterizzato da giochi di linee e di cromie variegato, elementi ornamentali ricchi e colorati e con una linea di colore comune che faccia da trama al tutto e conferisca una visione d’insieme: arancione, rosso e giallo sono i colori per un pranzo di nozze, la sera è preferibile optare per colori freddi, dando spazio al blu di rose e iris.

I fiori più adatti

Anche i fiori seguono le mode e le tendenze. In questo periodo, cresce l’appeal del tulipano, un fiore dalla tradizione forte e dai significati profondi. L’orchidea è apprezzata per le sue sfumature di colore e per un design accattivante. Le rose rosse non perdono il loro fascino, magari da utilizzare in chiesa, per un suggestivo contrasto tra sacro e profano.

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