Come realizzare una presentazione aziendale efficace

Quando si deve realizzare una presentazione aziendale, uno dei miei consigli è quello di rivolgersi alle aziende che si occupano di Motion Graphic Milano e nel resto del Nord Italia.

Quando si tratta di creare dei materiali di presentazione del proprio Brand, il rischio è quello di creare contenuti un po’ troppo articolati che confondono di più i vostri ascoltatori. Proprio per evitare questo disagio, si ricorre alla grafica in movimento: questo branca del design si occupa di animare elementi statici, rendendo così più semplice la comprensione.

Vediamo allora come creare una presentazione aziendale.

Stabilisci un obiettivo

Qual è la finalità della tua presentazione aziendale: la vendita di un prodotto oppure la chiusura di un contratto di collaborazione? Se non sai dove vuoi arrivare, è molto più complicato realizzare una strategia che ti permetta di raggiungere un obiettivo.

Inoltre, stabilisci e comunica la tua visione di business e la mission che la tua azienda si pone e coinvolgi i tuoi interlocutori come se facessero parte di una grande famiglia.

Descrivi i tuoi prodotti ed i tuoi servizi

Dopo aver stabilito la finalità della tua comunicazione, fatti conoscere comunicando il settore di cui ti occupi e cosa produci. Mi raccomando, non concentrarti troppo sui dettagli tecnici, esplica meglio i vantaggi che offrono i tuoi prodotti e come possono cambiare la vita di chi li acquista. 

Con l’avvento dei nuovi media, fare un confronto fra vari prodotto è estremamente semplice e veloce. Partite dal presupposto, quindi, che chi vi ascolta non vuole semplicemente conoscervi ma vuole confrontarvi con la concorrenza. Per questo dovete proporre qualcosa di unico e totalmente diverso.

Il consiglio è quello di avvalersi anche di dimostrazioni pratiche che rafforzeranno le vostre parole, dimostrando così che ciò che dite corrisponde alla mera verità.

Lasciate dei recapiti

A seguito delle vostre dimostrazioni, non dimenticate di dire ai vostri interlocutori in che modo contattarvi. Non sarebbe molto produttivo concludere una presentazione, senza finalizzarla ad un guadagno. Non è una rappresentazione teatrale!

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Cosa fare dopo aver terminato una fiera

Dopo aver terminato la tua esposizione, non sei altro che a metà dell’opera. L’azienda di allestimento stand fieristici a cui ti sei rivolto adesso si occupa di smantellare il tuo spazio espositivo e tu cosa farai? Non credere di poter pensare ad un piccolo break perché ancora non hai superato la fase più importante: la trasformazione di potenziali clienti in clienti.

Ora bisogna trasformare l’attenzione ottenuta in fiera da parte dei clienti in vero e proprio interesse. Come si fa? Attraverso strategie di comunicazione volte a pubblicizzare la propria azienda ma senza i soliti messaggi autocelebrativi. Vediamo allora come fare.

Continuare a pubblicizzare la fiera a cui si è partecipati

Se siamo abbastanza bravi a promuoverci durante lo svolgimento della fiera, il nostro sito internet dovrebbe ottenere un incremento di visite. Proprio questo è il momento di colpire, in che modo? Inserendo contenuti nuovi, aggiornando la gallery del nostro sito e realizzando un articolo che racconti la nostra esperienza all’evento fieristico.

Dopo qualche giorno dal termine di tale fiera, il consiglio è quello di pubblicare qualche foto che si colleghi alla fiera cercando di attestare la propria partecipazione. Vista la mole abbastanza importante di imprese che vi partecipano, eseguire strategie di questo tipo hanno la finalità di creare un collegamento tra noi e i visitatori. Quando nei giorni successivi gli utenti che hanno fatto una passeggiata all’interno dei padiglioni vedono le tue foto, associano il nome dell’azienda con la persona con cui hanno parlato.à

Realizza una campagna di E-mail Marketing

Dopo aver raccolto tutti i dati dei potenziali clienti è l’ora di suddividere le mailing list in base alle preferenze dimostrate dagli interlocutori con cui si è avuto a che fare.

In questo modo puoi realizzare dei contenuti diversi mostrando così la tua attenzione verso il cliente.  

Puoi approcciarti agli utenti con una semplice email di ringraziamento e man mano realizzare un set di mail che possa condurre il tuo cliente ad acquistare i tuoi prodotti.

Insomma, le fiere non sono più un luogo di compravendita ma sono luoghi in cui si incontra per fare networking e scambiarsi i contatti. Se sei bravo a sfruttare questo tipo di occasione, puoi ottenere dei risultati che neanche ti aspetti!

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Lavorazioni meccaniche: tornitura e fresatura.

In Italia esistono moltissime aziende, più o meno grandi, che si occupano di lavorazioni meccaniche ed anche lavorazioni meccaniche di precisione. Queste officine, dislocate un po' ovunque sul territorio nazionale, hanno raggiunto negli ultimi anni dei livelli qualitativi eccellenti, tanto che ormai si riescono a produrre pezzi anche molto piccoli che richiedono ovviamente un elevatissimo grado di precisione. Si tratta di un settore piuttosto dinamico, dove si punta molto sull'innovazione, ed è per questo motivo che rappresenta forse uno dei rami dell'industria che, anche in questi anni di crisi, riesce meglio di altri ad essere competitivo rispetto alla concorrenza straniera.

Da non sottovalutare il fatto che questa evoluzione nell'ambito delle lavorazioni meccaniche è stata accompagnata anche da una grande attenzione nei confronti della sicurezza, sia per quanto riguarda i macchinari e le apparecchiature, ma anche per gli utensili ed i prodotti utilizzati. Fino a qualche decennio fa, le macchine e coloro che le utilizzavano non dovevano rispettare nessuna particolare norma per la sicurezza: gli infortuni sul lavoro erano quindi tantissimi. Oggi, invece, i controlli sono molto severi e i tecnici sono sempre tenuti ad indossare opportune protezioni come guanti, occhiali, mascherine, ecc.

Uno degli elementi più importanti nelle lavorazioni meccaniche è certamente la componente strutturale, vale a dire i macchinari che consentono di realizzare i vari lavori. E' dunque necessario, per le aziende del settore che vogliono distinguersi ed affermarsi sul mercato, dotarsi delle migliori tecnologie. Detto questo, non si può comunque prescindere da una componente di base fatta soprattutto di artigianalità, di manualità e, chiaramente, di professionalità e voglia di fare.

Per avere un'idea di quante possano essere le possibili lavorazioni meccaniche, che trovano poi applicazione in un'infinità di settori, è possibile andare su www.bosaia.it, sito di un'importante officina meccanica lombarda che lavora per conto terzi e che vanta ormai alcuni decenni di esperienza sul mercato.

Quando si parla di lavorazioni meccaniche, forse le prime cui si fa generalmente riferimento, e che costituiscono peraltro la base di altre successive lavorazioni, sono la tornitura e la fresatura. Ma quali sono, esattamente, le differenze tra le due?
In entrambi i casi, si parte da un semilavorato di metallo grezzo con l'intento di trasformarlo in un pezzo la cui forma è stata precedentemente definita in base ad un progetto. Le due lavorazioni prevedono che venga asportata la parte di metallo in eccesso (sovrametallo) con apposite apparecchiature.

Nel caso della tornitura, l'asportazione del truciolo in eccesso avviene attraverso un moto rotatorio del pezzo e un moto traslatorio dell'utensile: il tornio è la macchina che viene utilizzata per svolgere questa operazione.
Nella fresatura, invece, è l'utensile (fresa montata su macchina fresatrice) a ruotare, mentre avviene la traslazione del pezzo.

Il tornio è senz'altro una delle macchine utensili più antiche. I primissimi modelli, che venivano per lo più utilizzati per la realizzazione di vasi, risalgono addirittura al Neolitico. Il tornio metallico, come lo intendiamo al giorno d'oggi, risale invece alla seconda metà del Settecento. I modelli che si trovano sul mercato sono tantissimi, e consentono di realizzare una vasta gamma di operazioni; tutti hanno comunque sempre un mandrino che serve per fissare il pezzo da modificare, dopodichè l'azionamento di un motore elettrico consente di avviare il movimento rotatorio grazie al quale viene effettuata la lavorazione.

La fresatrice, invece, è costituita da un basamento su cui viene posizionato il pezzo da modificare, e da un montante dove viene fissato il mandrino. Anche in questo caso, chiaramente, c'è poi un motore elettrico che fa azionare la macchina, la quale può peraltro essere verticale oppure orizzontale a seconda del tipo di lavorazione richiesto.

In entrambi i casi si stanno sempre più diffondendo macchinari con comandi computerizzati: questi, innanzi tutto, consentono lavorazioni sempre più precise, parliamo di frazioni di millimetro, e poi permettono di rimodulare, anche in fase di lavorazione ormai avviata, i parametri che si sono impostati.

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La specializzazione in diritto amministrativo

Chi studia legge, ad un certo punto del suo cammino deve fare una scelta per specializzarsi in una o in un’altra branca del diritto. Tra le discipline molto in voga c’è il diritto amministrativo, che si occupa di tutto ciò che concerne le amministrazioni e i rapporti fra le amministrazioni pubbliche e i cittadini.

I principi del diritto amministrativo

L’importanza di questa specializzazione è palese, e si evince già dal contenuto dell’articolo 97 della Costituzione Italiano, per il quale i principi di diritto amministrativo sono quelli del “buon andamento e dell’imparzialità delle amministrazioni“. Frequentare una scuola di specializzazione di diritto amministrativo vuol dire imparare tutte le regole base affinché si possa verificare se le amministrazioni agiscano con efficienza e risparmio, in totale assenza di discriminazione verso i cittadini. Il giurista che segue questo determinato percorso assume le giuste conoscenze in materia amministrativa, andando ad approfondire le fonti, basate su leggi e costituzioni, ma anche su norme e regolamenti. L’amministrativista è un professionista che deve conoscere dunque tutte queste fonti regolamentari, con particolare attenzione a quelle locali (che cambiano di Comune in Comune, e di amministrazione in amministrazione). Questo vuol dire che egli entra anche in merito alle regole territoriali nell’ambito di applicazione della materia.

Che interessi cura l’amministrativista: concetto di interesse legittimo e la differenza con il diritto soggettivo

Un professionista specializzato in diritto amministrativo si occupa di diritto soggettivo e interesse legittimo, facendone anche una differenza. Se infatti i diritti soggettivi sono quelli che il provato cittadino fa rivalere nei riguardi di un altro provato cittadino, l’interesse legittimo è il diritto rivalso nei riguardi di un’amministrazione. Ovviamente il discorso diventa in tal senso molto peculiare a fronte del fatto che ogni cittadino pur avendo dei diritti, passa in secondo piano dinanzi all’interesse pubblico. L’avvocato dunque aiuta il cittadino a perseguire tutti i suoi scopi in base al suo status, permettendogli di far valere le sue ragioni attraverso un interesse superiore. Certo, non è facile, anzi è abbastanza oneroso, agire per la tutela dei propri interessi dinanzi all’amministrazione. Molti infatti sono i ricorsi presentati nei TAR, o nei tribunali amministrativi regionali, nonché presso il Consiglio di Stato (il cui compito è quello di verificare tutela giurisdizionale di secondo grado) in pendenza. Per tale ragione, prima di intraprendere un ricorso giurisdizionale, c’è da considerare l’idea del ricorso gerarchico ad un organo gerarchicamente superiore del medesimo ente per sollevare il vizio di cui all’oggetto.

La scuola di specializzazione

Nonostante esistano molti master post universitari, il miglior modo per intraprendere questo percorso nella branca del diritto amministrativo è sicuramente l’iscrizione presso la scuola di specializzazione. Accessibile da tutti coloro che hanno conseguito una laurea, essa rilascia il diploma di specialista, ed ha lo scopo di formare gli specializzandi che sperano un domani di poter ricoprire un ruolo come responsabile direttivo presso Amministrazioni dello Stato ed Enti pubblici e privati. Frequentando questi corsi sarà possibile acquisire la giusta preparazione di base ed applicativa, che potrebbe altresì spingere gli studenti ad intraprenderne, dopo, anche delle attività di ricerca presso Enti ed Istituzioni o Centri di studio e di ricerca applicata. La durata di questo vero e proprio corso di studi è di tre anni accademici. Possono iscriversi tuffi coloro che hanno conseguito laurea in Giurisprudenza, in Scienze Politiche, in Economia e Commercio. Funziona proprio come fosse un corso universitario; le lezioni vanno seguite al fine di assimilare le nozioni base dei vari insegnamenti proposti. Per molti laureati in legge, trattasi dunque di un percorso formativo molto interessante, volto a creare basi solide per la conoscenza di tutte quelle fonti normative, applicate durante la vita di tutti giorni, e spesso volte a tutelare l’interesse di un soggetto in quanto cittadino italiano.

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Strategie per una comunicazione in rete efficace: 5 utili consigli

La comunicazione passa oggi come oggi prima di tutto attraverso il web. Dopotutto infatti è proprio dal web che arriva la maggior parte dei contatti, e con essi anche la maggior parte dei clienti. Ma come costruire una strategia in rete che possa dirsi davvero efficace? Siamo andati per voi ad incontrare alcune delle realtà più importanti nel settore della creazione siti Verona, ma anche in altre città italiane. Dopo aver parlato con esperti del settore, ecco i 5 consigli utili che dovreste a nostro avviso assolutamente prendere in considerazione per rendere la vostra strategia comunicativa molto più efficace. 

  1. Essere consapevoli di quale messaggio si desidera comunicare, e trasformarlo in base alle regole del web. Una comunicazione è efficace online quando va dritta al punto, senza eccessivi giri di parole, quando sa quale sia il messaggio che vuole veicolare e quale sia la filosofia aziendale che si vuole l’utente respiri. È prima di tutto necessario quindi fare un focus su questo messaggio e sulla filosofia aziendale e trovare poi il modo migliore per esprimere tutto questo secondo le regole del web. È da ricordare infatti che online i messaggi nei contenuti devono essere di alta qualità, redatti pensando alle parole chiave che gli utenti ricercano, ma sempre nell’ottica della maggiore naturalezza possibile, mai dispersivi o caotici. 
  2. Attenzione all’estetica. Spesso non ce ne rendiamo conto, ma anche la scelta dei colori e delle immagini è un modo per veicolare messaggi e contenuti. Proprio per questo motivo si tratta di dettagli che devono assolutamente essere presi in considerazione in una valida strategia di comunicazione, anche perché sono elementi che personalizzano la presenza online e che consentono di rendere un’azienda riconoscibile nella massa. 
  3. Una volta che i contenuti sono stati progettati al meglio, sicuramente il traffico verso aumenta e avete la possibilità di ottenere nuovi contatti e nuovi clienti. Vero, impossibile negarlo, ma è importante chiedersi che cosa i clienti di oggi vogliono. I clienti vogliono poter comunicare con le aziende a cui decidono di fare riferimento in modo diretto, vogliono sentirle amiche, partner. Proprio per questo motivo in una efficace strategia di comunicazione è fondamentale inserire anche questo elemento, la possibilità di comunicare, la possibilità da parte del cliente di sentirsi parte integrante dell’azienda. Sì quindi alle risposte ai commenti, ai forum, alle pagine social collegate al proprio sito, alle chat, tutti ingredienti che rendono la comunicazione attiva e vivace. 
  4. L’importanza di essere di nicchia. Ogni realtà ha il suo specifico settore di specializzazione ed è lì, verso quel settore, che è necessario puntare, cercando di creare dei contenuti di nicchia che solo al proprio target di riferimento potrebbe far piacere incontrare online. I contenuti di nicchia, di qualità, originali, sono valorizzati da Google che li posiziona al meglio sui motori di ricerca e permettono di fidelizzare i clienti. 
  5. Controllo costante della situazione. Molte persone pensano di poter dare vita ad un sito internet e poi lasciarlo in balia della rete. Niente di più sbagliato ovviamente. Un sito internet deve essere costantemente aggiornato, per far sì che sia possibile evitare errori e malfunzionamenti di ogni genere. Un sito deve essere monitorato, perché se c’è un nuovo commento esso merita risposta nel minor tempo possibile, dato che quello che si desidera è la migliore comunicazione con i clienti. Un sito deve essere aggiornato, con contenuti sempre nuovi che gli permettano di restare sempre sulla cresta dell’onda. 

La lista di consigli utili per una comunicazione efficace in rete potrebbe allungarsi pressoché all’infinito. Sono così tanti infatti i tasselli che entrano in gioco nella comunicazione online! Questi però sono senza alcun dubbio i primi consigli da prendere in considerazione per riuscire ad ottimizzare il proprio sito ed ottenere i primi risultati, migliorando la comunicazione e facendo sì che la propria realtà possa mettersi sulla strada del successo.

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Quali sono le migliori scarpe per la barca a vela?

Oggi come oggi le scarpe per andare in barca a vela sono disponibili ovunque, persino nei grandi magazzini dedicati allo sport dove sono presenti articoli low cost, persino online in ecommerce non specializzati. Ora, queste possono anche essere delle soluzioni accettabili per chi è alle prime armi o per chi decide di andare in barca a vela una sola volta nella vita. Per chi invece la barca a vela la sente nel sangue, per chi ha deciso di uscire in barca ogni volta che se ne presenti l’occasione, per chi vuole veleggiare verso mete lontanissime, intraprendere lunghi viaggi in mare, vivere avventure incredibili, queste scarpe economiche non sono adatte. Sono di troppo bassa qualità.

Ma quali sono allora le migliori scarpe per la barca a vela? Prima di tutto vi consigliamo di scegliere solo ed esclusivamente i marchi più importanti del settore, rinomati, che hanno non solo una lunga esperienza alle spalle, ma che hanno anche una reputazione semplicemente impeccabile, come lescarpe Lizard per fare un esempio su tutti. Poi vi consigliamo di scegliere sempre un ecommerce specializzato: sugli ecommerce pensati appositamente per la barca a vela vedrete che sono presenti infatti solo i marchi migliori, nonché quelli più innovativi del settore.

Detto questo, ecco le caratteristiche che a nostro avviso è bene prendere in considerazione al momento della scelta.

Tessuto impermeabile

Devono essere scarpe realizzate in un tessuto che non si impregni di acqua in modo eccessivo. Sulla barca a vela infatti le scarpe stanno a contatto per tutto il tempo con l’acqua. Se si bagnano eccessivamente, non riuscirete ad ottenere il comfort di cui invece avete bisogno.
Senza contare poi che la scarpa restando sempre bagnata potrebbe anche rovinarsi nel giro di poco tempo. Le scarpe che non si impregnano di acqua in modo eccessivo possono essere realizzate in materiali impermeabili, ma soprattutto sono in possesso di un sistema di drenaggio. Anche se l’acqua entra all’interno della scarpa, ecco che esce dall’altro lato.

Traspiranti per ogni stagione

Le migliori scarpe da barca a vela sono traspiranti. Questo significa che l’aria fresca dell’esterno riesce ad entrare dentro alla scarpa, mentre l’aria calda che si viene a produrre nella scarpa esce fuori. In questo modo si evita che il piede sudi in modo eccessivo e che la scarpa risulti poco piacevole da indossare. Scarpe così sono ovviamente perfette in ogni periodo dell’anno, anche in piena estate quando fa davvero molto caldo.

Flessibilità e movimento

Le scarpe da barca a vela devono essere flessibili. Solo una scarpa flessibile, che quindi non risulta troppo rigida, può garantire un’eccellente libertà di movimento. Si tratta di una libertà che sulla barca è necessaria, dato che c’è bisogno di spostarsi da una parte all’altra della barca, di piegarsi, di mettersi in punta di piedi o in ginocchio, di compiere insomma innumerevoli movimenti.

Sostegno e calzabilità

Infine, le scarpe da barca a vela devono avvolgere il piede senza per questo però costringerlo in modo eccessivo. Avvolgendolo, e garantendo anche ovviamente una certa ergonomia, la scarpa resta sempre al suo posto, senza strusciare sulla pelle e creare ferite, senza creare un ambiente poco confortevole. Inoltre offrono il giusto sostegno, per evitare di incorrere in problemi alla schiena o in dolori di alcun genere. Se costringono però in modo eccessivo, potrebbero comportare dolori, pressione e gonfiore.

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