Come realizzare un portfolio efficace

Mai come negli ultimi anni, il web ha visto il proliferare di professionisti freelance del comparto digital che hanno scelto di intraprendere la carriera del lavoratore autonomo, svincolandosi dalle logiche di tipo aziendale e investendo su stessi.

Nel mare magnum di esperti o presunti tali che cercano di proporsi alle imprese tramite il web, riuscire ad emergere e a catturare l’attenzione non è un’attività particolarmente semplice e richiede un approccio lucido, creativo e originale. Uno dei mezzi più efficaci per veicolare il proprio know how alle aziende potenzialmente interessate ai tuoi lavori è il portfolio, ovvero, l’elenco dei lavori svolti nel corso della tua carriera, strutturandolo al meglio dal punto di vista grafico e concettuale. Ma come si fa a strutturare il portfolio in modo da renderlo comunicativamente efficace?

Progettualità

Prima di iniziare a scrivere il tuo portfolio, cerca di schiarirti le idee. Fai una selezione dei lavori che reputi di maggior qualità, considerando anche la rilevanza del cliente per cui lo hai svolto. Abbozza una struttura di base e inizia a pensare a come strutturare testi, screenshot, immagini, link. Dai uno sguardo nella rete e cerca di capire come si sono comportati i tuoi competitor che reputi al tuo livello o più bravi. Prendi soprattutto loro come riferimento ma dai un’occhiata a come si comporta ogni brava agenzia di pubbliche relazioni Milano o Roma. Trai spunto dai migliori e poi incomincia a personalizzare il tuo portfolio, diversificandoti dagli altri.

Ordine e schematizzazione

Inizia da un indice ben schematizzato ad elenchi puntati. Fai capire da subito al tuo lettore in che modo hai strutturato il portfolio e cerca di essere lineare. Fai in modo che ogni informazione sia chiara e facilmente accessibile. L’ideale è realizzare l’indice solo a fine lavoro, ma inserendolo come prima pagina.

Inserisci il tuo curriculum vitae

Il portfolio deve essere un compendio efficace e immediato di ciò che sei e di ciò che sai fare. Iniziare la presentazione inserendo il curriculum vitae può essere una scelta saggia. Spesso, esso è inviato come documento a parte, ma chi vaglia il materiale non ha tempo (o voglia) di avere troppi file per le mani. Realizzare un unico documento permette alle informazioni che vuoi trasmettere di arrivare in maniera più diretta ai tuoi destinatari. Inizia con i tuoi contatti, quindi i titoli di studio e le esperienze lavorative. Magari, puoi realizzare una versione breve del tuo cv classico e inviare comunque quest’ultimo in modo svincolato.

Descrivi al meglio i tuoi lavori

A questo punto puoi iniziare a snocciolare le tue case history e i tuoi lavori svolti. Ogni progetto deve essere il più esplicativo possibile. Non dilungarti troppo con i contenuti testuali e aiutati con immagini, screenshot, link al tuo blog e ai lavori che hai realizzato online. Sii il più completo possibile ma non prolisso.

Referenze dai clienti

In coda a ogni lavoro puoi inserire una referenza scritta dal datore di lavoro di ogni specifico progetto. Chiedi loro una referenza e inserisci un loro contatto in modo che l’azienda a cui ti proponi possa ottenere facilmente un feedback.